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Terza vittoria consecutiva per la squadra di mister Tesser che espugna per 2-0 anche il "Sinigaglia" di Como - forzanovara.net



Como - Novara 0-2

Terza vittoria consecutiva per la squadra di mister Tesser che espugna per 2-0 anche il "Sinigaglia" di Como. Partita perfetta degli Azzurri che comandano il gioco per l'intera gara senza mai correre grandi rischi. Anzi, il 2-0 va stretto a Rubino e compagni che, con maggior precisione sottoporta, avrebbero certamente arrotondato ulteriormente il punteggio

FORMAZIONI UFFICIALI  

COMO: Malatesta; Maggioni, O. Brevi (9’st Brioschi), Rudi, Franco (26’st Riva); Balleri (9’st Mbida), E. Brevi, Salvi, Kalambay; Guazzo, Cozzolino.
A disposizione: Zappino, Adorati, Bruno, Preite.

Allenatore:
Strano (Stefano Di Chiara squalificato).


NOVARA
: Fontana; Gheller, Lisuzzo, Ludi, Coubronne; Porcari, Juliano Vicentini, Rigoni (21’st Evola); Motta (42’st Kurbegovic), Bertani; Rubino (28’st Gonzalez). 
A disposizione: Teseo, Cossentino, Centurioni, Ledesma.
Allenatore:
Attilio Tesser.

Arbitro: Massa Davide di Imperia. 
Assistenti: Amoretti Stefano di Imperia e Drago Calogero di Caltanissetta.

Note: giornata di sole, terreno in buone condizioni.

Spettatori: 2500 circa di cui 1389 paganti e 1004 abbonati.


Marcatori: 9’pt rig. Motta (N), 1'st Rubino (N).

Ammoniti: Franco, O.Brevi, Guazzo e Cozzolino per il Como; Lisuzzo, Ludi e Porcari per il Novara.

Espulsioni: nessuna.

Calci d'angoli: Como 5 - Novara 2.

Recupero: 1° tempo 0' - 2° tempo 5'.


LA CRONACA

Al 3’ il Novara corre l’unico vero rischio dell’intero incontro: Kalambay sfonda sulla sinistra e smarca Guazzo su cui interviene in maniera puntuale Lisuzzo, la palla torna comunque a Kalambay che alza da buona posizione. All’8 c’è un penalty per gli azzurri: su punizione di Porcari, Oscar Brevi affossa in piena area Rubino. Dal dischetto Motta spiazza Malatesta. Due minuti dopo gli azzurri vanno vicini al raddoppio: su punizione di Porcari, Motta rimette in mezzo per Gheller che alza da posizione invitante. La squadra di Tesser controlla bene la reazione dei padroni di casa e non corre rischi per tutta la prima frazione. Al 42’ Rigoni su punizione sfiora il palo alla sinistra di Malatesta.
Gli ospiti chiudono virtualmente i conti dopo un solo minuto della ripresa. Bertani s’invola dalla destra, la palla arriva a Motta, la cui conclusione è respinta da Malatesta, sulla sfera s’avventa Rubino che ribadisce in rete eppoi corre ad esultare arrampicandosi in curva. Al 4’ Motta smarca Bertani sul cui diagonale Malatesta si salva in angolo con un po’ di fortuna. Si rivedono i padroni di casa al 11’: cross di Franco dalla sinistra, Mbida devia di testa, ma la palla termina di un soffio a lato. Il Novara potrebbe piazzare il colpo del kappao al 22’: Rubino libera Motta che preferisce un diagonale da posizione defilata all’assist a Bertani, liberissimo nei pressi del dischetto del rigore, Malatesta si salva con il corpo. Il Como preme generosamente, ma il Novara non corre grossi rischi nelle numerose mischie in area azzurra. Al 31’ Evola ruba palla a metàcampo e serve Gonzalez il cui diagonale termina di poco a lato. In pieno recupero c’è l’ultima conclusione di Kurbegovic, ma il risultato ormai è in cassaforte.


L'opinione di Massimo Barbero

Forse stasera, guardando la pagina 214 del televideo, anche Leonardo e Mourinho avranno strizzato l’occhio al Novara… Pure loro erano rimasti vittima degli attacchi verbali del pregara del “ciclone” Di Chiara… Nel calcio, però, di solito, i fatti contano più delle parole… E sul campo la squadra azzurra si è rivelata decisamente più efficace di un Como determinato e generoso, ma abbastanza inconcludente.
E dire che era iniziata con un brivido. L’innesto di  Kalambay sulla fascia sinistra ci aveva messo per qualche minuto in difficoltà. Da una cavalcata dell’ex Lumezzane è nato il pericolo più grosso dell’intera gara. Poco dopo però la gara ha preso una bella piega per noi con il rigore del vantaggio. Oscar Brevi pensava che fosse lecito trattenere Rubino in area di rigore… (una sorta di regola non scritta per arginare lo strapotere aereo dell’attaccante pugliese?) e non si dava pace dopo il fischio arbitrale…
Sull’1-0 abbiamo gestito il vantaggio in maniera sicuramente più convincente rispetto alle precedenti domeniche. Abbiamo rischiato pochissimo per tutto il primo tempo. I lariani hanno giocato con la grinta tipica delle squadre di Di Chiara (buon allenatore ed ottimo motivatore) ma non hanno trovato sbocchi nella nostra difesa.
Pronti e via e la ripresa è iniziata con la rete del raddoppio che ha reso il nostro secondo tempo decisamente in discesa. Era tanto che non vedevo un Rubino così pazzo di gioia per una rete. Si sarebbe arrampicato fino in cielo per esultare per quel gol. Sul 2-0 siamo andati molto più vicini noi alla terza segnatura di quanto i padroni di casa non abbiano sfiorato il punto della speranza. Bertani e Motta avrebbero potuto chiudere la gara anzitempo, ma abbiamo, comunque, sofferto pochissimo. Tesser, ancora una volta, ha azzeccato tutte le mosse giuste dalla panchina. Dentro Evola per Rigoni per fare legna nel momento del comprensibile ritorno del Como. Dentro un motivatissimo Gonzalez per Rubino per dare ancora profondità alle nostre ripartenze. Eppoi nel finale dentro Kubergovic per il generosissimo Motta.
C’era qualche apprensione per l’assenza di Ujkani e Tombesi, invece tutto è andato per il meglio. Fontana non ha dovuto compiere interventi decisivi, ma ha dato grande sicurezza alla difesa nelle uscite e nei numerosi corner battuti dai padroni di casa nella ripresa. Gheller e Coubronne, pur senza strafare, hanno garantito solidità ed affidabilità sulle corsie esterne dove abbiamo sofferto pochissimo.
C’è una frase di Tesser che mi è piaciuta molto nel dopogara. Ad una domanda di Marco Foti sull’impiego di Ledesma, il mister azzurro ha risposto, tra le altre cose, che verrà anche il momento in cui si dovrà inserire un fantasista in meno ed un mediano in più. Mi sembra un importante dimostrazione di sano realismo.
Ci attende una notte di splendidi sogni azzurri. Dormiremo pregustando il momento in cui domani potremo aprire i giornali e trovare il Novara da solo in testa alla classifica. Passato il momento della logica euforia, però, dovremo tornare con i piedi per terra. E’ soltanto il 6 settembre… e la stagione è solo agli inizi. Verranno i momenti difficili e dovremo affrontarli con la stessa consapevolezza nei nostri mezzi che abbiamo in queste ore in cui tutto ci sembra bello e facile. Gli ultimi innesti ci hanno regalato una rosa ancora più vasta e competitiva. Dev’essere un vantaggio in più da sfruttare nei momenti delle inevitabili squalifiche e nei giorni grigi che prima o poi arrivano, in qualsiasi campionato. Da domani penseremo ad un Monza che oggi ha fatto soffrire il Benevento. Per adesso sogni d’oro e… Forza Novara sempre!

Ps: la gioia per questa bella domenica è offuscata dalla preoccupazione per le notizie che arrivano da Cesena. Forza Fabio, siamo tutti con te!

Massimo Barbero


redazione forzanovara.it


Pubblicato il 6/9/2009 alle 23.7 nella rubrica Novara.

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