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Cronaca di quel silenzio che ha fatto da sfondo alla subdola vicenda che ha attorniato il Calcio Venezia nel mese più assurdo della sua storia centenaria che sta finendo - vesport.it

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La liquidità arriva da altri nuovi soci?

Sembra che i liquidi necessari per pagare arretrati e tutte le altre incombenze a fronte dell'iscrizione del Calcio Venezia al campionato di Prima Divisione provengano dall'arrivo di altri nuovi soci.
Grazie a quest'ultimi potrebbero essere state racimolate le disponibilità immediate, sempre in attesa dello svincolo dei titoli internazionali ben noti.
Oggi alle 12 i giocatori sono stati convocati in sede per il pagamento degli arretrati da gennaio a aprile, con conseguente firma delle liberatorie, mentre per il resto si tratta di versamenti attraverso bonifico bancario e deposito fideiussione. Tutta la documentazione, poi, è previsto venga depositata domattina dal DG Pirro in tempo utile per completare il ricorso contro l'esclusione decretata in prima battuta l'altroieri.


Ore 12.00 presidio del Gate 22

Ore 12.00 presidio del Gate 22 presso la sede del Venezia, all'Isola Nuova del Tronchetto.


Ore 12.25, tutto tranquillo.

Ambiente tranquillo, giocatori sorridenti, tifosi sparpagliati qua e la.
Tutti i attesa, di qualcosa che dovrebbe succedere, ma che per il momento non succede.
Unico a far trasparire un certo nervosismo, capitan Collauto.

Ore 12.50 colpo di scena: rinvio alle 14.30

Potrebbe essere un colpo di scena, ma al positivo.
Tutto rinviato alle 14.30, quando tutti gli assegni e le pratiche relative alle liberatorie, dovrebbe essere pronti per la firma.
I giocatori e i tecnici, presenti anche Cuoghi e Serena, si sono allontanti alla spicciolata, per il pranzo.

Ultime ore di agonia. Speranze vicine allo zero

Entro le 13 di oggi il Venezia deve inviare alla Covisoc una marea di documenti. Ma soprattutto deve versare una marea di soldi che, in questo momento, non ha.
Il Sindaco ha cercato di muovere mari e monti. E' perfino stato coinvolto un gruppo di imprenditori del bergamasco (non si sa con quale disponibilità da quella parte) per allargare la base proprietaria. Ma nessuna banca ha liberato soldi a favore del sodalizio arancioneroverde. E ben difficilmente lo farà anche oggi, pur con qualche disponibilità a tenere aperto almeno un ufficio bancario anche se sabato.
Solo un miracolo, o la consegna in ritardo con ricorso estremo e successivo al Coni, può salvare la società dall'estromissione dalla Lega Pro.

Ultima mattinata di tentativi.

Ore 13.15: pomeriggio decisivo, tutto corre

Calcio Venezia - Ore 13.15:

Giocatori, tecnici e tifosi sono andati a pranzo.
L'appuntamento è per le 14.30-15 ora in cui dovrebbero ritrovarsi in sede per recarsi dal notaio e ricevere gli assegni, sottoscrivendo davanti a lui le liberatorie.
In contemporanea il commercialista del Calcio Venezia sta provvedendo a liquidare i sospesi con Irpef e Enpals, mentre a Roma si sta predisponendo la fideiussione da 100mila euro.
Per stasera ogni pratica dovrebbe essere conclusa e trasferita alla Lega Pro per cui domattina, nel termine delle ore 13, tutto dovrebbe essere a posto.


ORE 17.15 NESSUN SEGNALE!

Aria di smobilitazione, rassegnazione, beffa.
Nessun segnale a riguardo della chiamata presso il notaio, nessun segnale e documentazione presso la banca.
Questa la situazione alle 17.15.
Cuoghi assieme al suo procuratore ha lasciato la sede del Tronchetto, come la maggior parte dei tifosi.
Resistono stoicamente ancora alcuni giocatori.

ORE 18.00 GOLBAN SI RITIRA!

Mr Golban si ritira.
Minaccia causa ai fratelli Poletti, i quali controbatteranno, eventualmente, con una controcausa.
I giocatori sono stati però invitati a non andarsene: un importante istituto di credito, sta valutando una fidejussione presentata dai Poletti.
Queste le ultime stringenti novità.


Ore 18: VEconfusione: si ritira Golban

Calcio Venezia - ore 18:

La confusione regna sovrana.
Rimbalza nella sede del Tronchetto, ormai punto di incontro di tifosi di tutti i gruppi organizzati e non, che Shahrdad Golban si è ritirato e che vuole adire alle vie legali nei confronti della precedente proprietà per non avere iscritto la squadra al campionato.
Altrettanta voce circola che, per conseguenza, altrettanto intenda fare Poletti nei confronti di Golban. Il tutto in una situazione, dal punto di vista giuridico, da far scomodare più di qualche principe del foro.

Nel frattempo sembra che sia stata presentata una nuova fideiussione, prodotta da terzi, la cui convertibilità è oggetto di discussione, in questi minuti, presso la Banca Friuladria. L'importo in questione è di 2,4 milioni di euro e la cui trasformazione in liquido permetterebbe di adempiere a tutte le incombenze presso la Lega Pro.
Proprio per questa ragione i giocatori sono stati pregati di non lasciare la sede (anche se già più di qualcuno se n'è andato a casa propria).


Ore 20: sede piena di gente e di pianti

Calcio Venezia - Ore 20:

Chiediamo scusa per l'impossibilità verificatasi nel pomeriggio di accedere al nostro sito internet, ma l'eccesso di richiesta ha bloccato di continuo le linee, impedendo a noi stessi di fornire gli aggiornamenti.

Aggiornamenti, comunque, che non ci sono stati perchè nulla è più successo, mentre il Sindaco stava cercando di far tenere aperto uno sportello bancario anche nella mattinata di domani per eventuali emissione di assegni, mentre per versamenti fiscali la mattinata del sabato sarebbe ancora utile. Ma se non si sblocca alcun tipo di contante nulla potrà succedere.
E' bene essere realistici e capire che le speranze sono ormai limitate al 1/100000000.


Pianti di rabbia, pianti di dolore

Poi Collauto si è allontanato sfogandosi con un pianto di rabbia e di tentata liberazione.
Dopo venti minuti è stato il "12° uomo in campo", il tifoso delle capriole Andrea Maestrello, a cedere all'emozione e a cedere ad un irrefrenabile pianto di dolore.
Tutto intorno, giocatori, tecnici, tifosi in un crescendo di quantità da arrivare a superare le duecento unità in una sede, quella del Tronchetto, fino ad allora ancora poco conosciuta.
E come rumore di fondo il silenzio. Quasi trecento persone e attorno....il silenzio.
Quel silenzio che ha fatto da sfondo alla subdola vicenda che ha attorniato il Calcio Venezia nel mese più assurdo della sua storia centenaria che sta finendo.

Mattia Collauto, capitano coraggioso, sempre presente sulla tolda della nave fino alla fine, dalla mattina alla sera, alle 18.30 di oggi, sempre con correttezza non ha però saputo più tenere i toni bassi quando ha sentito al telefono Arrigo Poletti e ha gridato: "Venga a dirlo qui a tutti noi" (cosa, è facile intuirlo, visto che era Poletti ad occuparsi degli ultimi disperati tentativi di convincere qualche banca).
fonte: vesport.it

Pubblicato il 11/7/2009 alle 8.48 nella rubrica Venezia.

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