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Novara, E’ iniziata la rivoluzione azzurra ! - intervista a mister Attilio Tesser - forzanovara.net

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C’è voluto del tempo, ma alla fine il nome del nuovo allenatore è stato ufficializzato. La dirigenza azzurra, dopo aver deciso di affidarsi ad un nuovo direttore sportivo nelle proprie scelte di mercato, ha confermato la volontà di dare una svolta alla propria gestione, optando per un allenatore voglioso di riscattarsi, a seguito delle precedenti opportunità non conclusesi al meglio. Il binomio sembra ben riuscito e potrebbe rappresentare la base di partenza ottimale, per impostare al meglio la nuova stagione agonistica.
Che qualcosa, comunque, si sia già profondamente modificato rispetto agli ultimi campionati, è ben visibile a chi sostiene con passione la fede azzurra. Ad esempio, una sempre maggior chiarezza nei comunicati emessi dalla società, che con poche e semplici parole ben “pesate” si è rivolta alla tifoseria e agli organi di stampa, come forse da tempo memorabile non avveniva. Si avverte forte la scelta di restare in sordina, avviandosi ad una nuova avventura quasi in punta di piedi, per non commettere più errori fatali dettati da proclami troppo avvincenti e tipici di inizio stagione. Una maturità che rende onore alla dirigenza e proclama, sotto questo aspetto, di essere pronti a palcoscenici più blasonati.
Ma si sa che, di questi tempi, le attenzioni sono tutte rivolte ad aspetti legati alle operazioni di mercato, che mai come quest’anno daranno sfogo alle più svariate ed eclatanti notizie, considerando la provenienza del neo direttore sportivo Pasquale Sensibile. La società ha dichiarato di volersi affidare ad un gruppo di giocatori affidabili e già pronti ad affrontare al top il campionato, aggregando giovani di qualità che vadano ad affiancarsi a questi ultimi e possano così crescere con loro, fornendo il contributo necessario al raggiungimento di importanti traguardi. Anche sotto questo aspetto si può notare un profondo mutamento rispetto al passato. Le nuove regole imposte dalla Lega Calcio Professionistico, che prevedono una rosa ridotta e giovane, incideranno non poco nelle scelte tecniche che la società, in accordo con il nuovo allenatore Tesser ed il suo staff, decideranno di adottare. Alcuni tifosi hanno in questi giorni manifestato dubbi e timori, in funzione del fatto che una metamorfosi troppo radicale possa ripercuotersi negativamente sull’ambiente, senza portare a benefici concreti. Su questo aspetto, però, va anche sottolineata l’importanza della società di continuare in un progetto avviato ormai da qualche anno e, proprio per questo motivo, ancor più apprezzabile nella volontà di affidarsi a nuove strategie a seguito dei recenti insuccessi.
La sensazione resta quella di aver adoperato la miglior soluzione possibile, facendo leva su quegli ideali essenziali nello sport e restando “con i piedi ben ancorati al terreno”.
Talvolta ad un mercato troppo sfarzoso, (a patto che attualmente non ci si chiami Real Madrid…), non corrisponde necessariamente un campionato di vertice. Ecco il perché ho la netta sensazione che, più che alla quantità, la dirigenza opterà per la qualità della propria rosa, che sulla base di coloro che verranno confermati, avrà bisogno di inserire tasselli fondamentali in tutti i reparti di gioco. Difficile, se non impossibile, poter affermare se questa rappresenti la mossa più corretta. Se non altro, una valutazione attuale, rischierebbe di essere troppo prematura. Solo il tempo potrà confermare se la società azzurra avrà avuto ragione nelle proprie decisioni. Ciò di cui, però, bisogna gioire (e non poco), è la possibilità di trascorrere un’estate senza patemi legati ad una possibile iscrizione al campionato o, ancor più grave, a dissesti finanziari che inevitabilmente frenerebbero gli entusiasmi di qualsiasi tifoso. Oggi, su questo tema, si può affermare senza ombra di dubbio che la nostra realtà sia una delle più belle e significative dell’intero calcio professionistico italiano.
Una nota di merito va spesa per il novarese D.O.C. Paolino Morganti, che con l’ingresso nella dirigenza azzurra conferma il suo attaccamento alla nostra gloriosa squadra e ne premia gli sforzi profusi nella sua lunga militanza come calciatore. Ottima mossa dell’amministratore delegato Massimo De Salvo, che contribuisce a rendere “più azzurro” lo staff dirigenziale.
Nessuna promessa certa, quindi, ma le dichiarazioni rivolte a cercare di ottenere il massimo, non possono che presagire la volontà di centrare, già dalla prossima stagione, il principale obiettivo della lista. In attesa che termini ufficialmente la stagione 2008/09 che, va ricordato, non ha ancora stabilito chi seguirà il Cesena nella serie Cadetta, fra Padova e Pro Patria, tutti i tifosi azzurri resteranno in trepidante attesa di poter conoscere i loro futuri beniamini, coloro per i quali ci entusiasmeremo per un gol siglato e ci faranno disperare per un’azione sbagliata. Insieme alla “vecchia guardia” li saluteremo alla presentazione ufficiale che verrà allestita dalla società, per dimostragli che Novara non è una città fredda, bensì solo stanca di restare nell’anonimato. E quest’anno, inoltre, complice il ritiro pre-campionato previsto a Novarello, dal 13 luglio al 1° agosto, potremmo seguire ancor più da vicino la preparazione dei giocatori, facendogli sentire il nostro supporto.
La fiducia in questo progetto, fortemente voluto dall’attuale proprietà, è a mio avviso cresciuto notevolmente con poche semplici gesta, che ancora non hanno interessato direttamente la rosa alla quale ci affideremo. Alcune voci danno per scontato la cessione di altri pezzi del “vecchio Novara”, oltre a quelli che hanno, purtroppo, già lasciato la squadra, senza dimenticare il loro sempre costante impegno. Ma qualsiasi ciclo, per quanto positivo esso sia, è sempre (e inevitabilmente) destinato a terminare. La speranza è quella che i giocatori che avranno l’onore e l’onere di indossare la gloriosa Maglia Azzurra, comprendano quanta voglia di riscatto sia presente sulla piazza ed impieghino il massimo sforzo per raggiungere una chimera, che i tifosi azzurri meritano per la loro proverbiale passione. 
Una nuova avventura azzurra sta per prendere forma. Forza Novara sempre ! 

Giovanni Chiorazzi


L'intervista a mister Attilio Tesser

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" Ritengo il dialogo basilare anche nella costruzione di una squadra, con il direttore mi sento piu’ volte al giorno, io ho proposto dei giocatori che conosco e che penso possano fare al caso nostro, ora faremo le valutazioni del caso e poi decideremo... Ai Tifosi Azzurri chiedo di starci vicino..."

Mister il Novara Calcio ha puntato sulle sue qualita’ ma anche sulla sua voglia di riscatto, dopo qualche annata sfortunata... " Il Novara penso che, prima di affidarmi la squadra, abbia fatto delle valutazioni oggettive non fermandosi agli ultimi anni ma valutando quanto fatto prima e sono certo si sia tenuto in considerazione anche il modo e le cause che mi hanno portato ad ottenere risultati non fortunati, a Cagliari non ho avuto tempo di lavorare, ad Ascoli sono stato l’unico ad avere il coraggio di accettare la proposta e a Mantova anche dopo il mio esonero le cose non sono andate meglio e la squadra si e’ poi salvata solo alla fine ".

Come giochera’ il Novara 2009/10, ha gia’ in mente un modulo in particolare? " Si, di solito adotto il classico 4-4-2 o anche il 4-3-1-2 ma non e’ vincolante lo schema per fare bene ".

Mister, ha chiesto qualche giocatore in particolare o lavorera’ con quello che la dirigenza le mettera’ a disposizione? " Ritengo il dialogo basilare anche nella costruzione di una squadra, con il direttore mi sento piu’ volte al giorno, io ho proposto dei giocatori che conosco e che penso possano fare al caso nostro, ora faremo le valutazioni del caso e decideremo ".

Per il 13 di luglio la squadra sara’ quindi fatta o si lavorera’ sul mercato sino al 31 agosto? " La squadra dovrebbe esser pronta per il ritiro a Novarello, al massimo qualche ritocco dopo le prime amichevoli ma dovremmo quasi sicuramente partire tutti insieme ".

Il giorno della sua presentazione Lei ha ricordato la finale di ritorno dei play-off Novara-Alto Adige e ha speso importanti parole per il pubblico novarese, come ho piu’ volte detto, penso che il compito piu’ difficile sia far tornare lo stadio Piola a quei fasti,Mister dovete farci tornare la voglia di tifare,dovete fare in modo che per tutti i tifosi Azzurri,la partita del Novara sia l’evento piu’ atteso di tutta la settimana, tornare al Piola e andare in trasferta deve tornare ad esser una priorita’,vogliamo “ri-ammalarci di Novara”! " Ricordo bene quella domenica e quel pubblico, i risultati sono e saranno la medicina migliore, dove ho lavorato ho sempre cercato di trasmettere passione, sincerita’ morale, voglio che la citta’ si riconosca nella squadra e viceversa, io non sono un grande parlatore, io non bacio la maglia e nemmeno corro sotto la curva per cercare consensi, io lavoro perche’ credo che solo attraverso il lavoro si ottengano i risultati ".

Pro Patria-Padova, finale di ritorno, chi la spunterà? " La Pro Patria e’ favorita perche’ ha a disposizione due risultati su tre ma il Padova psicologicamente e’ in una condizione di favore, potra’ giocare perche’ non ha nulla da perdere tra virgolette…eppoi egoisticamente, per noi forse e’ meglio che i patavini l’anno venturo siano in un’altra categoria ".

Un saluto ai tifosi Azzurri... " Ci vediamo a Novarello, vi chiedo di starci vicino, siamo in fase di rinnovamento, ci impegneremo a fondo per far bene, come ti ho detto prima voglio che squadra e citta’ diventino una cosa sola, cuore e attaccamento non mancheranno ".

Thomas Gianotti


fonte: forzanovara.net

Pubblicato il 18/6/2009 alle 16.52 nella rubrica Novara.

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