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Solo un pareggio per il Verona, Cesena in B - larena.it


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Gian Marco Remondina e i gialloblù ringraziano i tifosi della Curva Sud alla fine della gara con il Cesena FOTOSERVIZIO EXPRESS

Si chiude senza gol l’ultima gara al Bentegodi L’Hellas tiene in mano il gioco ma non passa, l’arbitro non vede un rigore in area cesenate

Verona. Ancora uno zero a zero, ancora una volta in casa. L'andamento dell'ultima gara della stagione riflette le caratteristiche di una squadra che gioca, corre e lotta ma che si smarrisce nell'area di rigore avversaria.
E così i diecimila tifosi dell'Hellas assistono, a malincuore, alla festa della promozione del Cesena e dei suoi «fedelissimi» che hanno abbandonato le assolate spiagge della Romagna per sostenere i bianconeri anche al Bentegodi.
Corrent e compagni hanno cercato in tutti i modi di rovinare la festa del Cesena, hanno coperto tutti gli spazi, hanno stretto i denti, hanno concesso una sola occasione - un destro impreciso di Schelotto all'inizio della gara - in novanta minuti. Hanno tenuto in mano le redini del gioco con sapienza tattica e buone geometrie e, quand'è servito, hanno affondato il tackle. E, tanto per gradire, hanno preso a male parole il tecnico avversario Pierpaolo Bisoli che viaggia in maniera inversamente proporzionale: tanto è bravo come allenatore, tanto è antipatico come uomo di calcio.
Nulla da dire, però, al Cesena che vince il campionato e ritorna in B dopo un anno di purgatorio in Lega Pro. Un giusto mix tra giocatori di qualità, uomini di categoria, giovani emergenti come il portiere Ravaglia, l'esterno Schelotto o l'attaccante Djuric. Non sta benissimo Bisoli che deve rinunciare agli squalificati Giaccherini e Sacilotto e agli infortunati Campedelli, Ricci, Bonura e Chiavarini. Non sta molto meglio Remondina che fa i conti con l'assenza di Parolo squalificato e con il forfait di Mancinelli, Conti, Tiboni e Girardi.
Attacco da inventare per il tecnico gialloblù che conferma la difesa e il centrocampo che hanno giocato a Monza dal primo minuto - con la sola variante di Garzon per Campisi - schiera Scapini vicino a Rantier con Anaclerio alle spalle delle due punte.
Subito una fiammata cesenate con Schelotto poi tanto Verona con Anaclerio molto intraprendente che spazia da una parte all'altra del fronte offensivo dell'Hellas.
Non fioccano le occasioni da gol, questo è vero, ma la pressione gialloblù è costante e Rantier prima sfiora di testa un bel cross di Corrent e poi cerca la punizione a giro dal limite ma la barriera mette in corner. Finisce presto, però, la prova dell'attaccante francese. Alla mezzora chiede il cambio, Remondina getta nella mischia Gomez. La gara si trascina stancamente fino all'intervallo, il Verona cerca di rifiatare, il Cesena controlla e aspetta notizie da Fiorenzo Treossi - l'ex arbitro ora fa il team manager della squadra romagnola - collegato in diretta con Padova dove gioca la Pro Patria.
All'inizio del secondo tempo partono meglio gli ospiti, prima Cusaro sfiora di testa su un bel corner di Motta poi Zebi prova la gran botta dalla lunga distanza. Rafael si distende e mette in angolo.
Una fiammata e nulla più. Bellavista riprende in mano le redini del gioco e la manovra gialloblù riparte.
Passano i minuti e cresce la tensione. L'Hellas spinge sull'acceleratore e cerca la vittoria per chiudere nel migliore dei modi la stagione della rinascita davanti al pubblico amico, i romagnoli vogliono la vittoria per scongiurare le cattive sorprese che potrebbero arrivare da Padova. Ma, questo è evidente, la pressione può giocare brutti scherzi dopo un campionato lungo e difficile, gli uomini di Bisoli non hanno la forza e le idee per abbattere il muro gialloblù.
Anzi, intorno al ventesimo, il Verona costruisce due occasioni da gol importanti e, in pochi minuti, sono netti i falli commessi in area di rigore dai difensori in maglia bianca. Atterrano Scapini sull'assist di Bellavista poi cinturano Gomez sul cross di Corrent. «Rigore sacrosanto», dicono i giornalisti di Rai Sport Sat che trasmettono la partita in diretta e che possono rivedere le immagini al rallentatore. Ma l'arbitro non la pensa allo stesso modo e fa proseguire.
Remondina manda in campo le forze fresche a disposizione, Campisi e Dianda per Corrent e Anaclerio. Non serve a nulla, finisce zero a zero ma la Curva regala un grande applauso ai ragazzi in gialloblù.
C'è tempo anche per una piccola rissa, tutto nasce davanti alla panchina romagnola dove Bisoli cerca ancora Bellavista per insultarlo ma il centrocampista dell'Hellas non fugge certo davanti al tecnico avversario. Poi arriva la notizia da Padova, la Pro Patria ha pareggiato, il Cesena torna in B, l'Hellas chiude con qualche amarezza di troppo.

Luca Mantovani

fonte: larena.it

Pubblicato il 18/5/2009 alle 11.33 nella rubrica Verona.

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