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Venezia, i giocatori non si allenano, Nuova proprietà, comunicati tifosi - vesport.it

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Altre fosche nuvole all'orizzonte del Calcio Venezia.
Questo pomeriggio i giocatori arancioneroverdi avrebbero dovuto allenarsi a Noventa Padovana, ma l'allenamento non c'è stato per decisione del gruppo.
Capitan Mattia Collauto non ha voluto anticipare i motivi, comunque relativi ai rapporti Giocatori-Società, che hanno portato a questa decisione, lasciando la spiegazione delle ragioni ad una conferenza stampa che verrà convocata dagli atleti stessi per domattina.


Nuova proprietà in arrivo a carte coperte

Corrono i rumors susseguenti allo “sciopero” (il secondo dell’anno) dei giocatori del Venezia.
Gli arancioneroverdi non vogliono parlare prima della conferenza stampa che intendono organizzare in anteprima all’allenamento mattutino, ma le voci volano ugualmente.
Quanto si è riusciti a captare è che la squadra conosce quelli che, a breve, dovrebbero essere i nuovi proprietari del club lagunare.
Si tratterebbe di tre imprenditori inglesi che, non potendo acquisire un club britannico a causa delle ingombranti presenze di magnati russi e sceicchi arabi che hanno fatto razzia delle proprietà delle squadre di Sua Maestà, si sarebbero orientati verso Venezia per la straordinaria visibilità che può offrire la città di San Marco e arriverebbero qui con tutta l’intenzione di investire in idee lungimiranti.
I tre imprenditori, di cui si è riusciti a conoscere i nomi - si tratterebbe di John Golds, Tony Primeira (di origini spagnole) e Well Seven – non sarebbero frenati dalla serie in cui milita la squadra arancioneroverde in quanto vorrebbero farne qualcosa di inedito nel panorama del calcio, indipendentemente dalla categoria. Vorrebbero, intanto, continuare a giocare a Sant’Elena ma, investendo di propria tasca, intenderebbero trasformare radicalmente lo Stadio Penzo, trasferendo servizi, spogliatoi e quant’altro sotto agli attuali distinti. Il tutto per rendere perfettamente visibile l’acqua che tocca per due lati lo Stadio.
La tribuna centrale e la curva nord verrebbero realizzate, sospese quattro metri da terra, in vetro, un po’ come il Ponte di Calatrava, il tutto, appunto, per consentire al pubblico presente e alle telecamere (l’intenzione è di trasmettere ogni partita, via satellite, in tutto il mondo) di ammirare la straordinarietà di uno stadio toccato dalle acque della laguna.
Ritornando allo sciopero dei calciatori, che stanno aspettando emolumenti e un campo decente dove poter giocare ed allenarsi, la pazienza è arrivata al limite. La squadra, stando le cose come raccontato, non si sa spiegare come mai i Presidenti continuino a tergiversare, come se si stesse giocando una partita tattica a carte coperte. E vorrebbero, quantomeno, essere messi in condizione di poter svolgere senza mille assilli il loro mestiere

Stadio Penzo: se c'era acqua ci sarà un perchè

di Franco Bacciolo

A proposito dell'allagamento dello Stadio Penzo, che domenica scorsa ha impedito lo svolgimento della partita Venezia-Legnano, abbiamo sentito un espertissimo che per anni ha curato (e bene)quel terreno di gioco.
Ed ecco spiegato l'arcano.
Quando è stato rimesso in ordine lo Stadio di Sant'Elena, nei primi anni '90, è stato spostato l'asse del terreno di gioco. Dalla parte della Tribuna Centrale, la vecchia pista per l'atletica leggera (in spesso materiale sintetico) non è stata smantellata, ma si è rizollato sopra. Per conseguenza, sulla quella fascia laterale, è impossibile il drenaggio. Se a ciò si aggiunge la mancata cura e manutenzione che è latitata per un paio di anni, si ottiene quanto successo domenica scorsa.
Il fenomeno visto prima di Venezia-Legnano si era verificato in qualche occasione anche nel passato ma, conoscendo la problematica, i responsabili del giardinaggio, avevano provveduto ad intervenire già di prima mattina con pompe idrovore (in un'occasione anche chiedendo aiuto alla Protezione Civile), in modo tale che all'ora della partita nessuno si era accorto del problema.

Niente allenamento stamane. Rendez-vous alle 15

I giocatori del Venezia non si sono allenati nemmeno stamattina.
Tutti presenti al Centro Taliercio ma l'incontro con la proprietà è stato fissato per questo pomeriggio alle 15.
Sarà il DG Michele Pirro ad incontrare gli atleti nella sede societaria del Tronchetto e, solo dopo aver discusso la situazione, i giocatori decideranno come comportarsi.
Il motivo della tensione è dato dal ritardo nella corresponsione degli emolumenti. Se lo stipendio è stato finora liquidato fino a tutto dicembre, peggiore è la stuazione nella corresponsione del cosidetto "diritto di immagine" (che per parecchi è pari o superiore allo stipendio stesso) e che sembra essere stato corrisposto per non più di un quarto dello spettante.


A Ferrara con la Curva Sud

di Comunicato Curva Sud

COMUNICATO CURVA SUD

La curva sud, in questo difficile momento, invita tutti i tifosi a sostenere la squadra per spingerla verso la salvezza, per questo motivo organizza la fondamentale trasferta a Ferrara in treno, ritrovo ore 11.15 in stazione a Venezia e alle ore 11.30 da Mestre.
Partenza ore 11.57 da Venezia.


Gate 22:"A FE a dimostrare che l'Unione siamo noi"

di Comunicato Gate 22

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO IL SEGUENTE COMUNICATO DEI TIFOSI DEL GRUPPO GATE 22:

"L'UNIONE SIAMO NOI, SOLO NOI!

Quando mancano 8 partite alla fine della stagione, la situazione del VeneziaMestre e dei nostri amati colori è tenebrosa.
Ieri, per la seconda volta in questa stagione, la squadra ha scioperato chiedendo certezze alla società.
Certezze che non ci sono e che non arriveranno mai.
Siamo stufi delle parole e delle prese in giro da parte di tutti.
Siamo stufi che i giocatori arrivino a scioperare dopo che in questi mesi hanno glissato ogni volta che si parlasse di stipendi e di questioni societarie.
Siamo stufi di essere derisi per una gestione societaria da cartone animato.
Oltre ai 4 punti di penalizzazione già comminatici e alla miriade di deferimenti, sono in arrivo altre penalizzazioni.
Neanche Dal Cin e Gallo sono arrivati a tanto.
Che i Poletti se ne vadano dalle nostre città e consegnino la squadra al Sindaco.
La pazienza è finita.
Siamo stufi ma consapevoli di essere rimasti in pochi a rappresentare l'Unione e i colori arancioverdi in giro per l'Italia.
E così invitiamo tutti a venire domenica a Ferrara per dimostrare ancora una volta che l'orgoglio unionista va oltre tutto.
Ci siamo sempre stati, ci siamo e ci saremo oltre ogni giocatore e presidente.
E' ora che tutti si prendano le proprie responsabilità e noi agiremo di conseguenza.

TUTTI A FERRARA, RITROVO PRESSO LE STAZIONI DI VENEZIA 11.20 E MESTRE 11.30.

GATE 22 VENEZIAMESTRE A SOSTEGNO DI UN IDEALE

Un comunicato dei giocatori e poi allenamento

di Franco Bacciolo

I calciatori del Venezia sono stati ricevuti in sede, al Tronchetto, dal DG Michele Pirro, alle ore 15.
Alle 15.05 erano già in macchina a volare verso il Centro Taliercio per riprendere ad allenarsi.
Tutto risolto?
Ma quando mai!
Il DG si è limitato ad ascoltare il comunicato preparato dagli atleti e a salutarli.
Una volta arrivati al Taliercio, tutti i giocatori si sono incontrati con la stampa ed hanno consegnato il seguente comunicato, limitandosi ad avvertire che non avrebbero aggiunto altro a quanto scritto.
Ecco, per intero il contenuto:

"I giocatori della SSC Venezia Spa con il presente comunicato vogliono chiarire e porre in evidenza la loro attuale situazione;
in oggi la società, a soli due mesi dalla fine del campionato, ha corrisposto unicamente i compensi contrattuali fino alla mensilità di dicembre, onorando solamente il 25% dei contratti di sfruttamento dell'immagine sottoscritti ad inizio stagione.
Tale circostanza coinvolge non solo i calciatori, ma altresì tutte le persone che quotidianamente permettono il regolare svolgimento della normale attività di preparazione ed allenamento.
Le ripetute promesse fatte negli ultimi mesi dai rappresentanti della società non hanno trovato alcun riscontro ed hanno determinato ulteriore tensione ed incertezza sui programmi e sulle prospettive societarie.
Per questo motivo abbiamo già interessato l'Assocalciatori e, già da oggi, verranno poste in essere tutte le azioni a tutela dei nostri diritti.
Ribadiamo, infine, con maggior vigore il nostro impegno e la nostra professionalità che mai verranno a mancare, puntualizzando altresì che il nostro unico obiettivo è quello di centrare la salvezza del Venezia Calcio, nonostante le evidenti difficoltà."

Niente altro hanno voluto aggiungere, prima di immergersi in una intensissima seduta di allenamento.
Ma che cos'è questo "diritto di immagine"?
E' un contratto di diritto privato che esula da un contratto tutelato come quello relativo agli stipendi. Non esiste cioè garanzia a tutela da parte degli organi federali e un'eventuale causa passa per la trafila civilistica.
Nel caso dei giocatori del Venezia il compenso per "diritto di immagine" è generalmente (ogni singolo atleta ha un trattamento ad hoc) pari o superiore a quello stipendiale. E, come già detto in precedente new, risulterebbe che gli stipendi finora corrisposti si fermino alla mensilità di dicembre (ma parrebbe che a qualche giocatore siano stati corrisposti solo i mesi di agosto, settembre e, forse, ottobre).
Generalmente, invece, i diritti di immagine dovrebbero limitarsi per tutti, come detto nel comunicato, al 25% di quanto maturato.
Per fare un esempio pratico, se il costo stipendiale dovesse ammontare complessivamente a 1.400.000 euro, quello per diritti di immagine assommerebbe a 2.000.000. E di questi ultimi il pagato finora (a 2 mesi dalla conclusione della stagione) sarebbe, per quanto detto nel comunicato, di 500.000 euro.

Forse il 15 aprile si recupera Venezia-Legnano

di Franco Bacciolo

Sant'Elena ne ha viste tante nella sua pur discretamente recente storia cittadina. Non da ultimo il terribile tornado del 1970.
Ma una partita del Venezia, non giocata causa allagamento del campo, mai.
Se negli ultimi 60 anni si ricorda di qualche mancato inizio di partita causa nebbia e, in un caso, anche per neve caduta nelle ultime ore nel prepartita, gli allagamenti non si sono mai visti.
In realtà il cetrocampo era quasi perfetto, sotto ai Distinti forse si poteva anche giocare, ma quello che era proprio impossibile era far saltare o correre il pallone da centrocampo alla bandierina del calcio d'angolo dalla parte della Tribuna Coperta in direzione Curva Sud. Almeno 7-8 i centimetri di acqua sul campo.
Le cause?
Per il DS Andrea Seno potrebbe trattarsi di una concausa dovuta alla contemporanea presenza di pioggia torrenziale, durata almeno 4 ore, e del culmine dell'acqua alta, stranamente presente in laguna dopo le 14 (di solito l'acqua alta è tipica della mattinata, o al massimo della tarda serata). Lo scarico dai tombini dello Stadio Penzo potrebbe essere stato impedito proprio dall'altezza dell'acqua della laguna.
Comunque giocare in quelle condizioni era assolutamente impossibile e l'arbitro ha fatto ben quattro accertamenti prima di comunicare che l'incontro non poteva iniziare.

Non troppo contento della sospensione l'allenatore del Legnano, Attilio Lombardo, comunque fatalista ma ugualmente sorridente, anche se ha fatto presente che la sua formazione era in forma (così come il Venezia) e forse era meglio giocarla questa partita.
Decisamente contrariato, invece, il tecnico arancioneroverde Michele Serena.
Era convinto che la determinazione riscontrata nei suoi uomini in questi giorni avrebbe portato decisamente ad una buona prestazione e poi, i recuperi scombussolano sempre i piani, nonostante il possibile recupero di Malatesta e Bertotto.
E in quel momento Michele Serena non avrebbe potuto immaginare che la Sambenedettese sarebbe andata a vincere a Monza, cme poi avvenuto.

Quale la data del recupero?
Escluso il tentativo di ripresentare le squadre in campo domani, date anche le pessime previsioni del tempo nelle prossime 24 ore, sembra che la data gradita ad entrambe le società sia quella del 15 aprile (mercoledì dopo Pasqua).
Intanto gli arancioneroverdi si sono allenati nella parte del campo libera dall'acqua, anche se dal cielo continuava a piovere a catinelle.

fonte: vesport.it

Pubblicato il 1/4/2009 alle 22.36 nella rubrica Venezia.

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