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E' morto Pietro Arvedi una vita per il Verona - larena.it

Verona. Pietro Arvedi è morto all'alba. Dopo il tamponamento in autostrada del 21 dicembre, e dopo un periodo trascorso in gravissime condizioni in rianimazione, il conte non ce l’ha fatta. Era nato il 28 maggio 1929. Appassionato dell'Hellas, prima dell'incidente aveva lavorato all'accordo per la cessione della squadra.

Il conte Pietro Arvedi

Il conte Arvedi è deceduto nelle prime ore di stamani all’ospedale di Borgo Trento, dove era ricoverato in Terapia intensiva in seguito alle gravi ferite riportate nell'incidente stradale sull’Autobrennero il 21 dicembre, a Mantova, mentre rientrava dalla trasferta del Verona a Cesena.

Prima dell’incidente, Arvedi stava lavorando all’accordo per la cessione dell’Hellas. La trattativa era già chiusa, mancavano solo i dettagli per la firma, che poi è slittata di un mese. Il conte è sempre stato un grande tifoso del Verona.

Pietro Arvedi d’Emilei, classe 1929, prese la guida dell’Hellas il 19 settembre 2003. Nato a Grezzana, «una vita condotta a Cavalcaselle», antenati che «hanno dato tanto a Verona», uno ucciso durante le Pasque Veronesi, uno incarcerato allo Spielberg con Maroncelli, Piero Arvedi ammetteva nel 2003 che «bisogna solo essere pazzi per prendere la presidenza dell’Hellas, in questo momento, dopo quanto successo in Italia». Si diceva disposto «a fare da traghettatore dell’Hellas da uno che non la vuole più ad altri che la vogliano». E precisava: «Pastorello voleva darmi una parte della società. Vedremo. Manderò i miei commercialisti a verificare i bilanci perché quando si acquista qualcosa anche le piccole cose contano. Sono sicuro che il Verona è perfetto. Pastorello mi ha detto che, oltre alla vendita del pacchetto che desidero, è disposto, entro la fine dell’anno, a cedermi tutta la proprietà. Si parla tanto dei cent’anni dell’Hellas, dell’Hellas patrimonio di tutti: che tutta Verona, allora, si raduni attorno a me per portare quest’anno la squadra in serie A. Cercherò di portare nel Verona gente veronese e ricordo ai veronesi che qui, all’Hellas, c’è uno staff organizzato. E bisogna essere convinti che già quest’anno si possa andare in serie A».

Poi, il 21 dicembre 2008, mentre tornava da Cesena dopo aver assistito alla partita del Verona, la sua auto, ferma sulla corsia di emergenza dell'Autobrennero dopo che era rimasta senza carburante, venne centrata in pieno dalla vettura di un polacco. Arvedi riportò gravissime ferite, per le quali fu ricoverato in prognosi riservata prima al Poma di Mantova e poi all'ospedale di Borgo Trento. Dopo aver lottato tra la vita e la morte, i primi miglioramenti. Questa notte la morte.

Il Chievo ha pubblicato sul sito internet ufficiale un messaggio di cordoglio per la scomparsa dell’ex presidente del Verona. «Il presidente Luca Campedelli, Giovanni Sartori e tutta l’A.C. ChievoVerona sono vicini alla famiglia Arvedi per la scomparsa del caro Pietro», si legge nella nota del club veneto.

fonte: larena.it

Pubblicato il 20/3/2009 alle 14.4 nella rubrica Verona.

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