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Dolcetto o scherzetto? Veramente volevamo "solo" un biglietto

fonte: biancoscudati.net

venerdì 31 ottobre 2008
ImageCode e disagi per l'acquisto dei tagliandi del settore ospiti di Ferrara. Tra fax, documenti d'identità, pioggia e diritti di prevendita, storia di un pomeriggio da tifoso nel "calcio moderno".

 

Preferiamo strutturare questo articolo in un modo diverso, sicuramente informale, ma estremamente chiaro e semplice:

- Su Padova e provincia, l’agenzia di viaggi “Forcellini Travel” è l’unico punto vendita del circuito “bookingshow”, utilizzato dalla società Spal per la vendita dei biglietti del settore ospiti.

- I tempi di attesa per l’emissione di un singolo biglietto si sono aggirati sui 10 minuti tra inserimento dei dati quali nome, cognome, indirizzo, data di nascita e numero di documento d’identità; fotocopia del documento stesso e pagamento e stampa del tagliando.

- Disorganizzazione di un punto vendita che normalmente svolge tutt’altra attività e che si è trovato invaso da diverse decine di persone in uno spazio angusto (pochi metri quadrati), che ha costretto i tifosi biancoscudati in fila perfino fuori dalla porta dell’agenzia (sotto la pioggia…).

- Problemi informatici del sistema online di emissione dei biglietti. Difficoltà delle dipendenti (agenti di viaggio, non bigliettaie…) nell’erogazione dei resti e di gestione dei fax che erano stati inviati in agenzia per la “prenotazione” del biglietto (non quello per i Caraibi…).

- Prezzo di 13,50 euro, di cui più del 25% del costo dovuto ai soli diritti di prevendita (bookingshow, 2 euro, più il servizio offerto dall’agenzia, 1,50 euro).

- Possibilità di acquisto online da casa, con il piccolo grande problema che la ricevuta di pagamento va consegnata ai botteghini dello stadio “Mazza” prima dell’inizio di un incontro comunque a rischio ordine pubblico.

- Per la giornata di domani (1° novembre) è prevista l’apertura nell’orario 10-13…in bocca al lupo ai temerari!

 

Infine una considerazione a margine: spesso è accaduto che dall’entrata in vigore dei vari decreti Pisanu e Amato c’è stata la possibilità di accedere al settore ospiti acquistando il biglietto la domenica allo stadio, risparmiando così quel tempo e quel denaro che, il più delle volte, l’acquisto in prevendita rende necessari (e l’esempio odierno è abbastanza lampante in tal senso). La domanda, irriverente se possibile, a questo punto è: siamo sicuri che non ci sia una “lobby” e dei giochi di potere dietro questa esplosione dei costi delle prevendite anche per partite che richiamano poche migliaia di spettatori (di cui poche centinaia di ospiti)? Se pensiamo al fatto che per un’anonima partita di Tim Cup in agosto i tifosi del Pontedera abbiano dovuto pagare 1,20 euro per la prevendita della Curva Nord dell’Euganeo (il biglietto costava 5 euro…) la domanda posta potrebbe forse risultare non troppo irriverente. 

 

Luigi Mancino - luigi.mancino@biancoscudati.net

Pubblicato il 31/10/2008 alle 22.28 nella rubrica Padova.

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