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Coppa Italia Lega Pro: Cesena - Cremonese 0-2

fonte: vascellocr.it

Turno infrasettimanale sul terreno romagnolo

dai nostri inviati

Alexandro Everet


La partita di Coppa Italia col Cesena è un'opportunità per i grigiorossi. Iaconi può infatti approfittarne per fare esperimenti in vista del campionato. Spazio quindi agli elementi meno impiegati finora: Paoloni, Rizzo, Cremonesi, Fietta. Lo stesso Pradolin haun'occasione per riscattarsi dopo la brutta prova di domenica. A Cesena, trovano i romagnoli con una formazione largamente di seconde linee: è importante soprattutto l'atteggiamento dei grigiorossi che devono dimostrare di voler approfittare dell'occasione per conquistarsi una maglia da titolare anche in campionato.

L'allenatore del Cesena da luglio è Pierpaolo Bisoli, classe 1966- Fisico potente e gran tiro dalla distanza, Bisoli è stato un buon giocatore di serie A toccando l'apice nel Cagliari, squadra con la quale ha giocato anche le semifinali di Coppa Uefa (è rimasto al Cagliari dal 1991 al 1997). Bisoli ha giocato a lungo militando anche in Empoli, Perugia, Pistoiese, Alessandria, Arezzo, Viareggio, Brescia e Porretta.
Chiusa la carriera da giocatore ha iniziato la trafila da tecnico facendo da secondo a Emiliano Mondonico alla Fiorentina. Di qui è poi passato al Prato e lo scorso anno al Foligno. Con gli umbri in particolare ha compiuto un'impresa portando la squadra alle semifinali playoff facendo giocare un calcio efficace e brillante a un gruppo di ragazzi semisconosciuti. Quest'estate infine il trasferimento al Cesena.


PRIMO TEMPO


Ecco le formazioni:

Cesena: Tardioli, Fusaro, Vignati, Sacilotto, Ricci, Rossi, Biserni, Palumbo (Segeralli al 14'st), Djuric (Giaccherini al 1'st) , Ferretti, Regini (Motta 11'st). In panchina Ravaglia, Tonucci,, Righini, Tattini. Allen.Bisoli.

Cremonese: Paoloni, Rizzo, Vitofrancesco (Saverino al 14'st), Fietta, Argilli, Cremonesi, Gherardi, Pradolin, Graziani, Tacchinardi, Temelin. In panchina Vino, Davini, Paoletti, Fanfoni, Borilli, Beati. Allen. Iaconi.

Arbitro: Vivenzi di Brescia ,assistenti Gianfranco Tavelli di Brescia e Massimiliano Martini di Monza

Gol: Rizzo all'11'.


Clima mite, ha cessato di piovere, spettatori non oltre il centinaio. Il Cesena batte subito un corner. Paoloni ferma in presa alta.

Guizzo di Temelin al 4' e diagonale deviato da Tadioli in angolo. Il corner non produce. Però, la Cremonese insiste, un centro di Gherardi viene deviato nuovamente in corner. Recupera dalla parte opposta Gherardi, ma il centro è preda del portiere Tadioli che poi si fa valere su un centro di Vitofrancesco, anticipando Graziani.

Va poi avanti il Cesena e guadagna il secondo corner al 9'. Colpo di testa di Giaccherini, a lato.

All'11' la Cremonese va in vantaggio. Azione Vitofrancesco - Tacchinardi, Rizzo in triangolo riceve da Gherardi e scarica dalla distanza un gran tiro che sorprende Tardioli, peraltro in netto ritardo.

Al 18' di nuovo la Cremonese in avanti, con una combinazione Graziani - Temelin, palla a Pradolin che, sfruttando una serie di rimpalli, manca il raddoppio da ottima posizione.

Al 20' offensiva del Cesena che conclude una eleborata azione con un tiro da fuori di Palumbo, non lontano dal bersaglio.

La Cremonese sembra tenere abbastanza bene in pugno la partita, con Tacchinardi che interpreta bene il ruolo di mediano nella posizione abitualmente tenuta da Saverino.

Al 35' si fa vedere Gherardi ma non conclude efficacemente. Manca in effetti un ulteriore sbocco al tiro dei grigiorossi. Anche Graziani perde una buona occasione.

Il tempo termina senza altre clamorose emozioni. Ma la Cremonese va al riposo meritoriamente in vantaggio. Ha tenuto il centrocampo con una certa abilità. Nessun recupero.


SECONDO TEMPO


Nella ripresa il Cesena inserisce Giaccherini al posto di Djuric. Ferretti si porta nel ruolo di centravanti. La Cremonese è sulla difensiva, senza peraltro chiudersi ostinatamente. Arriva intanto allo stadio un gruppetto di tifosi grigiorossi. E si fanno sentire.

Al 6' ottimo cross di Giaccherini, ma Paoloni riesce ad anticipare in extremis Ferretti.

Il Cesena prende più decisamente in mano la partita.

Bisoli manda in campo anche Motta, esattamente all'11'. Esce Regini. E Motta è un bomber di razza.

Il Cesena gioca anche la terza carta: Segarelli al 14' sostituisce Palumbo che lamenta una distrazione muscolare. Contemporaneamente entra Saverino per la Cremonese, è uscito Vitofrancesco.

Il Cesena prende così una fisionomia più vicina a quella della formazione titolare.

Ma il taccuino della ripresa per il momento resta sostanzialmente bianco.

Scontro Rossi - Rizzo, i due a terra, il cesenate sembra avere la peggio.

Al 21' Il Cesena guadagna un angolo, la Cremonese rimette oltre il fondo. Quarto corner della gara, Respinge Rizzo, Cremonesi scivola, da fuori conclude Ferretti di sinistro a lato.

Al 22' Giaccherini si esibisce in rovesciata, Paoloni respinge con bravura, tutto annullato perché il giocatore locale è in fuori gioco.

Al 25' affondo di Gherardi, cross al centro, Temelin arriva di testa, unpo' debole il tiro, Tardioli in tuffo evita guai. Ancora Temelin in azione , stavolta servito da Saverino, però manca la non facilissima deviazione.

Punizione pericolosa al 32'. Giaccherini mette però oltre il fondo.

Al 34' una buona occasione creata da Sacilotto per Giaccherini, che però manca la conclusione rasoterra.

Ed ecco che sul rovesciamento di campo, affonda Temelin , porge a Gherardi ed il suo centro porta al raddoppio la Cremonese: sul cross entra Graziani che in avvitamento mette in rete.

Ma la Cremonese corre due grossi pericoli consecutivi: prima la palla balla sulla linea senza che Rossi riesca a deviarla, poi Motta non arriva sul centro dalla bandierina.

Sesto angolo per il Cesena al 40'. Pradolin preda di crampi. Non succede nulla. Cremonese in dieci. Mischia in area grigiorossa al 41', palla in rete, viene però rilevato un fuori gioco.

Nel passato dei romagnoli anche una Coppa Uefa

Il Cesena è al tempo stesso una squadra molto giovane ma anche gloriosa. La società romagnola è infatti nata solo nel 1940 ma vanta nel suo passato ben 10 presenze in serie A (l'ultima nel 1990-1991) e uno storico sesto posto, ottenuto nel 1976, che permise alla squadra una leggendaria partecipazione alla Coppa Uefa (eliminati al primo turno dai tedeschi dell'est del Magdeburgo).


Fra le curiosità del Cesena c'è la struttura societaria. Il presidente è infatti Igor Campedelli, giovanissimo (poco più che trentenne) imprenditore nel settore dell'edilizia e del turismo. La particolarità sta nel fatto che Ivan è il fratello di Nicola, centrocampista classe 1979 in forza appunto al Cesena. Un caso unico nel calcio italiano. E' ancora presente in società con una quota di azioni e con la carica di Presidente Onorario Edmeo Lugaresi, storico presidente dei tempi della ultima A (a suo tempo divenne famoso per gli strafalcioni nelle interviste resi celebri dalla Gialappa'S Band). In società sono presenti anche il Direttore Area Tecnica Lorenzo Minotti, cresciuto nel Cesena per poi diventare una bandiera del Parma di Scala (partecipò senza giocare anche ai mondiali del 1994 con la Nazionale), e l'ex arbitro Fiorenzo Treossi, oggi team manager.


Oltre alle 10 presenze in serie A il Cesena vanta anche 27 presenze in serie B (l'ultima nella scorsa stagione, culminata in una amara retrocessione dopo 4 anni di permanenza in cadetteria). Insomma, la storia della squadra è davvero ricca. E quest'anno l'obiettivo è l'immediato ritorno in serie B.
I precedenti col Cesena non mancano. Dal 1946 al 2006 tra campionato e tornei vari Cremonese e Cesena si sono sfidate infatti 29 volte con un bilancio di 12 vittorie grigiorosse, 10 successi del Cesena e 7 pareggi (in campionato il bilancio è in perfetta parità con 8 vittorie per parte e 7 pareggi). Se ci limitiamo alla Coppa Italia però la Cremonese è in vantaggio con 3 vittorie a 2 e soprattutto con 3 qualificazioni ottenute su 4 confronti. Non solo, nelle partite giocate a Cesena in Coppa Italia la Cremonese conduce per 2 vittorie contro una sola vittoria cesenate. Tra l'altro proprio in Coppa Italia nel 1996 la Cremonese ottenne la sua ultima vittoria a Cesena, per 2-1 (in campionato non si espugna Cesena dal 1986).


Lo stadio dove si giocherà Cesena-Cremonese è il “Dino Manuzzi”. Costruito nel 1957 (è quindi piuttosto recente per la media degli stadi italiani), vanta un campo erboso di 105x68 metri e una capienza di 23860 posti (in passato superava i 30000). E' intitolato a Dino Manuzzi, storico presidente dal 1964 al 1980 (il presidente della prima serie A e della Coppa Uefa).
La particolarità riguarda le due curve e la gradinata opposta alla tribuna centrale. I tre settori sono infatti ad anello doppio, come nei grandi stadi. Da notare che la curva Sud, dove si situano i tifosi di casa, è nota anche come curva “Mare”, mentre la curva Nord, riservata agli ospiti, è nota anche come curva “Ferrovia”.

L 'arbitro Vivenzi evoca ricordi non troppo favorevoli

Sono uscite le designazioni arbitrali per Cesena-Cremonese. La gara sarà diretta da Mauro Vivenzi di Brescia, assistito da Gianfranco Tavelli di Brescia e Massimiliano Martini di Monza. Classe 1975, Vivenzi vanta 48 presenze in serie C con un bilancio di 24 vittorie della squadra di casa, 14 pareggi e 10 vittorie ospiti. Nelle suddette 48 gare ha comminato 11 rigori e 14 espulsioni. Con la Cremonese Vivenzi vanta un precedente proprio in Coppa: Cremonese-Pergocrema 0-3 della scorsa stagione. Non proprio un bel ricordo...
L'assistente di linea Martini di Monza era invece presente allo Zini in occasione di Cremonese-PortogruaroSummaga 0-2. Anche qui non proprio un bel ricordo...

Il regolamento della Coppa Italia di Serie C

La Lega Calcio di serie C ha provveduto a pubblicare il regolamento della Coppa Italia serie C. E' un regolamento che riguarda anche Cremonese e Pergocrema. Le due squadre infatti partecipano alla Coppa Italia maggiore ma parteciperanno anche alla Coppa Italia di categoria. Secondo il regolamentosi è partiti dalla classica fase eliminatoria a gironi dalla quale Cremonese e Pergocrema sono esentate. Dopo però il regolamento rispetto agli anni scorsi è cambiato. Si terranno infatti due turni a eliminazione diretta ma in gara secca sul campo della squadra che viene sorteggiata per prima, senza distinzione di categoria. A questi due turni partecipano 27 squadre qualificate dai gironi più le 21 squadre che giocano la Coppa Italia maggiore, quindi anche Cremonese e Pergocrema. Le 12 squadre che resteranno dopo questi due turni verranno suddivise in quattro gironi formati ciascuno da tre squadre che si disputeranno all'italiana con partite di sola andata. Le quattro squadre vincenti dei gironi disputeranno semifinali e finali. Insomma, un regolamento diverso e più snello che abolisce le tediose partite di andata e ritorno, all'insegna della sfida secca. Questa volta concordiamo con Macalli (che di solito ha la capacità di proporre le scelte più incomprensibili e cervellotiche, stavolta ci pare che abbia usato il buon senso).

Pubblicato il 29/10/2008 alle 20.12 nella rubrica Cremonese.

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