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Un grande Novara si sbarazza del Venezia e raggiunge la vetta della classifica

fonte: forzanovara.net



domenica 26 ottobre 2008 - 17:08
  Oggi gli azzurri, supportati da un grande entusiasmo dalle tribune, con un gol per tempo stendono i lagunari scesi a Novara col chiaro intento di vendere cara la pelle. Primo tempodominato dai ragazzi di Notaristefano mentre nel secondo tempo controllano bene la reazione del Venezia. Domenica trasferta a Cesena

FORMAZIONI UFFICIALI

NOVARA:
Brichetto; Morganti (35'st Maggiolini), Centurioni, Matteassi (45'st Brizzi), Gallo, Rubino, Bertani, Sinigaglia (18'st Chiappara).   
A disposizione: Tani, Perego, Amato, Piraccini.
Allenatore: Egidio Notaristefano.

VENEZIA:
 Aprea, Semenzato, Gardella, Bono (30'st Fornaio), Lebran, Galuppo (24'st C.Anderson), Collauto, Drascek, Momentè, Poggi (24' Ibekwe), Ruffini.  
A disposiz.: Lotti, Tricoli, Rebecca, Corradi.
Allenatore: Michele Serena.

Arbitro: Donati Johannes di Ravenna.
Assistenti: Tremolada Danilo di Monza e Provesi Angelo di Treviglio.

Note: Terreno in buone condizioni, giornata soleggiata. 

Spettatori: 2.626
di cui 1.164 abbonati.

Marcatori: 37'pt Rubino (N), 17'st Sinigaglia (N), 49'st Drascek (V).

Ammonizioni: Tombesi e Bertani per il Novara; Gardella per il Venezia.

Espulsioni: nessuna

Calci d'angoli: Novara 9 - Venezia 6

Recupero: 1° tempo 2' - 2° tempo 5'


La cronaca

Partono forte gli azzurri che già al 7’ creano un doppio pericolo. Sugli sviluppi di una punizione Gallo tocca per Ludi che spara di sinistro verso la porta, ma Aprea respinge in tuffo, l’azione prosegue, Tombesi lancia Evola il cui tiro al volo diventa un assist per Rubino che sfiora di poco l’appuntamento col pallone. Al 15’ si vede il Venezia, lancio di Drascek dalla destra Poggi calcia al volo e sfiora l’incrocio di un niente. Al 24’ c’è un’altra veemente fiammata dei padroni di casa. Su lancio di Gallo Rubino s’invola verso la porta, ma viene contrato da Galuppo al momento della conclusione sulla ribattuta Sinigaglia controlla bene e prova un diagonale che viene respinto in maniera affannosa nei pressi della fatidica linea bianca. Il meritato vantaggio novarese arriva al 37’: Matteassi s’invola sulla destra, recupera un pallone che sembrava irraggiungibile, affonda e pennella un cross per la testa di Rubino che fa centro da ottima posizione malgrado il disperato tuffo di Aprea. Il Novara potrebbe raddoppiare al 42’: Bertani smarca Sinigaglia che prova un diagonale che termina di un soffio a lato alla sinistra di Aprea.

Ad inizio ripresa il Venezia comincia a premere. Al 15’ Collauto prova la botta dal limite, ma Brichetto devia in tuffo. Due minuti più tardi Poggi smarca Ruffini che prova un diagonale dalla sinistra, ma il portiere novarese respinge col corpo. Sugli sviluppi dell’azione Sinigaglia s’invola in contropiede chiede ed ottiene la triangolazione con Bertani e fredda Aprea in disperata uscita. Il Novara accusa acciacchi e stanchezza ed il Venezia non molla fino alla fine. Al 33’ Anderson s’invola sulla sinistra e pennella un cross per la testa di Ibekwe che manda la palla a stamparsi sulla traversa. La scena si ripete al 47’ stavolta l’assist è di Collauto ed il colpo di testa del nigeriano s’infrange sul palo per poi ballonzolare a lungo sulla linea di porta. La porta sembra stregata per i lagunari, ma quasi allo scadere dei 5’ di recupero su punizione di Anderson , Drascek approfitta di un liscio della difesa per insaccare al volo.

redazione forzanovara.it



L'opinione di Massimo Barbero



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domenica 26 ottobre 2008 - 20:44
Novara-Venezia 2-1

Ieri pomeriggio ho acceso appositamente la tv su Raisportpiù perché giocava il Fiorenzuola… Ho voluto dedicare cinque minuti a guardare quello stadio, quelle tribune colorate di rossonero… Volevo riassaporare le sensazioni di quella domenica. Tutto è cominciato da lì, da quel pareggio strappato col cuore in quello strano pomeriggio di giugno, ad un passo dal baratro. Ho ripensato a Drascek che giocava in quel Fiorenzuola e che avremmo ritrovato nel Venezia di oggi.

Che strano paragonare il patema di quegli anni bui con le sensazioni del presente! Oggi ho visto uno dei più bei primi tempi casalinghi che la mia memoria ricordi. Pronti via, ci siamo gettati a caccia della vittoria. Abbiamo messo il Venezia alle corde, abbiamo costretto i lagunari ad imbarazzati rinvii in fallo laterale per contenere la nostra pressione. Ho visto negli occhi dei nostri azzurri convinzione, determinazione e voglia di vincere da grande squadra. Ho ammirato le giocate di un Novara che cresce col passare delle domeniche grazie al lavoro di un  allenatore serio, preparato, competente.

Ho cominciato ad avere paura quando ho visto che l’intervallo si stava avvicinando e che, per una ragione o per l’altra, non eravamo ancora riusciti a sbloccare il risultato. Per fortuna gli ultimi dieci minuti delle gare casalinghe stanno diventando sempre più “Zona Novara”. Abbiamo colpito con Padova, Reggiana ed oggi Venezia… Reti che si sono rivelate decisive per risolvere gare interne delicate.

La ripresa è stata ben differente. Sotto di un gol, i veneti hanno cominciato a spingere, si sono messi alle spalle le paure del primo tempo ed hanno avanzato decisamente il loro raggio d’azione. In quel frangente Brichetto e Sinigaglia sono stati decisivi. Il nostro portiere ha effettuato due interventi determinanti, Davide (in tandem con Bertani) ha siglato la rete (di ottima fattura) che ha tagliato le gambe al Venezia. Sul 2-0, per qualche minuto, abbiamo dato la sensazione di poter dilagare. Poi sono subentrate stanchezza, acciacchi ed un po’ di appagamento. Gli ospiti hanno avuto il merito di crederci fino alla fine e noi abbiamo corso qualche rischio di troppo per una gara che al 75’ pareva ampiamente vinta.

Bomber a parte, il successo di oggi porta la firma di due ragazzi del ’79 che si sono fatti trovare pronti per l’ennesima volta alla chiamata del mister. L’affidabilità di Morganti è fuori discussione. Sin dai tempi di Polenghi sappiamo che quando c’è bisogno possiamo contare sul “soldatino” di dichiariana memoria. Matteassi invece è uno dei protagonisti annunciati di questa squadra, uno dei big della rosa azzurra. C’era curiosità per vedere come avrebbe reagito in una situazione un po’ particolare: di nuovo in campo in un ruolo diverso, chiamato anche a sacrificarsi per la causa. Anche lui ha risposto alla grande. Ha svolto i compiti con assoluta diligenza e si è rivelato incisivo e pericoloso in fase offensiva dove è apparso spesso imprendibile.

Il più grosso in bocca al lupo va a Giacomo Brichetto. La speranza è che il male ed i cattivi pensieri possano passare presto e che si possa gustare una vittoria ed un primato che sono frutto anche delle sue parate. Identico augurio accomuna Gianluca Berti che è stato davvero poco fortunato in quest’inizio stagione.
L’ultima volta che abbiamo giocato da “capolista” è stato a Valenza, nel febbraio 2003. Con tutto il rispetto… eravamo in C2… in un piccolo stadio, con il presidente che fermava i giornalisti all’ingresso a proprio piacimento: “Tu puoi entrare, tu no”… Con tutto il rispetto… domenica saremo a Cesena in un impianto…costruito per la serie A, abituato quasi sempre, quantomeno, alla serie B… Sempre coi piedi per terra, ma senza mai smettere di sognare… Forza Novara sempre!

Massimo Barbero


Il punto della 9a giornata



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domenica 26 ottobre 2008 - 20:49
di Giovanni Chiorazzi

Spettacolo in campo, spettacolo sugli spalti.

Con queste parole si potrebbe descrivere in estrema sintesi la partita di oggi, contro un avversario determinato e che, a dispetto della posizione in classifica, ha mostrato buone qualità. 

L’inizio arrembante degli azzurri è risultato propedeutico per la vittoria finale. Mai dall’inizio di questa stagione, infatti, gli uomini di Notaristefano erano partiti così grintosi fin dalle battute iniziali. Le tante occasioni favorevoli a Rubino e compagni, hanno reso la prima frazione di gara piacevole ed intensa, tanto da appassionare gli spettatori presenti in ogni settore del “Silvio Piola”. Il vantaggio maturato prima dell’intervallo, rappresenta la giusta ricompensa per gli sforzi impiegati. L’ormai collaudato schema tattico degli azzurri, si sta dimostrando di giornata in giornata sempre più efficace. Tutto il gruppo risponde alla perfezione, confermandosi in gran forma (come “Ciccio Evola a centrocampo e Cristian Bertani in avanti), oppure facendosi trovare pronto quando chiamato in causa, (come Paolino Morganti, la cui prestazione è stata lodevole o Luca Matteassi, il cui cross per Rubino in occasione della prima rete vale da solo il prezzo del biglietto). Ma come non citare la crescita di Brichetto in porta, decisivo in un paio di interventi e la ritrovata condizione di Sinigaglia, la cui rete messa a segno sarà utile anche sotto il profilo psicologico.

Nella ripresa, complice anche un po’ di stanchezza, la pressione del Novara è un po’ calata. Ma anche in questo caso si può osservare come il gruppo sia decisamente maturato rispetto alla scorsa stagione. Più compattezza ed una concentrazione sempre molto alta, hanno permesso agli azzurri di affondare il colpo di grazia nel momento di maggior sofferenza, con gli ospiti riversati in avanti alla ricerca del pareggio ed i nostri un po’ troppo in affanno.

Un plauso va comunque anche al Venezia, che fino all’ultimo non si è arreso e che rende ancora più pregevole questa vittoria, che a seguito della pesante sconfitta della Pro Patria a Lumezzane vale il primato in classifica, seppur a pari punteggio proprio con i bustocchi.

Da tifoso penso di poter esprimere un concetto caro a molti… Se questo è un sogno, per favore, non svegliatemi !

Che soddisfazione uscire dallo stadio e sentire solo apprezzamenti, per tutti. Perché se il momento è favorevole, è giusto che ad assumerne i meriti sia tutto il gruppo. Compreso ovviamente Mister Notaristefano, che ha avuto il pregio di motivare al massimo i suoi uomini, evidenziarne le qualità ed impostare una formazione in grado di adattarsi alle diverse necessità.

In settimana si era detto che questa squadra potesse soffrire particolarmente formazioni giovani, a dispetto di un’età media non troppo “verde”. La risposta migliore l’hanno fornita proprio gli azzurri, con una performance perfetta, sotto tutti i punti di vista.

Chissà se a spronare i ragazzi nella loro “fame di vittoria”, qualche merito non ce l’abbiano anche i ragazzi della curva, che hanno allestito una coreografia strabiliante. Ad ogni modo il loro impegno è stato ripagato al meglio, con una vittoria che ci riporta dopo tanti anni in vetta. E questa volta, permettetemi di sottolinearlo, non in C2 (o Seconda Divisione che dir si voglia…).

La ricetta ottimale per il proseguo del campionato resta quella di continuare in questa direzione. Sempre massimo impegno e concentrazione, ma anche tanta umiltà da impiegare di fronte a qualsiasi avversario. Ma per quanto si è potuto osservare fino ad oggi, ad un quarto di campionato ormai in archivio, su questo aspetto si può davvero restare sereni.

Nello scorgere gli altri risultati della giornata, la clamorosa sconfitta della Pro Patria a Lumezzane per 5-1, preannuncia una crisi abbastanza evidente per la squadra lombarda, alla terza sconfitta consecutiva (e al contrario degli azzurri che, con la vittoria sul Venezia, si portano invece al terzo successo di fila). La Cremonesesi mantiene in scia al terzo posto, grazie alla vittoria per 2-1 sul Legnano, in compagnia del Padova, che sconfigge in casa il Cesena (prossimo avversario del Novara) con il minimo scarto di 1-0. La Spaltrova un pareggio per 1-1 nell’anticipo di sabato a Sesto, a tempo ormai scaduto, mentre Monza e Reggiana si dividono la posta in palio in un rocambolesco pareggio per 2-2. Altri pareggi quelli fra Ravenna e Sambenedettese (1-1), con la squadra romagnola che giunge al pareggio oltre il novantesimo e fra Verona e Lecco, con uno scialbo 0-0. Chiude l’analisi l’unica vittoria esterna della giornata, quella del Pergocrema ai danni del Portogruaro per 1-0.

Con il ritorno al successo e ad una posizione di vertice, anche il pubblico sembra gradire l’ottimale stato di forma con una presenza più massiccia allo stadio. L’augurio è che la stessa passione accompagni gli azzurri da qui fino alla fine, di fronte a qualsiasi risultato. Perché soltanto restando vicini alla squadra si potrà gioire ancor di più per i futuri successi.

E adesso lasciateci sognare e godere questo momento…

Forza Novara sempre !!!

Giovanni Chiorazzi

Pubblicato il 27/10/2008 alle 13.57 nella rubrica Novara.

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