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Il Perugia rimanda l’appuntamento con la vittoria

fonte: tifogrifo.com


 

Marco Mariuccini - 12/10/2008


Il Perugia rimanda ancora una volta l’appuntamento con la vittoria.
Visti i risultati degli altri campi,sarebbe stato importantissimo, oggi, incamerare i tre punti,in chiave Derby,che si svolgera’ domenica prossima al Liberati.
Dopo la confortante vittoria(intesa come risultato) di Potenza ci si aspettava qualcosa di piu’ dai ragazzi di mister Sarri che avevano oggi,contro la Juve Stabia,la possibilita’ di far ricredere il pubblico di fede Perugina ed allungare un po’ la classifica.
La partita inizia con il solito incitamento della curva.
Spettatori valutabili sulle 4500 unita’.
La novita’ e’ che manca Cutolo,infortunato,sostituito da Pizzolla, che pero’ a sua volta deve lasciare spazio soltanto dopo 6 minuti a Boldrini.
Si pensava che avesse superato ‘linfortunio di inizio settimana.
Il Perugia prova a fare la partita,ma gli Stabiesi pungono di rimessa,tanto che i primi pericoli per la retroguardia biancorossa nascono sempre da svarioni difensivi ed errori in fase di interdizione ,tanto che il lavoro maggiore lo deve sbrigare Benassi,oggi fra i piu’ reattivi,Al 15’ prima ammonizione e subito scintille in campo.
L’ammonito è Monticciolo per un brutto fallo su Gatti.
In questa fase la partita vive di fiammate,piu’ per merito degli avversari che del Perugia,ma gia’ al 20’ gia’ sembra addormentarsi.
Sembra pero!!!Perche’ da una ripartenza,su errore del nostro centrocampo,Biancolino si trova a tu per tu con Benassi,che nell’occasione è bravissimo a sventare in angolo.
Unica azione degna di nota di un primo tempo nel quale Gatti fa in tempo a farsi ammonire per un fallo inutile su Ametrano.
Dopo 3 minuti di inutile recupero,le squadre vanno negli spogliatoi con il risultato di 0-0,specchio fedele di una prima frazione di gioco non esaltante.
Certo ,almeno dalla ripresa ci si aspettava un po’ di piu’,specialmente dal Perugia,considerando che la pazienza della piazza è arrivata ad un punto limite.
E invece pronti via,subito la Juve Stabia in avanti con Capparella ,che prima si guadagna una punizione dal limite,la tira in modo liftato verso l’angolo destro.
Fortunatamente Benassi oggi c’e’!!!La risposta del Perugia non tarda ad arrivare.
Punizione di gatti dai 30 metri per la testa di barbagli che impegna Brunner a terra.
Si continua a soffrire ed a regalare palloni al centrocampo avversario,finche’ Sarri prova la carta Mezzavilla,che subentra ad uno spento Passiglia,per cercare di dare una scossa alla mediana Perugina.
Risultato che non porta grossi vantaggi visto che si continua a giochicchiare ed a sbagliare troppo in mezzo al campo.
Al 32’ la grande occasione capita agli Stabiesi.
Palla persa da Barbagli,Capparella arrva sul fondo e mette in mezzo dove solo davanti alla porta Biancolino pasticcia e sbaglia un goal fatto.
Girandola di sostituzioni con Campagnacci che entra al posto di Mazzeo, che se non gioca nel suo ruolo diventa inguardabile,Finisce la partita,e finisce ancora una volta tra i fischi del pubblico ai giocatori che anziche’ cercar di scusarsi con i tifosi si abbracciano al centro del campo tra di loro.
Sinceramente non abbiamo capito il senso di quell’abbraccio.
Sara’ forse perche’ la notizia del giorno e’ che non abbiamo subito Goal? Speriamo di no.
Certo è, che se la squadra domenica prossima andra’ a giocare il Derby , che si preannuncia infuocato ,con questa mentalità,non oso pensare agli scenari futuri!
AD MAJORA Marco Mariuccini – www.tifogrifo.com

Delusione e Paura...

 

Andrea Fais - 13/10/2008

Dopo una partita del genere, viene seriamente da domandarsi se questa squadra sia in grado di lottare per la promozione nella categoria cadetta o se invece sia ancora una volta destinata ad una classifica deludente, frutto di un altro campionato sotto le insegne della mediocrità.
La prestazione di domenica contro la Juve Stabia, ha evidenziato i soliti errori e le solite gravi lacune, già emerse nelle quattro sconfitte di fila e nella vittoria di domenica scorsa in quel di Potenza, contro l’ultima in classifica: difesa impreparata e marchiana, lentezza e ritardo nella preparazione fisica ed atletica e incapacità lapalissiana in fase di rottura e di impostazione del gioco.
La regia dell’ultimo acquisto, il passignanese Gatti, non pare decollare, malgrado forse sia l’unico a tentare di recuperare in qualche modo il bandolo della matassa.
Ma il gioco non c’è: De Giorgio soffre in maniera pressante sull’esterno destro, mentre a sinistra Pizzolla, in campo al posto dell’acciaccato Cutolo, e il suo immediato sostituto Boldrini non danno minimamente l’impressione di spingere per servire il sempre più inesistente Mazzeo e un appesantito Ercolano, ancora fuori forma, malgrado sia comunque riuscito a giungere sotto il quintale rispetto ad un mese e mezzo fa, e i dati ne sono conferma: il primo concreto tiro in porta avviene intorno alla metà del secondo tempo, la spinta sulle fasce non è in grado, a lunghe riprese, di superare la tre quarti, i marchiani svarioni difensivi, sin da subito, mettono in serio pericolo la porta dell’ancora timoroso Benassi e spesso il centrocampo e la difesa sono in netto ritardo su corsa e ripartenze.
Le dichiarazioni del tecnico Sarri, a fine gara, lasciano però ancora più sconcertati: se le considerazioni sull’avversario, a proposito del carattere ostico e sornione della formazione campana, sono tutto sommato condivisibili, risultano assolutamente alienanti le disamine sulla presunta “mentalità vincente” e “grande voglia” della squadra e sui “segnali positivi”, che il tecnico toscano individua nella capacità di mettere in fuori gioco spesso e volentieri gli avanti ospiti (Peluso e Biancolino), e nelle fantomatiche ficcanti palle per Ercolano.
Non riesco a capire come sia stato possibile osservare questi fattori, in una gara che ci ha visto pareggiare senza la benché minima vera occasione da rete, in casa, contro una formazione ferma nei piani inferiori della classifica, assieme ai grifoni, a quota 6 punti.
Si fa allarmante il cammino verso la sfida straregionale del Liberati, al di là della polemica sul divieto della trasferta, che in questa situazione, assume una rilevanza secondaria, come si è visto anche dalla non folta presenza di tifosi nel corteo del dopo-gara, indetto da Ingrifati, Brigata Ultrà e Centro Coordinamento, per contestare la decisione del Comitato ministeriale di analisi per gli eventi sportivi.
La voglia di andare a seguire questo derby nella tana rossoverde sta forse subendo una lenta metamorfosi, ed assume sempre più i caratteri della paura e del timore di andare a subire una sconfitta e pure sonora, in una occasione così attesa e sentita da tutti.
Se la squadra proseguirà su questo rendimento, ogni partita diventerà assolutamente una tribolazione, tanto più se giocata in casa di una squadra con diversi punti più di noi. I fischi sonori a fine gara sono in quest’ottica emblematici, e non certo figli di un clima di supponenza e di arroganza nel non voler accettare la categoria, nella quale siamo vergognosamente relegati da quattro anni, come invece Sarri ritiene.
Evidentemente la supponenza e l’arroganza appartengono ad altri.

Andrea Fais - www.tifogrifo.com


Pubblicato il 13/10/2008 alle 17.49 nella rubrica Perugia.

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