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Benevento - Sorrento 1-1

fonte: lostregone.net

domenica 12 ottobre 2008 - 21:52
Il colpo mancato: commento e cronaca della gara




SORRENTO (4-4-2): Botticella; Vanin, De Martis (42' st Virtanen), Lo Monaco, Panarelli; Fialdini, Agnelli (35' st Maiorano), Nicodemo, La Vista; Biancone, Giampaolo (31' st Strambelli). A disp. Spadavecchia, Minadeo, Angeli, Greco. All. Simonelli.
BENEVENTO: Gori, Tesser, Colombini, Ferraro, Ignoffo, Cinelli (19' st De Liguori), Imbriani, Cejas, Castaldo L., Clemente (34' st Palermo), Di Piazza (1' st Tufano). A disp. Corradino, Cattaneo, Carloto, Castaldo F. All. Papagni.
ARBITRO: Donati di Ravenna. Ass. Bordini (Faenza) e Guiducci (Rimini)
Marcatori: 39' st Ferraro (B), 45' st Biancone (S)
NOTE: AMMONITI: De Martis (S), Lo Monaco (S), Cinelli (B), Giampaolo (S), Cejas (B) RECUPERO: 0' pt, 3' st ANGOLI: 3-1 
Gara disputata senza tifosi ospiti, per decisione del Casms
Sorrento - Il Benevento pareggia al “Campo Italia” di Sorrento dopo aver sfiorato la vittoria, sfumata solo nei minuti finali. E’ stata comunque una bella partita, giocata bene ed a viso aperto da entrambe le squadre. Il Benevento si è lasciato preferire nella prima parte del match, mentre il secondo tempo è stato più equilibrato. Al secondo minuto si poteva già avere la svolta del match. Ottima combinazione Clemente-Cejas-Di Piazza, il giovane attaccante sfuggiva a Lo Monaco che lo metteva giù al limite dell’ area. Fallo netto da ultimo uomo ma il direttore di gara, Donati, estraeva solo il cartellino giallo tra le veementi proteste dei giallorossi. Ad onor del vero, il resto della direzione di gara dell’arbitro ravennate è stata impeccabile ma sicuramente quest’episodio avrebbe cambiato l’economia dell’ intera partita. La punizione di Clemente, poi, è stata respinta dal portiere sorrentino. 
La partita è stata giocata su ritmi frenetici, con un’ occasionissima dell’ex di turno, Agnelli, sventata da Gori. 
Il Benevento collezionava subito dopo un’azione analoga con Clemente che serviva Di Piazza nell’area di rigore. Il giovane attaccante siciliano, però, ciccava clamorosamente tirando debolmente tra le braccia del portiere Botticella. 
Ancora il Benevento con Castaldo e Di Piazza metteva i brividi ai tifosi sorrentini con dei tiri che lambivano il palo destro dell’ estremo difensore rossonero. L’ ultima occasione del primo tempo capitava sui piedi di Cejas su calcio di punizione dalla sinistra. La sua parabola risultava perfetta e c’è voluto un vero e proprio miracolo di Botticella per evitare la capitolazione. Dopo neppure un minuto di recupero si è chiuso il primo tempo che ha visto un buon Benevento ed un Sorrento in difficoltà. Nella ripresa, tra lo stupore generale, Papagni lasciava in panchina Di Piazza per proporre l’ ingresso di Tufano, spostando Clemente di punta al fianco di Castaldo. 
Il Benevento calava l’intensità della sua manovra, ed il Sorrento cominciava a prendere campo anche se il suo attacco risultava sterile. 
Da segnalare solo uno spunto di La Vista che dribblava Tesser e scagliava un violento tiro da posizione defilata chiamando Gori all’ intervento di pugno. Dopo cinque minuti ci provava Cinelli da fuori con Botticella che deviava in angolo. 
Al trentesimo minuto Clemente ci provava da circa 40 metri ma Botticella non si lasciava sorprendere. Dopo pochi minuti Biancone si presentava a tu per tu con Gori, ma il portiere Tarantino riusciva ad opporsi in uscita.  
La partita si avviava verso lo zero a zero, ma negli ultimi sei minuti è successo di tutto. 
Al minuto trentanove Cejas scodellava una parabola tesa su calcio di punizione. Ferraro si liberava abilmente del suo diretto avversario e ditesta portava in vantaggio la Strega. 
Quando la vittoria sembrava fatta, arrivava, al primo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro, la doccia fredda. Strambelli batteva una punizione dal vertice sinistro dell’ area di rigore, dove trovava la deviazione vincente Biancone
Negli spogliatoi, però, l’ impressione avuta dal campo viene smentita dai protagonisti, in quanto sembra che sia stato Ignoffo a spiazzare Gori e quindi si tratterebbe di autogol. 
La partita finisce qui, con l’ abbraccio dei giocatori Beneventani all’ ex allenatore Simonelli, apparso visibilmente commosso. Il pareggio, francamente, sembra essere il risultato più giusto in virtù di quello che si è visto in campo. Il Benevento, però, ha tanto da recriminare per l’ ennesimo gol subito su calcio piazzato. 

di Giuseppe Carcea per LoStregone.net



Sorrento-Benevento: le pagelle

domenica 12 ottobre 2008 - 22:44
Ignoffo e Cejas i migliori. Gara in tono minore per Gigi Castaldo

Gori, 6,5:  Due ottimi interventi su Agnelli e Biancone. Incolpevole sulla rete subita anche se, siamo dell’opinione, che potrebbe uscire dalla porta in maniera più frequente. Sempre positivo, comunque.

 
Tesser, 6: Più timido rispetto alle prestazioni passate, anche perché La Vista è un brutto cliente. Non spinge come dovrebbe ma si lascia apprezzare in fase difensiva.

 
Colombini, 6,5: Buona la sua partita. Argina sia le folate offensive di Vanin che il dinamismo di Cialdini. Considerato che aveva Clemente davanti che è più un attaccante che centrocampista, la sua prestazione assume valore. In fase di impostazione non benissimo, ma comunque in crescita.

 
Ferraro, 6,5: Mezzo voto in più per il gol, della linea difensiva è il meno positivo. La sua fisicità si sente sempre ma è apparso in difficoltà davanti alle ripartente rapide del Sorrento. Bravissimo sul gol dove si libera della marcatura di Nicodemo da attaccante puro. Bentornato Sasà.


Ignoffo, 7:
Prestazione sublime del difensore siciliano, probabilmente la migliore da quando veste la casacca giallorossa. Annulla Biancone dal campo e chiude elegantemente ogni spazio. A Biancone non resta che prendersi il merito del gol, quando in realtà la deviazione sfortunata è stata proprio la sua. Ottimo.

 

Cinelli, 6: Solito contributo di generosità in mezzo al campo, ma un mezzo voto in meno lo merita per l’ingenua ammonizione rimediata per proteste. Nella ripresa, dopo un fallo da dietro su Giampaolo, viene sostituito da Papagni per evitare il peggio. Comunque ordinato.


Imbriani, 6:
Un passettino indietro rispetto alle ultime prestazioni. Nel primo tempo il suo apporto si è sentito, nella ripresa, colpa anche delle variazioni tattiche apportate da Papagni, cala notevolmente. Finisce da seconda punta e visibilmente stremato. Generoso come al solito.


Cejas, 7:
Il migliore in campo insieme ad Ignoffo. Corre, suda, randella ma riesce anche a fornire tanta qualità in mezzo al campo. Suo l’assist per il gol di Ferraro, e dai suoi piedi partono le azioni più pericolose dello Stregone. Ammonito, va in diffida. Un Gladiatore.


Castaldo L., 5,5:
La stella di Gigi non brilla come al solito. Il merito è anche di Simonelli che gli monta addosso una guardia spietata conoscendo il valore tecnico della punta di Giugliano. Nella ripresa Papagni lo isola ed il suo apporto offensivo cala ulteriormente. Nonostante tutto riesce a strappare l’applauso del pubblico sorrentino con una delle sue giocate di fino portando a spasso quattro avversari.

Clemente, 6: Schierato a sorpresa da esterno sinistro fornisce buone giocate è un assist d’oro per Di Piazza. Ci prova un paio di volte con tiri dalla distanza e ci mette tanta voglia. Il suo rendimento è in costante crescita.

Di Piazza, 5,5: Esordio stagionale dal primo minuto per il giovane attaccante siciliano. Riesce a dare profondita alla squadra e non appare intimorito dalla rudezza dei difensori sorrentini. Tuttavia sulla sua prestazione pesa come un macino l’occasione sprecata sull’assist di Clemente. Il ragazzo si farà.

 

Subentrati:
Tufano, 5,5: Rispolverato da Papagni dopo essere stato a lungo nel dimenticatoio, non incide anche se ci mette tanta voglia. Da rivedere.


De Liguori, 6:
Entra subito in partita dopo un lungo stop per infortunio. Non abbandona Cejas nel momento migliore della squadra sorrentina e sembra essersi ripreso.

Palermo, S.V.

All. Papagni, 6: Il voto del Mister di Bisceglie è la media aritmetica del sette del primo tempo, quando con coraggio propone un Benevento offensivo ma soprattutto propositivo. Nella ripresa il suo voto scende a 5 visti i cambi effettuati. Propone nella seconda frazione un Benevento più guardingo quando, a nostro avviso, non ce n’era la necessità. 

Di Giuseppe Carcea per LoStregone.net

Pubblicato il 13/10/2008 alle 17.4 nella rubrica Benevento.

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