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Gallipoli, parla Barba: politica, donne e... serie B

fonte: amarantomagazine.it

Scritto da: Andrea Avato, sabato 11 ottobre 2008
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Vincenzo Barba, presidente del Gallipoli
Primo, e non per caso. Il Gallipoli, capolista con l´Arezzo, non meraviglia il suo presidente-petroliere Vincenzo Barba. Solo la Juve Stabia ha fermato, sul pareggio, i giallorossi di Giannini, capaci di vincere le altre 5 partite. «Ho acquisito la società nel 2002 e dalla stagione successiva abbiamo conquistato tre promozioni consecutive, dall´Eccellenza in C1. Ho creato uno straordinario gruppo di lavoro, che cerca di realizzare il progetto "B come Barba". Ogni estate penso di mollare. Poi riparto con nuovo entusiasmo: è un regalo alla mia città, unica per bellezza e storia».
E´ onorevole del Pdl, dopo essere stato con Forza Italia consigliere regionale, sindaco e senatore: la sua vita è una continua scommessa.
«Mi piacciono le sfide impossibili. Solo un traguardo non ho raggiunto. Da ragazzino, mi immaginavo cardinale: ero chierichetto, poi nell´azione cattolica. Ormai amo troppo la bella vita. Politica, calcio e donne sono giochi d´azzardo, nei quali voglio vincere».
Dove si rischia di più?
«Con le donne. Mai dire mai, magari un giorno mi sposerò. Ho bisogno di una donna che sappia sentirsi importante anche per aver conquistato solo un ventricolo del mio cuore. Nella politica, pur operando con profitto per 5 anni, rischi di non avere più la fiducia dei tuoi elettori. Nel calcio, dipende da me e da 50 persone che coinvolgi nel progetto».
Giocatori e procuratori dicono che Barba vien di notte.
«Quando devo pagare gli stipendi o trattare fisso appuntamenti per le 18 e poi magari ci vediamo a mezzanotte. Chi mi ama, mi aspetta, anche a costo di vedere l´alba dal mio ufficio, che s´affaccia sul porto».
Domenica allo stadio, ad applaudire il Gallipoli, c´era anche il banchiere Giovanni Semeraro, presidente del Lecce. Perchè non unite le forze e portate il Salento in Europa?
«Mi sono vergognato di ospitarlo in uno stadio che non merita la Prima divisione; spero che il Comune lo adegui. Sono onorato dell´amicizia con il dottor Semeraro, se mi invita a parlare di una collaborazione, valuterei con entusiasmo. Da salentino, sogno il Lecce in Europa e il Gallipoli in B».
Ma con 600 spettatori paganti come si può pensare alla B?
«Arriviamo in B, poi ne riparliamo. Giannini e il d.s. Dimitri hanno fatto scelte azzeccate, allestendo un gruppo competitivo. Pubblico scarso? Ne avremo di più, con sempre più donne, gratis, allo stadio. Avete visto come sono belle e prosperose le nostre tifose? Giannini e i giocatori sono felicemente sposati, Dimitri non è vizioso: scommettiamo che tante donne vengono solo per il loro presidente?». (articolo di Giuseppe Calvi - La Gazzetta dello Sport)

Pubblicato il 11/10/2008 alle 17.37 nella rubrica Gallipoli.

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