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Arezzo, Cari: "Dovremo fare attenzione". Baclet in forse

fonte: amarantomagazine.it

 

Scritto da: Matteo Marzotti, sabato 11 ottobre 2008
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Mister Marco Cari
Un Cari disteso e sicuro di sé si è presentato quest’oggi in sala stampa, consapevole del valore e della forza della propria squadra, due qualità che hanno permesso agli amaranto di occupare fin da subito la vetta del girone; domani al “Città di Arezzo” scenderà la Pistoiese, ma sono molti coloro che pensano già al prossimo match contro il Gallipoli.
Come giudica i prossimi avversari dell’Arezzo?
“A dire il vero mi hanno fatto una buonissima impressione: hanno giocatori giovani, molto rapidi e tecnici, abilissimi nell’uno contro uno. Dovremo fare molta attenzione, poiché fino adesso hanno segnato poche reti, però sono riusciti a creare molte palle gol, inoltre hanno una difesa solida e non sarà facile arrivare alla conclusione.”
Cosa ha detto ai ragazzi a proposito degli arancioni?
“Ho detto loro che devono avere pazienza, come hanno fatto con il Taranto.”
Lo ha ripetuto anche per scaramanzia?
“Forse sì (ride)… Scherzi a parte, la Pistoiese, come ho già detto, non verrà qui per subire il nostro gioco, dovremo essere bravi a trovare nella maniera giusta la via del gol. Generalmente loro giocano con tre difensori centrali e due esterni che coprono tutta la fascia e già questo fa capire perché hanno subito poche reti; a centrocampo si schierano con tre mediani, un trequartista che è Fanasca e una punta veloce, che credo sarà Falomi.”
Per quanto riguarda l’Arezzo quali sono i giocatori non disponibili?
“Al momento Togni e Lauria non saranno della partita, mentre nella mattinata di domani valuteremo le condizioni di Baclet e Matute, il quale ha ancora qualche fastidio alla caviglia.”
Che problema ha Baclet e quali alternative pensa di adottare in caso di forfait?
“Baclet ha un risentimento al flessore, però valuteremo domani se sarà il caso o meno di utilizzarlo, comunque sia ho a mia disposizione varie alternative nel caso ci fossero problemi.”
È possibile dunque l’impiego di Martinetti fin dal calcio d’inizio?
“Daniele al momento ha solo un problema, ovvero il ritmo partita. Devo ammettere però che la sua prestazione e quella dei suoi compagni contro il Foligno non mi è dispiaciuta, d’altronde era un undici che scendeva in campo assieme per la prima volta e alla fine sono stati gli episodi a condannarci.”
Un’ultima domanda: se Matute non dovesse recuperare riproporrà Doga a centrocampo?
“Non lo so, ci penserò su. Devo dire comunque che ho visto molto bene Miglietta mercoledì e credo che almeno un tempo possa farlo.”

Arezzo, i calci piazzati l'arma in più
Scritto da: Andrea Avato, sabato 11 ottobre 2008
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Renato Rafael Bondi, 27 anni
Il sabato è giorno di rifinitura e Cari, come d'abitudine, farà provare alla squadra i calci piazzati. Se angoli e punizioni l'anno scorso erano una sorta di festival dell'orrore, adesso si sono tramutati in un'arma micidiale. Basta guardare i tabellini delle partite giocate finora per rendersene conto: Bondi a segno su punizione diretta contro la Cavese, Baclet a bersaglio contro Juve Stabia e Lanciano su traversone proveniente dal corner, l'autogol di Monticciolo della Juve Stabia e quello di Pires del Potenza propiziati dalle parabole avvelenate di Bondi, così come il colpo di testa di Fanucci, sempre a Potenza, e quello di Terra a Lanciano. Totale: 7 gol su 13 sono nati da palla inattiva, come prescrive il calcio moderno.
Verrebbe da pensare che Cari sia uno stratega dei calci da fermo, invece la verità vera è un'altra e l'ha spiegata proprio il mister la settimana scorsa: “E' questione di convinzione – ha detto. A Taranto ho provato tutto l'anno gli stessi schemi e non abbiamo mai fatto gol. Qua stiamo segnando a raffica. Ci vuole gente che sappia calciare nel modo giusto, ovviamente, ma serve anche la cattiveria per andare a far male”.
Fatto sta che quando l'Arezzo guadagna un calcio d'angolo o una punizione laterale, negli avversari comincia a serpeggiare un po' di nervosismo. Fanucci e Terra sono ottimi colpitori di testa, senza dimenticare la mattonella di Baclet, quella davanti al primo palo. Il francese è bravissimo nel cogliere l'attimo giusto e deviare il pallone in fondo al sacco.
Poi c'è Bondi, che a differenza di un anno fa ha rispolverato il sinistro liftato dei tempi belli. I suoi cross arcuati, con palla ferma o in movimento, hanno già originato 6 gol. Aggiungiamoci le due marcature personali e arriviamo a quota 8. Vale a dire: quando l'Arezzo va a segno, c'è quasi sempre lo zampino di Bondi. (articolo pubblicato stamani su Il Nuovo)

Pistoiese disastro in trasferta. Ma la difesa regge
Scritto da: Andrea Avato, sabato 11 ottobre 2008
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il tecnico Roberto Miggiano
E' una Pistoiese in difficoltà quella che domani scenderà in campo contro l'Arezzo. Gli arancioni hanno vinto soltanto una partita finora (alla seconda giornata contro il Crotone) e si trovano al penultimo posto della classifica con 5 punti, in compagnia del Lanciano. Nell'ultimo turno la squadra allenata da Roberto Miggiano (nella foto tratta dal sito web della Pistoiese) ha pareggiato in casa contro il Foggia (1-1), facendosi raggiungere a dieci minuti dal termine dopo essere andata in vantaggio con una rete di Fanasca. Come se non bastasse, nel concitato finale sono stati espulsi prima il difensore Fiasconi e poi il portiere Mareggini, due degli elementi più esperti che domani marcheranno visita. Il bilancio esterno della Pistoiese è negativo: 3 partite, 3 ko e zero gol segnati, anche se è giusto sottolineare che le sconfitte in casa di Gallipoli, Paganese e Sorrento sono state tutte di misura. Se la sterilità offensiva (appena 2 gol realizzati) è il principale problema degli arancioni, va messa in evidenza la tenuta difensiva della squadra, che ha incassato soltanto 4 reti (2 meno dell'Arezzo). E' probabile che anche domani Miggiano confermi il 3-5-1-1, il modulo molto prudente che è stato utilizzato finora.

Pubblicato il 11/10/2008 alle 17.34 nella rubrica Arezzo.

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