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Avellino crisi totale. Un club alla deriva

fonte: gds

(10/10/2008)
La penalizzazione, lo stadio chiuso, l´ultimo posto, l´ira dei tifosi Squadra e città sono condannate a vivere nella precarietà.









L´essenza del nulla ha i colori biancoverdi. Avellino è confusa, vorrebbe certezze che le spettano, ma che stentano ad arrivare. La maledizione s´avverte forte da queste parti dove nulla accade per caso. Il calcio è l´esempio da non seguire. E l´Avellino ne è il triste emblema. Qui, l´isola non è felice. Anzi, non c´è nulla di cui potersi vantare. La precarietà resta il motivo della crisi che sta devastando l´ambiente: c´è un conto salato da pagare. Alla gente, in primo luogo, a quella massa di tifosi che stanno subendo l´incapacità di chi s´è assunto l´onere della gestione societaria. Massimo Pugliese è il presidente di un club martoriato dai suoi stessi errori e dalle conseguenze di un mercato povero e poco adatto alle esigenze della piazza.

Ritardi - Ci sono ancora due dei tre punti di penalizzazione da scontare per tutta una serie di ritardi negli adempimenti fiscali (fidejussione bancaria alla Lega e mancato versamento delle ritenute Irpef e Enpals). C´è uno stadio inagibile, che il Prefetto ha chiuso per motivi di sicurezza e che il sindaco è convinto che si possa riaprire per la gara conto il Bari, tra due settimane. Infine, c´è la crisi tecnica che è costata il posto a Beppe Incocciati. Da martedì pomeriggio, gli è subentrato Salvatore Campilongo, colui che dovrebbe tentare l´impossibile. «La situazione non è compromessa, ma è importante che tutti ci credano », ha spiegato il neo tecnico.

Questione stadio - C´è un´ordinanza del Prefetto, Ennio Blasco, che impone la chiusura del Partenio, perché la commissione di vigilanza sui pubblici spettacoli ha ritenuto inagibile la struttura. «Sono stati effettuati due sopralluoghi, a fine settembre, ed in entrambi i casi sia i Vigili del fuoco sia l´Asl hanno espresso parere negativo, perché non sono state rispettate le normative di sicurezza e perché l´impianto è carente sotto l´aspetto igienico-sanitario. E fino a quando non verranno completati i lavori, il Partenio resterà chiuso», ha spiegato il Prefetto che ha vietato lo stadio anche ai giornalisti. «Io non ho problemi ad autorizzarne l´ingresso a patto che stiano come i giocatori e gli altri addetti, in una zona di sicurezza. Quindi, a bordo campo o negli spogliatoi. Resta da capire, però, se la Lega darà l´assenso».

Sindaco ottimista - Lui ci crede. Giuseppe Galasso, il sindaco, ha stanziato 900 mila euro per avviare i lavori che dovrebbero essere completati tra due sabati. Ciò dovrebbe essere sufficiente per ottenere quanto meno una deroga per la gara col Bari. «I lavori sono stati progettati da tempo. Questa programmazione deve seguire un percorso politico ed alcuni eventi l´hanno rallentata. Personalmente, sono fiducioso e credo che per sabato 18 arriverà il parere favorevole della commissione di vigilanza», ha garantito il sindaco. Intanto per domani pomeriggio è stato organizzato un corteo di protesta che partirà dallo stadio per raggiungere la residenza del presidente Pugliese.
da La Gazzetta.it

Pubblicato il 10/10/2008 alle 14.53 nella rubrica Avellino.

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