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Gallipoli: Segna e si segna: pazzo Ginestra

fonte: gds

(07/10/2008)
Sopracciglio rasato, 17 tatuaggi, la passione per vasco e una missione: portare il Gallipoli in B.
Il sopracciglio destro «zebrato» è la sua ultima invenzione. Quel look caratterizza il suo volto distinto dalla pelata e dalla barba. Così Ciro Ginestra continua a strizzare l´occhio al gol e festeggia la sua prima doppietta con il Gallipoli. Un Gallipoli da primato insieme all´Arezzo.









Idea - «Il sopracciglio destro zebrato è una mia invenzione. Lo curo io stesso con il rasoio — dice la punta, 29 anni, 3 gol finora —. È un vezzo che ho inventato io, mi è piaciuto. Lo ha anche Miccoli? Non mi sorprendo, perché Fabrizio è un mio caro amico e insieme abbiamo vissuto esperienze important i in B nella Ternana (1999-2000, ndr). Ci sentiamo spesso, ma non di sicuro per il look... La scorsa estate mi ha invitato a giocare nella sua squadra a un torneo di calcetto nella sua San Donato».

Passione comune - Come Miccoli, Ginestra è appassionato di tatuaggi. «Ne ho ben 17 e i prossimi saranno i nomi della figlia che avrò fra tre mesi e di mia moglie Elisabetta, che mi riprende spesso per questa mancanza — dice ancora l´attaccante di Pozzuoli —. Ma penso a completare anche il braccio sinistro. La passione per questi tatuaggi è nata insieme a Davide Saverino, ex compagno nel Venezia, ora alla Cremonese. Ci sfidiamo a chi ne ha di più. Il primo? Il mio nome sul polpaccio. Avevo 17 anni». E a chi, come il medico del Real Madrid, sconsiglia ai calciatori i tatuaggi per scongiurare problemi fisici, Ginestra risponde: «Sinora non ho mai avuto infezioni. E poi spesso chi me li fa è un caro amico. In ogni caso, mica vado a giocare al Real Madrid...».

L´incrocio - Eppure domenica a Foggia incrocerà con il portiere Zappino, che è fuori rosa ed è stato suo compagno nella stagione della promozione a Frosinone. «Siamo legati da una grande amicizia e da un tatuaggio identico: quello della data della promozione in B dei ciociari, l´11 giugno 2006». Sembra un personaggio spericolato e non a caso il suo cantante preferito è Vasco Rossi. «Ne sono un fan sfegatato — dice Ginestra — e ho assistito ai suoi concerti di Milano, Roma e Firenze. Elisabetta mi prende in giro dicendo che lo stadio Meazza l´ho visto solo da spettatore del concerto, ma lei non sa che ci giocai nel 2000, con il Venezia affrontai il Milan...».

In cucina - Però la moglie sa farsi perdonare con i piatti tipici salentini. «Mi piacciono tantissimo le specialità come le "rape nfucate", un piatto di verdure che mi prepara almeno due volte a settimana — dice Ginestra —. Frutti di mare e pesce andiamo a mangiarli nei ristoranti della città. Insieme a Paolo (Antonioli, compagno di squadra, ndr) abbiamo iniziato ad andare a pescare, soprattutto per passare il tempo. Chissà che "da grande" non impari a pescare bene». Parafrasando Vasco, la vita spericolata di Ginestra prosegue. Anche se è stato già fissato in Gallipoli il porto in cui realizzare un sogno. Quello della B.
Pasquale Marzotta da La Gazzetta dello Sport
 

I prossimi avversari: Gallipoli, squadra cinica trascinata dalle magie di Ginestra e Mounard

(07/10/2008)
Doppietta del bomber e prodezza di Mounard: piegata anche la Paganese.

















Le lampade di David e Ciro. Con i due genietti, il Gallipoli può divertirsi, lanciando la sfida alle favorite per la promozione. Anche quando la squadra non brilla per la manovra corale, Beppe Giannini può contare sulle invenzioni di Mounard e Ginestra (doppietta), che hanno firmato il successo per 3-1 sulla Paganese. La formazione salentina, 5 vittorie e un solo pareggio, resta, con l´Arezzo, al comando della classifica, allungando però il passo sulle inseguitrici. Graziato all´8´ da Di Cosmo, che, solo davanti a Rossi, ha indugiato al momento del tiro, il Gallipoli ha avvertito la scossa, trovando la svolta, paradossalmente, dopo l´infortunio del difensore Molinari, bloccato all´11´ da un problema muscolare.

La chiave. A quel punto, Giannini ha osato, inserendo la punta Marzeglia per disegnare un 4-3-1-2, con Vastola e Suriano arretrati in difesa e Ginestra suggeritore del tandem d´attacco. Di Gennaro e Marzeglia si sono sacrificati, tenendo impegnati i tre marcatori della Paganese, mentre Mounard e Ginestra hanno cercato di deliziare con colpi d´autore.

Gallipoli cinico. Guidato dalla sagacia tattica del play Esposito (proprietà Siena, è sprecato in Prima divisione), il Gallipoli, (sotto gli occhi di Giovanni Semeraro, presidente del Lecce) ha chiuso il conto nel primo tempo. Con una spettacolare esecuzione da 20 metri, al 19´ Mounard ha piegato le mani a Castelli. In chiusura il francese ha ispirato il 2-0, sorprendendo su punizione Castelli: pallone contro il palo e «gattone» Ginestra pronto a fare centro.

Paganese tardiva. Pericolosa già nel primo tempo con incursione di Esposito e punizione di De Giosa, la formazione di Capuano nella ripresa ha supportato meglio l´isolato Di Cosmo. Invocato un rigore per mano di Suriano su tiro di Iraci (espulso per proteste Capuano), la Paganese ha segnato al 40´: punizione di De Giosa, e Taccola con una splendida semirovesciata ha interrotto dopo 408´ l´imbattibilità di Rossi. Poi il sigillo del 3-1, di Ginestra, che ha chiuso un contropiede perfetto.
da La Gazzetta.it

Pubblicato il 7/10/2008 alle 9.55 nella rubrica Gallipoli.

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