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La Cavese nella gabbia del Marcianise

fonte: ultraskorpions.it

luned? 06 ottobre 2008

gol_murolo52.jpgPari senza reti. I casertani in superiorità numerica per un’ora pensano solo a difendersi

Fonte: Il Mattino

Cava de’ Tirreni. Derby senza gol e con pochi sussulti. Il Marcianise porta a casa il punto programmato, il primo in trasferta della stagione, e lo fa tenendo fede al copione che si era costruito alla vigilia anche quando dopo 38 minuti del primo tempo si trova in superiorità numerica per l’espulsione di Ischia che colpisce Innocenti con una manata in una mischia da calcio d’angolo. La squadra di Fusi prepara una gara difensiva, commette fallo quando serve (alla fine saranno sei gli ammoniti) non concede spazi, ma non prova mai nulla per vincere quando ha l’uomo in più. E addirittura la partita rischia di perderla quando a un minuto dalla fine (44’ st) un colpo di testa di Nocerino viene sventato a un metro dalla linea di porta da Romano che tocca la palla di petto che poi finisce fuori di un soffio. Tattica molto accorta, quella del Marcianise, premiata dal risultato positivo e dai pochi pericoli corsi dal portiere Fumagalli. Tattica, però, che per come si era messa la partita si doveva mutare perchè contro un avversario stanco, in inferiorità numerica, e con tanti infortunati, hai la possibilità concreta di vincere. La Cavese per la prima volta quest’anno capisce quanto è dura affrontare in casa una squadra che si dispone in maniera ermetica e così lascia il primo punto al «Lamberti»: comincia male la serie dei derby, ne verranno ora altri tre consecutivi con Paganese, Juve Stabia e Sorrento. Partita molto bloccata: Fusi piazza una tripla barriera difensiva. La prima è quella preparata dagli esterni d’attacco Galizia e Manca che evitano a Frezza e Lacrimini di salire, la seconda è a centrocampo con Di Napoli play maker basso, la terza è la linea difensiva a quattro con i due baluardi centrali Filosa e Murolo e i laterali Piscitelli e Russo impeccabili nella chiusura degli spazi. Un 4-3-3 che diventa 4-5-1 in fase di non possesso: il Marcianise se ne sta tutto dietro la linea della palla e tiene il ritmo basso, guadagnando con molto mestiere secondi preziosi ad ogni ripresa di gioco da situazione inattiva. Una squadra operaia e umile, brava a non far decollare la Cavese, in casa solitamente irrestibile e capace di battere Perugia e Crotone. Nel primo tempo solo due fiammate dei padroni di casa, (33’ e 35’) entrambe firmate Aquino: nella prima occasione il suo colpo di testa sul primo palo è respinto d’istinto da Fumagalli (sulla prosecuzione dell’azione il sinistro di Scartozzi si perde fuori), nella seconda il suo tentativo è frenato da Filosa con la palla che termina di poco fuori. La partita già difficile di per sè si complica ancora di più per la Cavese al 38’: Ischia, commette un’ingenuità, dando una manata ad Innocenti (che era subentrato all’infortunato Poziello colpito duro in un contrasto da Lacrimini) su azione da calcio d’angolo, e viene espulso. La squadra di casa accusa lo sbandamento, tre minuti dopo (41’ pt), Galizia, l’ex di turno, trovato da Innocenti, si coordina benissimo e colpisce la parte alta della traversa. Con un uomo in meno Camplone ridisegna la squadra, inserisce Nocerino e lo piazza nella difesa a tre, poi successivamente inseriesce anche Schetter e Mallardo. Con i cambi lascia intendere di voler vincere la partita anche in dieci contro undici e infatti la Cavese ci prova pur tra stenti e difficoltà. Schetter (25’ st) chiama su punizione alla bella parata in tuffo Fumagalli. Poi l’unica ripartenza vera del Marcianise (28’ st): Innocenti va via anche a Marruocco, ma si allarga troppo e viene recuperato da Alfano e dallo stesso portiere. Poi il brivido finale con il tentativo di Nocerino frenato a un metro dalla linea.

Camplone accusa 'Arbitro prima donna'
luned? 06 ottobre 2008

andrea_camplone.jpgCava de’ Tirreni. Andrea Camplone stavolta perde il consueto aplomb e si scaglia contro l’arbitro.

Fonte: Il Mattino

 «È davvero difficile lottare anche contro gli arbitri che vogliono fare le prime donne, i divi. Abbiamo registrato in questo mese e mezzo molte indecisioni, tanti errori, spero in buonafede, ma pur sempre errori che poi condizionano le partite. A Lanciano ci è stato negato un gol sacrosanto, con il Marcianise l’arbitro ci ha messo in ginocchio con un’espulsione troppo affrettata. Se solo ci avesse pensato un po’ in più ora staremmo probabilmente a commentare una vittoria della Cavese». L’allenatore scende nei dettagli dell’espulsione di Ischia per una manata a Innocenti in un’azione da calcio d’angolo. «Di situazioni del genere ne succedono a milioni in area di rigore. Ci sta che un difensore per non far muovere un attaccante si possa aiutare con le mani e che magari anche involontariamente possa scapparci un colpo». Camplone, però, alla sua squadra fa i complimenti. «Devo dire grazie a tutti i ragazzi che si sono impegnati alla grande. Fino alla fine non si sono risparmiati provando a vincere la partita. Purtroppo è difficile giocare in inferiorità numerica contro un muro difensivo: il Marcianise ha giocato per tutta la partita con tutti gli uomini dietro la linea della palla»

Pubblicato il 6/10/2008 alle 15.41 nella rubrica Marcianise.

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