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Pistoiese, Pari contro il Foggia a testa alta (1-1)

fonte: acpistoiese.net

(05/10/08) Finisce con il pistoiese d.o.c. Filippo Breschi a difendere fra i pali la navicella arancione, ridotta in nove uomini, dalle decisioni del signor Simone Di Francesco, fischietto di Teramo che dispensa tre rossi. Diciamo subito, a scanso di equivoci, che il pareggio, per ciò che si è visto sul rettangolo, ci sarebbe potuto anche stare, ma dato che nel calcio l'equilibro è quasi sempre interrotto dagli episodi, in quello che ha determinato il pari del Foggia l'arbitro ha contribuito in modo determinante. C'è un tiro dalla bandierina (secondo consecutivo) per gli ospiti che è regolarmente battuto. La difesa arancione libera, ma il signor Di Francesco si accorge che ci sono dei giocatori del Foggia nel campo per destinazione e quindi ferma il gioco per far ribattere dalla bandierina per la terza volta. Ineccepibile, forse, la decisione, ma che di fatto premia chi ha commesso l'infrazione. La parabola "supplementare" è finalmente vincente e trova infatti la capoccia di Zanetti ad insaccare in un'area affollata in cui "miracolosamente" non c'è manco il fallo di… confusione. L'arbitro concede il punto, poi si ferma in area (per deliberare… ?) e quindi chiama a sè Fiasconi e Zanetti per mostrar loro il rosso. E' l'80', la Pistoiese ancora una volta si vede punire dagli "episodi" e cerca di reagire, ma entro i binari della "cattiveria agonistica", che in fondo è il sale della competizione. Gli arancioni infatti pur feriti, cercano una rabbiosa reazione, ben memori di quanto già accaduto a Pagani e Sorrento, ma soprattuto quindici giorni fa sempre al Melani, contro il Lanciano. Al 92' ci fu infatti un episodio, mostrato inequivocalbilmente da tutte le tv: un giocatore del Lanciano sotto gli occhi della "giacchetta" di turno, respinse con il pugno proteso in alto un pallone che poteva tramutarsi in un goal arancione. Detto questo occorre subito aggiungere che nessuno alla Pistoiese vuol fare del vittimismo (anche perchè saebbe deleterio ed inopportuno), al contrario tecnico e giocatori sono fermamente intenzionati a trasformare il tutto in energia positiva. Sbagliare è umano, ma poi bisogna guardare avanti con fiducia, facendo tesoro, se ci si riesce, degli insegnamenti. E siccome qualcuno ha scritto (chissà perchè?) che nell'arco di un campionato fortuna e sfortuna si bilanciano, c'è da essere sicuri che d'ora in poi la Pistoiese sarà fortunatissima con gli arbitri. Con il cuore alleggirito eccoci quindi al raccontare il finale di gara, con il sig. Di Francesco che estrae l'ultimo "rosso" di giornata. Siamo nel recupero (solo quattro minuti, quelli concessi, a fronte di sei sostituzioni, varie interrozioni per infortuni, barelle in campo e due epulsioni). Il portiere Gianmatteo Mareggini che in base anche alle dichiarazioni di compagni ed avversari, protesta in maniera non così grave da meritarsi il "rosso" diretto, è espulso senza esitazioni dal campo. Gli ultimi secondi sono una passione, con Breschi in porta ed il pubblico pistoiese (scarso come dall’inizio della stagione: 548 al botteghino, con larga maggioranza foggiana, da aggiungersi ai 572 abbonati) a rodersi il fegato dopo una prestazione generosa ed a tratti molto convincente della propria squadra, ma non premiata con i tre punti. L'arbitro, bontà sua, non concede minuti supplementari èd emette il triplice fischio, salvando la Pistoiese da un possibile ko. Che la fortuna, di cui dicevamo, sia già incominciata?


Pubblicato il 5/10/2008 alle 20.43 nella rubrica Pistoiese.

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