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La Spal tratta per il Centro

fonte: spallinati.forumfree.net

A NUOVA FERRARA

«E’ meglio investire lì che in un solo giocatore»
Ieri incontro in Comune: il club vorrebbe ripristinare tutta l’area e costruire campi in sintetico


FERRARA. Conferenza stampa della dirigenza spallina (l’a.d. Bena, il digì Pozzi, l’addetto stampa Schena), ieri poco dopo le 13, nella sede corso Piave. Ed una frase, pronunciata dal manager, ha fotografato più di ogni altra la filosofia, la progettualità e la programmazione della società biancazzurra.
«Al mio presidente - ha detto Pozzi - potrei anche far spendere 300.000 euro per Guidetti (il bomber della Cremonese, ex, Spezia, lanciato da Pozzi a Lumezzane; ndr) e andare in serie B, ma l’anno dopo proprio in B avrei l’acqua alla gola economicamente. E allora quei 300.000 euro, più che per un giocatore, noi preferiamo investirli nel Centro di via Copparo, da dove un domani i giocatori li tireremo fuori».
Traduzione: attenzione al settore giovanile, continuità di impegno societario, occhio al futuro. Facendo “due più due”, non sarà breve l’esperienza della triade Butelli-Bena-Pozzi alla guida della Spal. Ieri mattina lo stesso Pozzi si è recato in Comune per un incontro con l’assessore allo sport Davide Stabellini e la responsabile dell’ufficio sport Lara Sitti. Motivo del vertice: la possibilità, da parte della Spal, di ripristinare in toto e riqualificare la struttura del Centro, facendone il polo di tutta l’attività del club, che - secondo un’idea esposta dalla dirigenza già nel cuore dell’estate - vi trasferirebbe anche la sede sociale (a meno di trovare un’adeguata collocazione in città).
In particolare, il primo piano - dove una volta vi erano ristorante, sala giochi, camere - della struttura di via Copparo creata da Paolo Mazza (un altro che investiva “nel mattone” e nei giovani, più che spendere cifre folli per un “nome”), tornerebbe così alla Spal. La società biancazzurra, tra le altre cose, pensa anche alla costruzione di due ulteriori terreni di gioco in fondo sintetico, utilissimi sia nel periodo invernale sia per avere a disposizione un maggior numero di strutture.
Queste idee sono realizzabili? Ed in quanto tempo? Si presume che tutto possa avvenire nel breve-periodo, ma è lo stesso assessore Stabellini a spiegare i termini del confronto:
«E’ stato abbozzato un ragionamento che affronteremo e svilupperemo nell’ambito del discorso per il rinnovo della convenzione d’uso di stadio e Centro da parte della Spal. Si è trattato dunque di un primo incontro interlocutorio rispetto agli interventi che dobbiamo garantire per l’adeguamento e la sicurezza dello stadio. Intanto abbiamo iniziato a a valutare le linee per una possibile convenzione da discutere entro l’anno, ed in ciò ci sta anche la progettualità che propone la Spal e che noi dobbiamo esaminare. Ci siamo dati appuntamento per ottobre, al fine di produrre una prima bozza».
Stabellini ha poi precisato: «La Spal ha dato la propria disponibilità per effettuare determinati interventi al Centro, ma è un discorso da approfondire e da capire».
Insomma, saranno necessari dei tempi tecnici per esaminare e creare un adeguato dossier. Ciò non toglie che il discorso sia già in piedi e che testimoni perfattamente la volontà della nuova dirigenza spallina di costruire qualcosa di duraturo e performante, per organizzare e consolidare sempre più il club. (p.n.)

Spal - Cremonese: 0 - 0
Spal: Capecchi; Ghetti, Cabeccia; Savi (dal 28’ s.t. Schiavon), Zamboni, Lorenzi; Cazzamalli, Centi, Arma, Bracaletti (dal 23’ s.t. Agodirin), Quintavalla (dal 38’ s.t. Martucci). A disp.: Careri, Servidei, Rivaldo, Bisso. All.: Dolcetti.
Cremonese: G. Bianchi; Rizzo, Pesaresi; Fietta, Viali, A. Bianchi; Ferrarese (dal 17’ s.t. Chomakov), Tacchinardi, Graziani (dal 29’ s.t. Temelin), Saverino, Guidetti (dal 42’ s.t. Coda). A disp.: Paoloni, Cremonesi, Pradolin, Gherardi. All.: Iaconi.
Arbitro: Tasso di La Spezia. :sick: :sick: :sick:
Note: terreno sabbioso ma migliorato di parecchio, spettatori 3.192 (1.850 paganti e 1.342 abbonati) per un incasso di 31.087,00 euro. In tribuna gli ex spallini Albieri, Bozzao e Malatrasi, i procuratori Tinti, Zamuner e Cervellati, i diesse Rossi (Sassuolo), Natali (Samb), Marchetti (Cittadella) e Baiesi (Comacchio), i giocatori Giorgi (Giacomense) e Garba, gli allenatori Cavasin, Bisoli (Cesena), Soda e Cuttone
Ammoniti: Bracaletti (S), Viali (C), Arma (S). Corner 5-0 per la Spal.

Ieri al Mazza i biancazzurri hanno dominato la Cremonese ma non hanno segnato (0-0)
L’orchestra-Spal dà un recital d’alta classifica
Meccanismi oliati, gran prova collettiva, pressione continua: la squadra vale i vertici

FERRARA. Se la partita con la Cremonese doveva essere la cartina di tornasole per capire il valore della Spal e verificarne la capacità di esprimersi con continuità sui livelli di eccellenza raggiunti in particolare a Ravenna, allora le risposte non possono che essere confortanti. Anzi, di più. Ieri (orario “bastardo”, le 18: penalizzante per il pubblico - ma c’erano oltre 3.000 spettatori! -, condizionante per il gioco: un tempo al sole, uno sotto i riflettori) il recupero coi grigiorossi ha visto la Spal fornire un’altra prova di alto calibro. L’errore da non commettere è quello di chiedersi: tutta qui la Cremonese? Principale favorita alla promozione e forte di un organico tale da consentirle di lasciar deliberatamente fuori Argilli, Carotti (nemmeno convocati), Vitofrancesco e Temelin, la squadra di Iaconi è stata annichilita dalla Spal. Sotto ogni punto di vista. Merito dei biancazzurri, perchè la Cremonese è questa: una gattona sonnolenta, per nulla giocherellona, ma sempre pronta all’unghiata improvvisa, alla zampata che lascia il segno. Ieri non è stato così. La Spal le ha lasciato le briciole: un coast to coast iniziale di Ferrarese (da azione d’angolo dei biancazzurri, situazione da non concedere mai), un colpo di testa di Graziani alto, una palla in area a gara ormai finita. E basta. Per il resto, tanti “falli tattici” per cercare di spezzare il ritmo di una Spal indiavolata. Spal che ha offerto un recital degno di una grande orchestra: affiatata, capace di interpretare uno spartito preparato e diretto a meraviglia dal “direttore” Dolcetti e affidato a primi violini e contrabbassi, percussionisti e fiati. Schierata con l’amato 4-3-3, ma con due novità, la Spal: Ghetti terzino destro e Quintavalla avanzato all’ala (suo ruolo d’origine), Savi centrocampista centrale in vece di Schiavon. Cosa ci ha guadagnato? Ancor più compattezza difensiva, raziocino in mezzo al campo. Senza perdere nulla del suo slancio. Perchè il Quinta è un cavallo che ama galoppare, e Ghetti è stato tanto tosto dietro quanto imperioso nelle sue sovrapposizioni. Savi ha recitato da perfetto metodista, dettando i tempi e facendo girar palla, coprendo anche la squadra e spesso facendosi carico della qualità d’abitudine affidata ad un Centi certo molto attivo ma meno scintillante del solito a causa di un piccolo acciacco. 4-1-4-1 in fase di non possesso, attacchi temibili grazie anche ai puntuali inserimenti di un Cazzamalli dotato di tempi perfetti e capace di andare ad affiancare Arma. Il marocchino, poi, ha sbrigato un gran lavoro e sfiorato un gol da spellarsi le mani. Gol che l’ottimo Bracaletti ha segnato ma si è visto inspiegabilmente annullare. Pressing feroce, compattezza, ritmo, palleggio, manovre avvolgenti: la Spal ha conquistato il pubblico e fatto venire la tremarella alla Cremonese. Ancor più nella ripresa, quando si è giocato sempre nella metà campo ospite. Con Iaconi costretto a cambiar modulo al 17’: fuori l’ala Ferrarese per il mediano Chomakov, passaggio al 4-3-1-2 avanzando Saverino nel tentativo di costringere Savi a stare più arretrato e avere un uomo tra le linee. Come non detto. Solo Spal. Il muro grigiorosso però non ha ceduto, è il solo rammarico che possono avere i biancazzurri. Ma se... la Cremonese è questa, allora la Spal è da alta classifica. Anzi, se la Spal è questa. E lo è.
PAOLO NEGRI

«Ho visto occasioni solo da una parte»
Il tecnico: biancazzurri aggressivi e più veloci sugli esterni
«Ho avuto Cazzamalli e mi chiedevo sempre cosa ci facesse in C2»

FERRARA. Prima partita stagionale senza gol al passivo, oltretutto senza concedere una sola occasione alla Cremonese dei super bomber Graziani, Guidetti e Temelin. Ulteriore prova di alto livello sul piano del gioco, e non solo. Morale: una Spal da applausi. Li ha strappati anche a Cesare Discepoli, ex allenatore biancazzurro, sempre amatissimo come dimostrato dalle tante dimostrazioni di affetto ricevute in tribuna. Abbronzato, disteso, in attesa di veder concretizzarsi la possibilità di tornare su una panchina (ha alcuni contatti), Discepoli ha inquadrato così la gara del “Mazza”: «Una Spal vivace, che ha interpretato la partita nel modo giusto, con tanta aggressività davanti ad una Cremonese più compassata che ha patito la maggior velocità dei biancazzurri sugli esterni. Alla fine, direi che le occasioni si contano solo da una parte». Spal tutta nuova (ieri dieci undicesimi), Discepoli approva: «Ripescaggio, altra società... era giusto cambiare tutto. le grandi competenze tecniche di Bortolo Pozzi hanno permesso di costruire una squadra valida. E poi Savi, Centi e Zamboni sono giocatori veri. E Cazzamalli? L’ho avuto al Carpenedolo, mi chiedevo cosa ci facesse in C2. ha forza ma anche tecnica, il fisico non deve trarre in inganno: ha piedi, sa giocare e i suoi gol li fa». (p.n.)

LE PAGELLE
Zamboni e Lorenzi super Straordinaria prova di Savi

Capecchi 6. Mai impegnato. Ottimo gioco con i piedi.
Ghetti 7. Debutta come terzino destro. Interpretazione straripante in proiezione e tosta in difesa.
Cabeccia 6. Apprezzabili interventi associati a qualche ingenuità evitabile. Ma non molla di un centimetro.
Savi 8. Giocatore di straordinaria intelligenza, ottima qualità, sopraffino senso tattico. Il metronomo della squadra, sbaglia nulla. Peccato per l’infortunio ma per fortuna più paura che danni.
Schiavon 6. Rileva Savi, apporta il suo dinamismo.
Zamboni 7.5. Alt, non passa nessuno. Fisico, piazzamento, calcio, intelligenza, anticipi.
Lorenzi 7.5. Idem come sopra.
Cazzamalli 7.5. Primo tempo mostruoso. E’ ovunque, sradica palloni, li gioca, va al tiro, fa la “torre” ed il centravanti aggiunto. Ripresa più... ordinaria.
Centi 6.5. Non ai soliti livelli, ma ci ha abituati bene. Sconta i problemini accusati alla vigilia, qualche volta si fa anticipare. Ma, intendiamoci, è presenza preziosa.
Arma 7.5. Lavoro incredibile per mole e continuità. Fa reparto, fa salire la squadra, protegge il pallone, fa la sponda, va alla conclusione sfiorando un gol bellissimo. Una conferma.
Bracaletti 7. Partenza spint, primo tempo notevole. Mobile, vivace, buon dribbling, “tagli” intelligenti, un gol valido annullato. Alla distanza cala, ma non si discute: ottimo acquisto.
Agodirin 6.5. Che verve, che impegno, che velocità. Utilissimo.
Quintavalla 6.5. Grande foga, grande corsa, grande generosità. Bellissime cose e altre pasticciate. Buon secondo tempo.
Martucci ng. Una decina di minuti. Sprint alla Speedy Gonzales.

CREMONESE. G. Bianchi 7; Rizzo 6, Pesaresi 6; Fietta 5.5, Viali 6, Al. Bianchi 6.5; Ferrarese 6 (Chomakov 5.5), Tacchinardi 5.5, Graziani 5.5 (Temelin 6), Saverino 5.5, Guidetti 5.5 (Coda ng).
ARBITRO: Tasso 5. Sbaglia tutto.

Calori, applausi per Arma
Bottazzi ha rivisto la passione dei tifosi del «Mazza»
VOLTI NOTI IN TRIBUNA


FERRARA. Erano in tanti, i volti noti presenti ieri sulle tribune del “Paolo Mazza” per assistere al recupero fra Spal e Cremonese. Fra questi Andrea Bottazzi, centrocampista indimenticato dell’ultima Spal vincente, quella di Gibì. «Un’ottima Spal, meglio della Cremonese - ha spiegato Bottazzi a metà partita -. Avevo visto la gara di Verona, quando è arrivata una sconfitta immeritata al termine di una prestazione convincente. Dove possono arrivare i biancazzurri? Presto dirlo, ma tra le grandi del campionato credo possa starci senza problemi». L’ex regista biancazzurro sottolinea l’entusiasmo del tifo spallino: «Fa molto piacere vedere di nuovo un bel clima allo stadio, si viene più volentieri al “Mazza” anche perché la squadra diverte in campo e c’è una società seria ed importante alle spalle».
In tribuna anche Alessandro Calori, ex difensore di Udinese, Atalanta e Perugia, e nella scorsa stagione, nella parte finale del campionato, sulla panchina dell’Avellino: «In campo ci sono due ottime squadre - ha spiegato -, ma questo lo si sapeva già perché basta guardare alle rose, ai risultati ed al blasone di Spal e Cremonese». Calori è rimasto colpito da Arma e Cazzamalli: «Si tratta di due giocatori molto interessanti, senza dubbio. Arma ha ottime qualità, è giovane ed in attacco, soprattutto nel primo tempo, ha dato l’idea di poter fare reparto da solo creando non pochi grattacapi alla difesa grigiorossa. E sicuramente anche Cazzamalli ha messo in mostra ottime qualità in mezzo al campo, riuscendo spesso a farsi trovare pronto in fase difensiva e nelle ripartenze».

Soddisfatto anche Dolcetti: «Non abbiamo lasciato spazi»
«E’ una Spal che mi entusiasma»
La gioia del presidente Butelli «Eravamo noi la Juventus»
L’allenatore vede rosa «Stiamo crescendo Specie nella mentalità»

FERRARA. E un Cesare Butelli sorridente quello che commenta il pareggio fra Spal e Cremonese nel recupero della terza giornata. Il presidente biancazzurro elogia la prestazione della squadra: «Si diceva prima della gara che avremmo affrontato la Juventus della Prima Divisione, ma per quello che si è visto credo senza presunzione di poter dire che la parte della Juve l’abbiamo fatta noi».
«Peccato solo non aver raccolto più punti, vedendo anche l’occasione di Arma e quel gol annullato a Bracaletti che mi dicono, dalle immagini della tv, fosse regolare. In ogni caso, sono proprio soddisfatto di quanto visto».
Butelli tesse poi le lodi della rocciosa difesa biancazzurra.
«Credo sia lampante l’ottima prestazione dei nostri centrali. Guidetti era visto come uno spauracchio, ma nella sua zona, con Lorenzi e Zamboni, non ha avuto tanto modo di divertirsi».
Divertente, invece, il modo di giocare della Spal.
«Assolutamente. Vivere la partita in veste di massimo dirigente è un po stressante - spiega sorridendo -, ma il tutto viene compensato dal modo di giocare della squadra che entusiasma e convince. Sono felice dell’apporto del pubblico e ringrazio i tifosi per il grande sostegno dato alla squadra per tutta la gara. Al “Mazza” si è respirata una bella atmosfera. Ora pensiamo a prepararci bene per domenica, ci attende un’altra avversaria da prendere assolutamente con le pinze».
Soddisfazione, riguardo alla prestazione della Spal, anche da parte del tecnico biancazzurro Aldo Dolcetti.
«La gara giocata dalla squadra è in linea con quanto avevo chiesto - dice -, quindi sono contento di quanto visto in campo. Avevo previsto questo genere di gara dopo i venti minuti giocati dieci giorni fa, molto equilibrio in mezzo al campo ed una Cremonese che, da grande squadra qual è, ha saputo rimanere compatta. Comunque abbiamo tenuto il pallino del gioco per la maggior parte della gara e senza perdere le distanze, anche perché contro avversari del genere basta concedere un episodio e si viene castigati. Invece abbiamo concesso nulla, e con un paio di fiammate siamo andati vicini al gol».
Savi e Ghetti dal 1’...
«Ho tenuto in considerazione diversi aspetti: dall’atteggiamento della Cremonese, alla condizione post Ravenna e in ottica Sambenedettese sino all’idea che questa, come poi è stata, era una gara bloccata per larga parte e nell’ultima mezz’ora anche con le soluzioni a mia disposizione avremmo provato il tutto per tutto».
Aggressività buone trame di gioco, personalità, la Spal continua a convincere.
«Credo che i ragazzi abbiano mostrato qualcosa anche nelle precedenti gare. Stiamo crescendo, giocare con questa mentalità di fronte ad una squadra come la Cremonese è sicuramente un fatto positivo. Ora, però, la stessa personalità sarà necessaria con la Sambenedettese domenica, un’altra gara difficile. Il pubblico? È stato bello l’ambiente che ha fatto da cornice alla gara. È stato un continuo trascinarsi a vicenda, noi lottando in campo, i nostri tifosi nel sostenerci. Fa piacere vedere questa spinta, significa che quanto stiamo facendo viene apprezzato».
FEDERICO PANSINI

IL VASCELLO DI CREMONA
http://www.vascellocr.it/sport/incampo.htm

Pubblicato il 25/9/2008 alle 10.39 nella rubrica Spal.

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