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Pistoiese pari con Lanciano (0-0)

(21/09/08) Nessuna rete e poche palle-goal tra Pistoiese e Lanciano. Qualche batticuore c’è al 2’ della ripresa quando Di Berardino prende il rosso (doppia ammonizione), ma poi l’arbitro corregge la decisone su indicazione dell’assistente Antico ed ammonisce Carozza (c’era stato errore di identificazione). La partita ha avuto due volti: il primo tempo con più possesso di palla del Lanciano (pochi pericoli per Mareggini), il secondo decisamente di marca arancione. Gli ospiti, oltre a qualche buona trama iniziale, combinano poco. Si ha l’impressione che la gara possa risolversi con la giocata personale o su palla inattiva, ma nè l’una, nè l’altra cosa si concretizzano. Miggiano e Di Francesco avevano preparato molto bene l’appuntamento e si nota dall’applicazione dei ventidue in campo. Di sbocchi per tentare qualche giocata magari individuale, ne restano pochi. La Pistoiese, può recriminare su alcune situazioni scabrose, su tutte una respinta a mano aperta in elevazione di Tarquini per anticipare in area colpo di testa di Di Fatta al 91’. L'arbitro fa proseguire. Curioso l’episodio, visto che solo otto giorni fa a Pagani lo stesso difensore si vide negare il goal dal palo più o meno allo stesso minuto. È sintomatico come un nonnulla possa cambiare giudizi e bottino conquistato. In ogni caso come spesso accade nel calcio moderno sono state soprattutto le fasi difensive ad essere meglio interpretate. A risentirne è la manovra offensiva, perché le squadre in queste situazioni finiscono per essere speculari. Falomi da una parte e Morante dall’altra soffrono la marcatura asfissiante quasi ad uomo, rispettivamente di Oshadogan e Di Fatta e non trovano il guizzo vincente, ma in tutte le zone del campo più o meno accade la stessa cosa. Il pubblico arancione, specie quello della Nord, incita a gran voce la Pistoiese ed alla fine l’applaude pure, nonostante il mancato successo. Ha capito gli sforzi e l’applicazione, perché quello di Pistoia si dimostra ancora una volta un pubblico competente ed equilibrato. Buon segno. Poche le annotazioni sul nostro taccuino, in pratica non più di due tre azioni per tempo degne di nota. Nel primo tempo, come dicevamo il Lanciano si è incaricato di far gioco, mentre Miggiano come suo costume aveva istruito a dovere i suoi anche sulla fase di non possesso, per potersi ripropoe con micidiali ripartenze. Le sortite ospiti si infrangono alla trequarti o giù di lì, ma la controffensiva dei locali ottiene più o meno il medesimo risultato. Ecco dunque spiegato le poche palle gol create in entrambi i fronti. La prima tocca agli ospiti. 8’ percussione di Alfageme che riesce ad arrivare palla al piede fino all’area piccola, ma la sua conclusione è fermata da Bartolucci. 10’ Cossu si insinua in area e stavolta a salvare in angolo con il corpo in tuffo è Mareggini. Sul tiro dalla bandierina è Carozza ad intervenire quasi sulla linea su colpo di testa di Bolic. E qui finisce l’assalto ospite. La Pistoiese si fa così minacciosa. Su una bella apertura di Fautario (19’), Carozza non calcia di prima intenzione e consente ad un difensore di chiudere in extremis. Al 30’ Carozza calcia debolmente una punizione da buona posizione ed il portiere para con facilità. Al 40’ invece lo stesso centrocampista si fa ammirare per una punizione dai venticinque metri che esce al lato di un nulla a portiere battuto. Nel secondo tempo il gioco della Pistoiese migliora. Miggiano ridisegna la squadra, inserendo subito Lanzillotta al posto di Cipolla e dopo 10’ togliendo Falomi e mandando in campo Bellazzini. Sostituzioni finalizzate ad un idea tattica che potrebbe disorientare gli avversari e costringerli a loro volta a cambiar gioco. Infatti lo schieramento arancione solo in apparenza è più prudente. Bellazzini gioca da prima punta sfruttando non la prestanza ma la rapidità, mentre alla sue spalle giostrano Fanasca e Lanzillotta, che attaccano ed al contempo difendono alto sui portatori di palla avversari. Di Francesco mangia la foglia e risponde dando ordine ai suoi di essere più guardinghi. Qualcuno anche in sala stampa imputa al tecnico ospite poco coraggio, ma forse fa la scelta giusta, perché la Pistoiese adesso ha davvero un altro piglio. La squadra è più aggressiva ed ha spostato in avanti il suo baricentro. Il Lanciano naviga a vista e difende il pari con i denti. Gli ospiti, in una rara sortita (10’) reclamano per la mancata concessione di un calcio di rigore per un atterramento di Morante ad opera di Fautario che l’arbitro vicino all'azione giudica il fallo come avvenuto fuori area. Al 30’ potrebbe esserci la svolta, perché la Pistoiese confeziona una palla gol con Fanasca che si presenta solo davanti al portiere. L’arbitro però fischia un fuorigioco a Bellazzini, che, toccando il pallone, purtroppo vanifica una bella manovra. La Pistoiese gioca in modo tambureggiante e conquista una serie di angoli, tra l’altro ben battuti, ma senza esito. Al 37’ su un bel cross dalla destra di Carozza il Lanciano potrebbe capitolare, ma Bellazzini, spizza la palla che finisce alta, mentre alle sue spalle, meglio piazzati, c’erano Fanasca e Lanzillotta. Al 48’ sull’ennesimo arrembaggio della Pistoiese c’è un mani in area di Tarquini di cui abbiamo già detto. Finisce con il risultato ad occhiali.

Pistoiese (3-5-1-1): Mareggini, Di Berardino, Di Fatta, Bartolucci, Cortese, Carozza (88’ Della Penna), Muwana, Fanasca, Fautario, Cipolla (46’ Lanzillotta), Falomi (55’ Bellazzini), A disp.: Conti, Fiasconi, Legittimo, Breschi. Lanciano (4-2-3-1): Bordenau, Vincenti, Oshadogan, Bolic, Mammarella, Alfageme (16’ Mazzetto), El Kamch, Cossu, Volpe (80’ Tarquini), Amenta, Morante (75’ Margarita). A disp.: Aridità, Taleno, Turchi, Pagliarini. Note: Angoli: 5-2 per la Pistoiese; Recupero: 1’+4’; Ammoniti: Vincenti, Di Berardino, Carozza, El Kamch, Muwana. Spettatori circa 1000; Incasso 8161 Euro.
http://www.acpistoiese.net/shownews.php?ID=771

Pubblicato il 22/9/2008 alle 0.42 nella rubrica Pistoiese.

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