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Il Perugia, ancora battuto, sprofonda al penultimo posto


E adesso? E’ questo l’inquietante interrogativo che serpeggia nella mente di tutti gli appassionati supporters del Grifo dopo la terza sconfitta consecutiva in quattro gare, subita a Vasto da un Pescara tutt’altro che trascendentale, che ha fatto precipitare i grifoni al penultimo posto della graduatoria insieme a Juve Stabia e Real Marcianise ma che, in realtà, sarebbe l’ultimo senza le penalizzazioni inflitte alle “vespe” e al Potenza. Il Perugia  è ormai entrato nel “buco nero” di una crisi che sembrerebbe far svanire prematuramente gli obiettivi sbandierati solo due mesi fa, visto che il distacco dalle tre capoliste, Arezzo, Ternana e Gallipoli è già di sette punti dopo solo 360 minuti di gioco. E dire che a Vasto la squadra aveva iniziato discretamente, con un modulo più equilibrato, trascinata dall’innesto di un Gatti, autore di una buona prova almeno per settanta minuti, rivelatosi il migliore tra i grifoni. Ma il solito pasticcio difensivo dopo diciassette minuti ha costretto per la quarta volta la squadra ad una partenza ad handicap, con il recupero vanificato, stavolta, dall’incredibile errore sotto rete di Passiglia e dalle altre due facili occasioni fallite di testa da Pizzolla ed Ercolano. E adesso, dicevamo, che succederà? La società percorrerà ancora una volta la facile ma al tempo stesso pericolosa strada del cambio di allenatore, in tribuna a Vasto c’era Sarri, o rifletterà sugli errori fatti in sede di campagna acquisti nella quale, per voler fare piazza pulita a tutti costi, “insieme all’acqua sporca si è buttato via anche il bambino”? Ci spiace ripeterci ma non crediamo che un Giorgio La Vista, un Catinali o un Cherubini siano inferiori agli attuali titolari di ruolo e che, visto che la Reggina ha comunque mandato in prestito Rizzo in Prima Divisione, si poteva cercare di farcelo rimandare invece di farlo ingaggiare dalla Cremonese. Innestare quattro acquisti mirati su un' intelaiatura collaudata in sette undicesimi, Mazzeo, Ercolano e Accursi sono rimasti, avrebbe facilitato di molto l’operato dei due allenatori succedutisi  finora sulla panchina biancorossa. Mai, nei tre anni precedenti, siamo scivolati così in basso in graduatoria ed allora ecco che la nuova società, anche a costo di decisioni impopolari,  è chiamata ad una repentina, difficile, inversione di rotta per cercare con i fatti di riportare la navicella biancorossa in linea di galleggiamento. Danilo Tedeschini
http://www.ac-perugia.com/news.cfm?id=1926&page=1

Pubblicato il 22/9/2008 alle 0.30 nella rubrica Perugia.

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