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Il Padova si riscatta



domenica 21 settembre 2008
ImageI biancoscudati si riscattano rifilando tre gol alla Pro Sesto. Di Varricchio e Rabito (doppietta) gli squilli decisivi in una domenica che fa acquisire al Padova nuova fiducia in chiave futura. Finalmente positiva la tenuta della retroguardia, di fronte ad un avversario mai pericoloso e in inferiorità numerica per buona parte del match.

 

Finalmente, Padova! Ci voleva, e la fame di vittoria che i biancoscudati avevano alla vigilia della delicata sfida contro la Pro Sesto è stata tradotta in un successo netto. Tre a zero, senza ammettere repliche, per giunta. Nella giornata che segna il primo successo in campionato per i biancoscudati, non solo la formazione di Sabatini non ha subito reti (novità gradita), ma addirittura la retroguardia capitanata da Vasco Faisca, non ha subito la pressione che si credeva la Pro Sesto potesse produrre all’Euganeo.
Merito di un Padova attento e cinico quando serve, ma anche di un match dal decorso particolare, con gli ospiti ridotti in dieci dopo il colpo del 2-0. Le premesse erano quelle di una giornata sul filo della tensione, dicevamo; vuoi per la delicata situazione in casa biancoscudata, vuoi per le voci che alla vigilia raccontavano di un Sabatini con le valigie in mano in caso di mancato successo.
Con buona pace dei tifosi biancoscudati, altra musica si è sentita all’Euganeo.

Avvio spumeggiante. Pronti, via ed il Padova è già in vantaggio. Carbone riceve sulla fascia destra e pennella per Varricchio che di testa approfitta dell’incerta uscita di Russo e mette dentro l’1-0 che riscalda il clima dell’Euganeo nella grigia domenica all’ombra del Santo.
La reazione della Pro Sesto non si fa attendere ed arriva al 7’, con un tiro-cross dalla mancina di Lambrughi che Cano osserva comunque sorvolarela traversa.
Sono però Bovo e compagni a recitare un ruolo da protagonisti; il Padova sfiora il raddoppio al 22’, con un’azione di Rabito che sfrutta un errato rilancio di Russo, stoppa col petto e si invola sulla destra. Il suo tentativo con il destro, però, è respinto di pugno dall’estremo ospite.  La seconda fiammata giunge quindi al 31’. Merito di Rabito, autore del raddoppio. L’azione si sviluppa sulla sinistra, con Gentile lanciato a rete da Bovo dopo una fase di superiorità numerica: il centrocampista manca l’appuntamento vincente, ma un rimpallo favorisce l’esterno offensivo patavino, che di sinistro mette dentro la porta praticamente sguarnita.
Due a zero, ma per la Pro Sesto i guai non sono finiti, perché un minuto più tardi l’undici di Sala rimane in 10 uomini per effetto del rosso diretto che D’Alesio sventola in faccia a Campi dopo un fallaccio su Bovo. La decisione del direttore di gara appare ineccepibile, emblema del ko per la compagine ospite.
E’ sempre il Padova, per altro, a portarsi in avanti: ci riprova Rabito dalla distanza, ma stavola Russo para agevolmente. Poi è Pederzoli a salire in cattedra (40’) con un destro dalla distanza che comunque termina oltre la traversa.
L’Euganeo vive l’illusione di un altro gol due minuti più tardi. Una splendida palla filtrante raggiunge Bovo che prova a botta sicura col destro, ma la sfera sibila il palo alla sinistra di Russo. Applausi convinti, da parte del pubblico.

La ripresa.
Il Padova parte forte, ma è sprecone quando attorno al 9’ Gentile si trova smarcato in piena area da Pederzoli; il centrocampista prova a servire Varricchio anziché battere a rete, ma la retroguardia ospite rinviene e sventa la minaccia. Occasione gettata, che potrebbe tramutarsi in contropiede per i biancoblu: Valtulina, lanciato sulla mancina, non trova però il tempo per la conclusione e Carbone libera l’area. E’ questo uno dei pochissimi lampi con protagonisti i lombardi nella gara dell’Euganeo. Ancora Rabito è protagonista al 17’, su ennesima azione con il Padova in proiezione offensiva. Varricchio apre sulla destra per l’esterno, che si aggiusta la sfera sul sinistro per poi cercare il colpo a effetto: palla oltre la traversa.

Concretezza e carattere. Il Padova appare concreto e sostanzialmente diverso rispetto a quanto visto sette giorni prima a Novara. Sabatini rinforza il centrocampo sostituendo Bovo (applaudito) con Crovari al 25’, mentre Sala risponde gettando nella mischia Kabine per Bertolini, nella speranza di conferire mordente al reparto offensivo per riaprire il match.
Gli ospiti ci provano con la forza dei nervi, più che con serie offensive; è soprattutto sugli sviluppi di calci piazzati che i lombardi provano ad impensierire la retroguardia patavina, ma per Cano non ci sono particolari apprensioni. Sabatini, quindi, mette dentro anche Filippini per Baù e proprio l’esterno prelevato dal Manfredonia si mette in luce con qualche buon movimento. Da un suo calcio di punizione battuto dal vertice destro dell’area di rigore nasce anche il terzo gol del Padova, ancora con la firma di Rabito, che stoppa col sinistro, si aggiusta la sfera sul destro e con un rasoterra velenoso batte Russo. C’è spazio anche per Gasparello, che rileva Varricchio, per il quale è scontata la standing ovation che l’Euganeo gli riserva all’uscita dal campo, poi il lento incedere del cronometro fino al 90’, quando D’Alesio pone fine al match.
Vittoria doveva essere e vittoria e stata, con il Padova chiamato sotto la curva a festeggiare un 3-0 che però non deve illudere nessuno. Prendiamolo come un nuovo punto di partenza, per un futuro al quale ora si può guardare con maggiore fiducia.

Il tabellino
Padova (4-3-3): Cano; Carbone, Faisca, Giovannini, Falsini; Bovo (Crovari dal 25’ s.t.), Pederzoli, Gentile; Baù (Filippini dal 29’ s.t.), Varricchio (Gasparello dal 36’ s.t.), Rabito. (In panchina: Facchin, Petrassi, Lahti, Baccolo). All.: Carlo Sabatini
Pro Sesto (4-3-3): Russo; Campi, Preite, Perfetti (Predko dal 31’ s.t.), Lambrughi; Fracassetti, Boisfer (Youssuf dal 18’ s.t.), Bedin; Maah, Valtulina, Bertolini (Kabine dal 25’ s.t.). (In panchina: Offredi, Marinoni, Di Quinzio, Mbaye). All.: Antonio Sala
Arbitro: D’Alesio di Forlì (Guiducci – Gotti)
Marcatori: Varricchio (P) al 3’ p.t., Rabito (P) al 31’ p.t., Rabito (P) al 34’ s.t.
Ammoniti: Bedin (PS), Boisfer (PS), Bovo (P), Pederzoli (P), Carbone (P), Valtulina (PS)
Espulso: Campi (PS) al 32’ p.t. con rosso diretto
Note: Giornata grigia con temperatura autunnale, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori complessivi 3.206 (2.930 abbonati). Calci d’angolo: 2-2. Recuperi: 1’ p.t., 0 s.t..

Marco Lorenzi – marco.lorenzi@biancoscudati.net

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Sabatini: "Soddisfatto e ottimista" PDF Stampa E-mail
domenica 21 settembre 2008
ImageSorrisi e gioia in conferenza stampa dove il mister può esultare dopo un inizio difficile ed una settimana molto movimentata. "Non mi pesa essere sotto esame".

Quando Carlo Sabatini entra in sala stampa ha la faccia di chi dice :”ve l'avevo detto”. Il sorriso  è marcato e nelle sue parole traspare la soddisfazione per un successo fondamentale:  “La preparazione è stata chiaramente difficile sotto l'aspetto psicologico. Siamo partiti carichi e abbiamo trovato subito il gol. Peccato che poi per 20' abbiamo fatto un po' di fatica. Sono molto soddisfatto della prova della difesa. E' stata solida e supportata da centrocampo e attacco, addirittura Pederzoli ha fatto alcuni interventi decisivi al limite della nostra area. L'attacco è la nostra forza, ma la novità più grande è che stiamo trovando gli equilibri”. Quando gli viene chiesto se a renderlo contento è stato anche l'abbraccio che ha seguito il primo gol, è categorico: “Ringrazio i ragazzi, sapevo di averli dalla mia parte. Un'allenatore lo percepisce se la squadra è con lui. Il dover superare gli esami mi stimola, e sono contento di averne ancora”. Sulla prestazione dei singoli non si sbilancia: Carbone è un titolare fisso e inamovibile. Era infortunato e non l'ho fatto giocare perchè non era in condione. Giovannini è un giocatore importante e oggi ha sfruttato l'occasione che gli si è presentata. Vorrei fare una menzione speciale per Falsini, la sua è stata una grossa prestazione”. Domenica si presenterà il primo derby a Verona: “Il Verona è una squadra in salute e motivata. Per mentalità andiamo senza preclusioni e con la voglia di fare una grossa gara. Dobbiamo confermare la solidità difensiva appena aquisita”. Infine parla di sé stesso e dell'iportanza di questa vittoria: “Per me è stata fondamentale ,molto importante. Quando i risultati non vengono i dubbi son tanti. Il lavoro fatto è stato importante e sul campo si è visto.”

Poi il mister esce dalla sala stampa. Convinto di aver superato un altro esame. Certo che, se gli sarà lasciato il tempo per lavorare e per farlo in pace, non deluderà. Nel frattempo ci godiamo con lui questa bellissima vittoria. E pensiamo a Verona

Paolo Maglio - redazione@biancoscudati.net

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Progressi difensivi PDF Stampa E-mail
domenica 21 settembre 2008

ImageConvincente la prova di Faisca, Giovannini e soprattutto Carbone. Da rivedere invece Falsini. In avanti applausi a scena aperta per i cannonieri Varricchio e Rabito.

 

Cano 6 – Probabilmente l'inoperosità a cui lo costringono gli scarsi attacchi avversari, avrebbe dovuto valergli un “senza voto”. La sicurezza con cui abbranca due palloni in presa alta risolleva però l'animo di tifosi e difesa biancoscudata.

Carbone 6,5- Pennella sulla testa di Varricchio il primo pallone toccato nel match. Altre buone discese e un' accorta copertura della zona di competenza. Mezzo voto in meno per la distrazione, a partita ormai chiusa, che gli costa l'ammonizione.

Faisca 6.5- La formazione lombarda sicuramente non gli porta grossi grattacapi, ma si dimostra molto più sicuro rispetto ad altre occasioni, curando bene anche la fase di prima impostazione.

Giovannini 6,5 - Un liscio iniziale rievoca brevemente i fantasmi di Novara. Aiutato dalla mancanza di pericoli si riprende alla grande chiudendo il poco che passa dalla sua parte.

Falsini 5,5 - La nota meno lieta della retroguardia. Spesso fuori posizione, spinge con continuità senza però mai offrire un traversone preciso. L'espulsione di Cambi gli allevia la sofferenza, ma l'impressione è quella che sia ancora lontano da standard di forma accettabili.

Pederzoli 6,5 - Elogiato da Sabatini per alcune sue chiusure in area di rigore, funge a volte da centrale difensivo aggiunto. Bene in interdizione e in fase di costruzione dove si alterna con Gentile senza pestarsi i piedi più di tanto.

Gentile 6,5 - Si abbassa sulla linea di Pederzoli per avviare le azioni, inserendosi bene anche in area avversaria. Dalla sua percussione nasce infatti il gol del raddoppio. Azione simile anche nella ripresa dove però cincischia troppo a tu per tu con Russo, permettendo il recupero della difesa.

Bovo 6 - Volontà e corsa non mancano mai per il più avanzato dei centrocampisti. La lucidità non è però quella dei giorni migliori e si vede anche in fase conclusiva, quando calcia a lato, da ottima posizione, sul finire del primo tempo.

Crovari (dal 25' s.t.) 6 - Arretra il raggio d'azione rispetto al mestrino, proteggendo maggiormente la difesa. Non disdegna però qualche fuga in avanti, una delle quali lo porta a sfiorare il primo gol in biancoscudato.

Baù 5,5 - Lascia il palcoscenico ai compagni di reparto limitandosi a sporadiche azioni, spesso poco concrete. Non trova mai il l'occasione per liberare il destro, nemmeno su calcio piazzato.

Filippini ( dal 30' s.t.) 6 -  Ha il merito di battere la punizione che frutta il tre a zero. Buoni spunti sulla fascia quando ormai la partita ha perso d'intensità. Tornerà utile.

Varricchio 7,5 - Poderoso lo stacco del vantaggio. Prepotente la maniera con la quale avvia l'azione del raddoppio. Astuta la punizione guadagnata per il tre a zero. In poche parole: decisivo. E dire che non era al meglio...

Gasparello (dal 36' s.t.) s.v. - Scampoli di partita a risultato già conseguito

Rabito 7- Doppietta per confermarsi re dei cannonieri biancoscudati. Molti spunti nei quali trova la porta da qualsiasi posizione.

Stefano Volpe - stefano.volpe@biancoscudati.net

http://www.biancoscudati.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1395&Itemid=42

Pubblicato il 21/9/2008 alle 20.34 nella rubrica Padova.

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