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Benevento, i giallorossi la spuntano sul filo di lana. Cronaca e commento



Benevento: Gori, Cattaaneo, Colombini, Landaida, Ignoffo, Palermo (22’st Tesser), Cinelli, Cejas, Castaldo, Clemente (31’st), Imbriani (16’stSgambato). A disp. Corradino, Castaldo F., Di Piazza. All. Papagni
Paganese: Castelli, Chiavaro, Ingrosso, Caracciolo, De Giosa, Taccola, Esposito, Berardi, Ferrero (41’st Bacchi), Tisci (30st Stentardo), Lasagna (11’st Di Cosmo). A disp. Melillo, Mendil, Imparato, Capodoglio. All. Captano
Arbitro: Ruini di Reggio Emilia, assistenti Salvio e Auriemma di Napoli.
Reti: 92’Castaldo
Benevento – Ore 17:02, minuto 92’ della gara Benevento – Paganese: esplode il Santa Colomba.
E’ questa la fotografia finale che decide e chiude il derby della 4° giornata di campionato tra i sanniti e gli azzurrostellati. La gara si era presentata in settimana ricca dei migliori auspici. A far da cornice allo spettacolo ci sarebbero state, finalmente, le due tifoserie. I due tecnici dai media si erano riproposti di giocare a viso aperto. Gli ingredienti per qualcosa di importante c’erano tutti.
Pronti via e tra cori e bandiere si parte. La temperatura è mite ed il cielo promette una pioggia che non arriverà mai. Il Benevento si schiera con un 4-4-2 con Clemente che spesso indietreggia tra le linee lasciando Castaldo a fungere da unica punta La Paganese vorrebbe giocare con un 3-5-2 che troppo spesso diventa un 5-3-2. Le due formazioni si controllano e cercano di sopraffarsi soprattutto a centrocampo. Capuano costruisce una gabbia su misura per Cejas e Castaldo, il primo affidato alle cure di Caracciolo il secondo a De Giosa. Il Benevento soffre la trama ed ha difficoltà ad impostare. Il direttore di gara ci mette del suo. Sin dalle prime battute, la giacca nera, dà la sensazione di non avere il controllo della situazione. I colpi duri non si contano così come le “piccole vendette” che gli atleti si prendono, facendo correre il rischio che la situazioni degeneri. Al 18’ il Benevento si affaccia in area avversaria. Imbriani crossa ma il colpo di testa di Clemente è schiacciato a terra e debole. La Paganese prova a respirare ma i suoi avanti non riescono a far da sponda, grazie ad una prova attenta e cinica della retroguardia sannita. Al 34’ splendida manovra sannita. Imbriani e Castaldo in triangolo mettono il golden boy in condizione di sferrare un lungo linea dall’out destro verso sinistra per l’accorrente Palermo che incredibilmente cicca la comoda conclusione a rete. Scoramento sugli spalti e nell’animo dell’esterno giallorosso, ma la curva fa sentire forte il suo grido di incitamento a coprire qualsiasi mugugno e ad incoraggiare l’atleta. La frazione termina con troppa animosità e nervosismo tra i contendenti.
La ripresa inizia con un Benevento gagliardo che sin dalle primissime battute fa arretrare il baricentro della Paganese. La formazione giallorossa prende definitivamente in mano il pallino del gioco e non lo abbandonerà fino alla fine. La Paganese che nella prima parte pur aveva cercato di riproporsi in contropiede senza, però, riuscire mai a tirare seriamente verso la porta difesa da Gori, nella ripresa non metterà mai il piede oltre il centrocampo sannita.
In ogni caso il possesso palla sannita non riesce a scalfire la linea Maginot allestita da Capuano, sei, sette, anche otto uomini a difesa dell’area di rigore e chiusura di ogni spiraglio agli avversari.
Al 29’ fiammata giallorossa. Il neo entrato Tesser dal limite dell’area di rigore lascia partire un bolide. Castelli è battuto ma la sfera si schianta contro il palo. Capuano sembra aver ordito una trama perfetta, il Benevento è costretto a lunghi cross dalla trequarti che non sortiscono nessun effetto. Al 40’ inizia il forcing finale sannita. Va sottolineato come sino alla fine i ragazzi di Papagni abbiano creduto, voluto e cercato il colpo risolutore. Minuto 42’ Bueno prova il tiro: fuori.
Minuto 45’ corner giallorosso e pallone sulla testa di Ignoffo che si ostacola con Tesser e colpisce malissimo sfera a lato. 
Ore 17:02, minuto 92’ della gara Benevento – Paganese, come già raccontato: esplode il Santa Colomba. Gigi Castaldo al centro dell’area piccola paganese, smarcatosi, riceve su un piatto d’argento un pallone al bacio servitogli dall'impetuoso Sebastina Bueno dall’out sinistro. Super Gigi non deve far altro che appoggiarlo in rete. Lui è freddo, cinico, implacabile. Non sbaglia. Gol. 1-0. Palla al centro. Triplice fischio finale. 

di Gianrocco Rossetti per LoStregone.net

http://lostregone.net/index.php?id=3030

Pubblicato il 21/9/2008 alle 19.47 nella rubrica Benevento.

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