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Benevento -Paganese



BENEVENTO (4/4/2) - Gori - Cattaneo, Colombini, Landaida, Ignoffo - Imbriani (dal 60° Statella), Cinelli,  Cejas, Palermo (dal 66° Tesser) - Clemente (dal 76° Bueno), Castaldo L. - A disp.: Corradino, Castaldo F., Sgambato, Di Piazza - All. : Papagni
PAGANESE ( 3/5/2 ) - Castelli - Chiavaro, Taccola, De Giosa - Esposito, Tisci (dal 75° Stentardo), Caracciolo, Berardi, Ingrosso - Lasagna (dal 58° Di Cosmo), Ferrero (dall'86° Bacchi) - A disp.:  Melillo, Mendil, Imparato, Capodaglio - All. : Capuano
ARBITRO : Sig. RUINI Alessandro di Reggio Emilia
ASSISTENTI :  Sig. SALVIO Gennaro di Napoli e Sig. AURIEMMA Fabrizio di Napoli
AMMONITI : Caracciolo (P) al 21°,Castelli (P) al 36°, Cejas (B) al 42°, Taccola (P) al 65°, Landaida (B) al 75°.
ESPULSI : nessuno
CORNER : 6-0 per il Benevento - 1° tempo 4-0
RECUPERO : 3 minuti nel 1° tempo, 3 min. nella ripresa.
Benevento, 21 settembre 2008 . E finalmente è arrivato anche il primo derby stagionale! Molti sono i motivi di attesa di questa prima sfida tra corregionali: saggiare il clima che si respirerà in Campania in occasione degli incontri tra città divise da pochi chilometri di distanza ma da grandi rivalità che si perdono nella notte dei tempi, constatare se si è sbagliato o meno durante l'estate nella composizione dei due gironi della prima divisione della Lega Pro che ha ripristinato i derbies regionali, tastare il polso delle tifoserie avverse, valutare i loro atteggiamenti per decidere in futuro se far partecipare le tifoserie ospiti a tali sentitissimi incontri. ecc.... Da tale constatazione di carattere essenzialmente locale e particolare si può partire per arrivare al tema dominante del calcio degli ultimi anni ( figlio, non bisogna mai dimenticarlo, dei tempi attuali ): la grossa contraddizione riscontrabile nella società di oggi contraddistinta dalla globalizzazione e dall'integrazione razziale ( basti pensare alla naturalizzazione di atleti provenienti da paesi lontani ed al loro inserimento nelle varie rappresentativenazionali) e dai cori di scherno che ancora si sentono in tutti gli stadi italiani all'indirizzo degli atleti di colore fino ad arrivare agli episodi brutali di violenza allo stato puro che purtroppo non mancano mai nelle cronache domenicali ( e di cui meno di un mese fa è rimasto vittima un innocente ragazzo beneventano che aspetta ancora giustizia e di cui ci riserviamo di parlarne in altra occasione). Mettendo da parte gli apetti generali e sociologici del calcio odierno, ritorniamo con i piedi per terra, al  primo dei cinque derbies che i sanniti dovranno affrontare nel corso di questa stagione. Ed è bene fare subito una doverosa precisazione: le due tifoserie, lungi dal farsi guerra tra di loro, sono unite sì da una forte rivalità ma sono anche gemellate tra di loro e negli incontri precedenti non si sono mai riscontrati incidenti di rilievo, ragione per cui ci si aspetta un tifo sano e ligio al rispetto reciproco. Prova ne sia la presenza nel settore riservato agli ospiti di circa 500 tifosi provenienti dalla vicina Pagani e gli applausi agli stessi diretti da parte del correttissimo pubblico sannita. Peccato per le condizioni atmosferiche con le piogge abbondanti cadute negli ultimi giorni e  che ancora minacciano di cadere sul terreno del Santa Colomba:  a ben pensarci quest'oggi verrà saggiato anche il rifatto manto erboso dello stadio e si potrà constatare la bontà o meno delle opere realizzate. Arbitra l'incontro il Sig. RUINI di Sassuolo in provincia di Modena ma appartenente alla sezione AIA di Reggio Emilia, arbitro giovane ma che ha già una buona esperienza nel settore avendo già dirette una cinquantina di partite in terza serie. La Paganese si presenta con un modulo molto elastico che prevede Chiavaro, De Giosa e Taccola in difesa, Ingrosso fluidificante sulla sinistra, un centrocampo con Tisci, Berardi, Esposito e Caracciolo, mentre in attacco agiscono il possente Ferrero che fa coppia con Lasagna con quest'ultimo che spesso arretra a dar man forte ad Ingrosso. Quindi un 3/5/2 che spesso si trasforma in un 4/4/1/1. Il Benevento risponde con un modulo speculare: in difesa Cattaneo, Landaida ed Ignoffo con Colombini che spesso avanza a centrocampo andando a far coppia con Palermo sulla sinistra, che è coadiuvato al centro del campo da Cinelli, Imbriani e Cejas; in attacco Castaldo L. e Clemente. Contrariamente alle precedenti partite si è avuto modo di vedere un maggiore movimento dei due esterni bassi, Cattaneo e Colombini che spesso arrivavano fino sul fondo per crossare, a, almeno, tentare di farlo. Con questo nuovo modulo Cejas è portato ad arretrare leggermente il suo raggio d'azione ed orchestrare la manovra partendo da lontano. Il primo tempo scorre via senza particolari sussulti ed è caratterizzato dalle innumerevoli perdite di tempo dei giocatori salernitani che ad ogni minimo contatto stramazzano al suolo come colpiti da un fulmine. Inoltre si sono verificati numerosi fallacci commessi un pò da tutta la squadra paganese senza che l'arbitro intervenisse a dovere. Il Sig. RUINI ci è sembrato non all'altezza della situazione e senza polso. In tutto lo scialbo primo tempo da ricordare unicamente un gol annullato dopo 7 minuti al paganese Esposito: ma nell'occasione il guardalinee aveva sventolato ben prima che la palla finisse sui piedi del giocatore ospite ed anche il Sig. RUINI nella circostanza  aveva fischiato in netto anticipo. Al 35° si è verificata l'unica vera azione della partita, ovviamente di marca sannita, atteso che la squadra di casa è stata la sola delle due contendenti a tentare di giocare: sulla destra scambiavano pregevolmente la palla Castaldo, Cattaneo ed Imbriani con quest'ultimo che effettuava magnificamente un cross rasoterra che tagliava fuori l'intera difesa ospite e trovava sul lato opposto Palermo appostato quasi sulla linea di porta ma il n. 6 sannita clamorosamente metteva la palla altissima oltre la traversa. Nel secondo tempo la musica non cambiava, stesso clichè del primo tempo con il Benevento che tentava di fare la partita e la Paganese che mirava unicamente a spezzare il ritmo agli avversari. Solita mancanza di autorità da parte del Sig. RUINI che permetteva di tutto ai calciatori ospiti. Sterile era il predominio del Benevento che mai però aveva l'opportunità di tirare verso la porta avversaria. Una piccola scossa si aveva al 74° allorquando il neo-entrato Tesser si destreggiava bene sulla fascia destra ed appena fuori dall'area lasciava partire un bolide di sinistro che andava ad incocciare in pieno il palo alla sinistra di Castelli che nulla avrebbe potuto nell'occasione. Entrambe le squadre operavano tutte le sostituzioni possibili. Quando sembrava che ormai il destino della partita era orientato verso uno scialbo 0-0 nel secondo dei tre minuti concessi dall'arbitro (pochi in verità rispetto alle tantissime perdite di tempo ed interruzioni varie) c'era un lancio per Castaldo che indirizzava la sfera verso il fresco attaccante Bueno : l'argentino miracolosamente riusciva ad agganciare il pallone e col sinistro rimetterlo verso il centro area dove irrompeva Castaldo che metteva facilmente in rete tra il tripudio dei supporters sanniti e la disperazione dei tifosi ospiti che giammai si sarebbero aspettato tale epilogo. Ma questa è la legge del calcio: ciò che non è accaduto in una partita intera, si è verificato all'ultimo secondo, tanto è vero che l'arbitro non consentiva neanche di riprendere il gioco dal centro del campo e decretava la fine dell'incontro. Tutte e due le squadre non sono apparse troppo in palla ed hanno bisogno di ulteriori verifiche per poter capire il ruolo che potranno avere nel corso del campionato. Per il Benevento ottimo solo il risultato finale, ma si sa che la squadra sannita deve ancora calare nella mischia i suoi pezzi da novanta, alle prese con infortuni abbastanza seri:  solo con il rientro dei vari De Liguori, Evacuo, Ferraro, Carloto ed Aquilanti si potrà giudicare la vera caratura della squadra beneventana. Nel frattempo ci permettiamo di consigliare al simpatico e vulcanico Eziolino Capuano di fare meno proclami, di dire meno bugie e di insegnare ai suoi a giocare al calcio e non ai calci.
Da Benevento, Renato De Toma.

http://www.tuttalac.it/societa.htm

Pubblicato il 21/9/2008 alle 19.4 nella rubrica Benevento.

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