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Foligno, Guastalvino: ''Contro il Foggia vi stupiremo''. Gli umbri cambiano modulo?


De Paula, in affanno a Gallipoli, cerca un pronto riscatto contro la sua ex-squadra. Mentre il capitano Guastalvino assicura massimo impegno contro il Foggia.

















«E’ doveroso fare un esame di coscienza su ciò che sta accadendo, prima come singoli poi tutti insieme, come squadra». Paolo Guastalvino indossa la fascia da capitano del Foligno ed anche in questo momento non facile per i colori biancazzurri, con la doppia sconfitta contro Taranto e Gallipoli, non si tira indietro nel cercare di individuare le ragioni di questo appannamento, quasi anticipando quel faccia a faccia con il tecnico Cevoli e la dirigenza che la squadra avrà oggi prima della ripresa degli allenamenti. «Non so cosa ci diranno, anche se posso immaginarlo –esordisce– comunque credo che seppure siano arrivati due stop, non si tratti di un problema così grave da giustificare provvedimenti drastici». Erano trascorsi appena pochi minuti dal fischio finale a Gallipoli, quando il direttore generale biancazzurro Federico Cherubini ha anticipato l’intenzione della società di chiedere alla squadra una prestazione di carattere già dal prossimo impegno contro il Foggia, una situazione che Guastalvino non soltanto accetta, ma pure condivide: «Ci è mancata un po’ la determinazione, quello che è il vero e proprio senso di appartenenza ad una squadra. In questo campionato, in modo particolare nel girone B, non basta la tecnica ma serve una grossa dose di grinta». Probabilmente Cherubini, o il presidente Zampetti se ci sarà, non chiederanno rassicurazioni conoscendo bene lo spogliatoio e la squadra avendola costruita loro, ma tra i tifosi qualche perplessità o dubbio sta già serpeggiando, che Paolo Guastalvino, da vero leader, è pronto subito a tranquillizzare: «Abbiamo lavorato bene, così sono convinto che si tratti esclusivamente di tempo. Ci sono stati molti innesti di ragazzi giovani che, lo ripeto, devono ancora calarsi a pieno nella realtà di questo campionato. I nostri avversari non sono dotati di una maggiore tecnica, ma hanno organici con una maggiore esperienza in questa realtà del calcio, che non è uguale a tutti i livelli e le categorie».
Guastalvino è il capitano, è uno dei giocatori con una carriera più lunga e blasonata a disposizione di Cevoli, ma è pure uno degli elementi della così detta vecchia guardia, di quel gruppo sempre più esile di calciatori già in biancazzurro nell’anno della sofferta salvezza con Pizzimenti in panchina. Anni in cui il Foligno ha sempre cambiato molto, riuscendo ad ottenere comunque dei risultati: ora è mutato qualcosa nello spogliatoio o nella società? «La dirigenza –è sempre il capitano biancazzurro a parlare– ha fatto il miglior lavoro possibile. Per quella che è la mia esperienza e per quello che percepisco, non è cambiato nulla dentro lo spogliatoio o nei rapporti tra la squadra, il tecnico e la società. Il fatto che ancora non sia maturato a pieno il senso di squadra, non vuol dire che ci siano spaccature o che non ci sia la voglia in tutti di fare il meglio. Lasciamo perdere i raffronti con il passato, le possibilità di rimetterci subito in carreggiata ci sono tutte, perché il Foligno le qualità le ha ed una volta che anche gli ultimi arrivati, in modo particolare i più giovani, avranno preso le misure a questo girone meridionale, vedrete che riusciremo ad ottenere i giusti risultati». «In fondo, tanto per chiudere i raffronti con gli anni passati, lo scorso campionato, a questo punto avevamo quattro punti, solo uno in più rispetto ad ora».
Oltre all’approccio caratteriale, però, sotto osservazione c’è pure il modulo con la difesa a tre, ma Guastalvino non vuole parlare dei singoli reparti: «Per decidere il miglior assetto in campo c’è l’allenatore, se tutti i reparti funzionano bene insieme, non è una questione di numeri, perché siamo una squadra».
da IlMessaggero


E’ stata ribattezzata “Operazione derby aperti”. In vista dei sei derby che vedranno impegnati Perugia, Foligno e Terni nelle prossime settimane sui campi di calcio, su input della Regione Umbria con in testa la presidente Lorenzetti e l’assessore regionale allo sport Rometti, si sono dati appuntamento i tre sindaci ed i tre presidenti delle società calcistiche per discutere le iniziative da intraprendere per dimostrare che l’Umbria è una regione sana e civile e che il calcio ne può essere una espressione significativa. A Palazzo Donini si sono incontrati i primi cittadini, Locchi, Marini e Raffaelli ed i presidenti Covarelli, Zampetti e l’anministratore unico della Ternana Calcio De Dominicis, oltre al presidente del Comitato regionale umbro Rapace ed il presidente regionale dell’Ussi (unione stampa sportiva) Gasperini. Dall’incontro è emersa la volontà comune di dimostrare a tutti che queste tre importanti realtà regionali sanno convivere tra loro in un sano rapporto di amicizia e collaborazione. Insomma ci si è augurati che prevalga su tutto la lealtà sportiva per dare dimostrazione all’Osservatorio che le tre città interessate siano all’altezza di dare vita allo spettacolo sportivo con il doveroso entuisiasmo, ma senza nessun eccesso sia in campo che sugli spalti. Le istituzioni faranno la loro parte poi dovranno essere i tifosi fare il resto con un comportamento civile e responsabile.

CEVOLI CAMBIA MODULO? Roberto Cevoli dovrà, per forza di cose, cambiare qualcosa in vista del match interno con un pimpante Foggia. I falchetti sono usciti con le ossa rotte dai due confronti pugliesi con Taranto e Gallipoli ed ora dovranno serrare le fila per risorgere dalle ceneri. Il Foligno è quello bello e convincente del pre-campionato, della Coppa e dell’avvio a Pagani o quello irriconoscibile delle ultime uscite dove a condannare i bianco-azzurri a parte il risultato, è stato il gioco latitante e, a tratti inconsistente, che ha agevolato gli avversari e reso tutto maledettamente complicato ai folignati. In vista del Foggia, Cevoli potrebbe ripensare il suo modulo 3-4-1-2, dove l’ago della bilancia doveva essere un Coresi in veste di suggeritore per le punte, ma che ormai tutti gli avversari hanno imparato a conoscere e che facilmente viene ingabbiato in mezzo al campo. La difesa subisce troppi gol e quindi perché non tentare un più equilibrato 4-4-2 dove Ripa potrebbe essere più protetto. Dalla cintola in su può andare bene, magari con gli inserimenti di Furiani, Cotza e la conferma di un Petterini alla ricerca della migliore condizione. Le conferma delle due punte Turchi e De Paula con Iadaresta eventualmente in veste di ariete sotto porta.
da Folignocity.com
http://www.foggiaweb.it/foggiacalcio/index.php

Pubblicato il 17/9/2008 alle 13.43 nella rubrica Foligno.

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