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Spal, Capecchi: «Non creiamo ossessioni sulle punizioni»

Carlino Venerdì 12 settembre:

Il portiere: «Nessuna psicosi»


LUCA CAPECCHI è contento della partenza della Spal Se non nei risultati, di sicuro sul piano delle prestazioni: «A Verona e col Monza - racconta il portiere di Imola - abbiamo fatto buone partite e risultati non adeguati al modo in cui abbiamo giocato. Ma il punto di partenza da cui iniziare a migliorare è buono: non in classifica, ma sul campo sì».

Da Ravenna a Ferrara com’è stato l'impatto?

«Molto positivo. Intorno a noi sento grande entusiasmo e vedo una società che sta facendo di tutto per organizzare al meglio quel che serve. La squadra dovrebbe dare qualche bella soddisfazione, anche se nel calcio non si sa mai fin dove si può arrivare. Le possibilità per una buona stagione le abbiamo»

Cosa è mancato per fare anche i punti, fin qui?

«Se non abbiamo raccolto quel che dovevamo, e lo sappiamo noi per primi che è così, è perchè ci serve più attenzione in determinati frangenti. Ma la Spal è cambiata tanto quest'anno, e penso che qualche difficoltà iniziale sia normale».

Tre gol al passivo tutti su punizione; si riferisce a quelle, quando parla di attenzione?

«Anche. Però quello dei calci piazzati non deve diventare un tarlo: sono situazioni, e penso che sia una coincidenza che tutti i gol siano giunti così. Anche perchè la dinamica dall'una all'altra varia».

In che modo?

«Col Monza il secondo tiro fu rapidissimo e in direzione del palo opposto a quello verso cui mi ero indirizzato sulla prima battuta. Ero in controtempo. In posizione centrale avrei parato senza problemi. A Verona sulla seconda e stato bravissimo Corrent, ma noi dovevamo mettere la barriera un filo più avanti, il tiro in fondo era da lontano. Sulla prima ho parato, e il gol è venuto in tap-in. A proposito: il palo non l'ha toccato, la palla. Ho respinto io a mano aperta».

Niente ossessione punizioni, quindi?

«Giusto lavorarci, ma senza farsi venire il complesso. Dobbiamo curare i dettagli, questo sì».

Si sente sereno con Lorenzi e Zamboni davanti?

«Due così farebbero la gioia di ogni portiere. Ma un portiere non deve mai sentirsi sereno, perchè deve aspettarsi sempre di tutto. Altrimenti ti siedi e buonanotte».

Dove ha imparato a rinviare di piede così teso e non a campanile?

«Scuola Glerean, a Cittadella. Lui con 4 punte davanti voleva rinvii catturabili e così è meglio per chi riceve il pallone davanti».

di Mauro Malaguti


QUELLO CHE GIA’ FUNZIONA BENE



Buon possesso palla e ricerca del gioco


Ottimamente diretta da Centi l'orchestra Spal cerca di comandare le partite giocando bene palla a terra con un possesso che fa girare a vuoto gli avversari. E la ricerca della manovra parte dalle retrovie.

La «spina dorsale» è solida e robusta

L'asse che parte dai difensori centrali Lorenzi e Zamboni e prosegue verso Centi, Cazzamalli e Schiavon fino ad Arma è robusta fisicamente e bene attrezzata: per linee interne la Spal già c'è.

Sui colpi di testa squadra imbattibile

Con 5 pedine (Zamboni, Lorenzi, Cazzamalli, Arma e La Grotteria) intorno al metro e 90 la Spal non è mai stata in anni recenti tanto forte di testa: qualità da sfruttare meglio in attacco, però.


QUELLO CHE DEVE MIGLIORARE



Sugli esterni si deve lavorare parecchio

Alcuni esterni – Moro, Bracaletti, lo stesso Cabeccia - non erano disponibili: così sui terzini e sulle ali la Spal è ancora in cerca del suo assetto migliore. In fascia, dietro rischia e davanti non punge.

La condizione fisica non è ottimale

La stazza massiccia di diversi elementi della rosa porterà la Spal ad andare in forma più tardi rispetto a squadre leggere: e infatti con Monza e Verona la squadra ha tenuto meglio nei primi 45’ della gara.

Serve più incisività e meno ... punizioni

Vanno migliorate la velocità e l'incisività offensive, e bisogna essere più attenti al limite della propria area, sia nel non fare fallo che sui tiri piazzati: tutti e tre i gol subiti sono nati da lì, come ha sottolineato Butelli.


DS – Dico Solo….

Di Roberto Ranzani


«Centi è fondamentale per questa squadra»



CHE la salute sia con Centi: la Spal ha molto bisogno di lui. Lo si è visto anche a Verona, dove la squadra mi è piaciuta parecchio fino a che il regista è stato in campo, e molto meno dopo. Credo che sia il vero perno del gioco, e che senza di lui la manovra della Spal perda il riferimento più importante. Fino alla sua uscita però la Spal mi ha convinto, ha cercato il gioco e fatto molto possesso palla riuscendo a creare grattacapi al Verona. L'amico Nardino Previdi, ad degli scaligeri, ma anche altri miei conoscenti «neutrali» che abitano a Verona, dove conosco tanta gente, tutti sono stati concordi nell'elogiare la prestazione della Spal. I centrali difensivi mi sono sembrati molto sicuri, in particolare, e questo Cazzamalli mi ha colpito. E' un signor giocatore, ha un gran fisico (ma neppure la tecnica mi sembra disprezzabile), e ha mostrato doti da trascinatore. Nel complesso ho già visto la Spal tre volte e le mie impressioni sono positive, favorevoli. Credo che se si mette in strada e comincia a ottenere qualche risultato, possa fare una buona stagione. Domenica ero andato a Rovigo per seguire il debutto di David Sesa. Arrivato da poco, non ha potuto fare cose grandissime, ma di certo alla lunga risulterà prezioso per i polesani. Che non mi sono dispiaciuti affatto e hanno perso soprattutto per ingenuità. Me ne sono ricordato lunedì sera guardando la Spal, superata su due punizioni e quindi a mio avviso sconfitta per i dettagli di cui parla Dolcetti, più che per demeriti.


Sei biglietterie aperte domenicaSpal e Comune hanno garantito per domenica la videosorveglianza del “Mazza”: quindi saranno sei le biglietterie aperte invece di una sola

Tessere e biglietti, non ridursi alla fine

Biglietti e abbonamenti vanno ritirati prima di domenica per evitare code: a oggi il 35% delle 1300 tessere già vendute giace in attesa di ritiro

http://spallinati.forumfree.net/?t=32028356

Pubblicato il 12/9/2008 alle 11.33 nella rubrica Spal.

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