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Un Perugia "molle" torna meritatamente a mani vuote da Cava dei Tirreni

C'era molta fiducia per questo atteso debutto in trasferta del Perugia di Covarelli e di Pagliari ma, purtroppo, alla fine i grifoni tornano da Cava dei Tirreni desolatamente e meritatamente a mani vuote come era successo anche al Perugia di Silvestrini, con Cuccureddu lo scorso anno a Lanciano, con Benedetti due stagioni fa a Gallipoli e con Patania tre campionati fa Castellammare di Stabia. Evidentemente, come in matematica, cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Una squadra quella scesa in campo al "Simonetta Lamberti" non un gradino ma almeno un piano sotto gli avversari sotto il profilo dellla corsa, del sacrificio, del "cuore" tanto invocato fin dal suo avvento sulla panchina da mister Pagliari che dovrà lavorare tanto per far capire ai suoi ragazzi che sui campi caldi del Girone B della C1, uno scatto in più per aiutare il compagno vale molto di più del colpo di tacco. Pensare però che la sconfitta di Cava sia da addebbitare solo alla poca grinta mostrata in campo sarebbe limitativo visto che sul piano squisitamente tattico il Perugia, con due soli centrocampisti di ruolo ha pagato continuamente dazio alla Cavese, sempre in superiorità numerica nella zona nevralgica del campo, sia in fase di impostazione della manovra sia quando si trattava di rubar palla e far ripartire velocemente l'azione. C'è poi da capire bene se gli schemi preferiti di Pagliari, gioco prevalentemente a terra con tagli rapidi degli esterni verso il centro che limitano al massimo gli affondi sulle fascee i relativi cross al centro siano utili ad un centavanti possente e fortissimo di testa come Sergio Ercolano, costretto invece a fare sponde ed uno due di piede, neanche tanto dolce, per Mazzeo, ma a Cava c'era?, De Giorgio e Cutolo che, invertiti di ruolo, almeno in trasferta hanno reso molto poco. Ci domandiamo allora se non sarebbe più adatto un 4-3-3, con l'inserimento a centrocampo di Pizzolla a dar manforte a Passiglia e Mezavilla,  così che, in trasferta,  il brasiliano con un uomo in più potrebbe provare maggiormente gli inserimenti offensivi. Riportare poi De Giorgio sulla destra e Cutolo a sinistra nel loro ruolo naturale, provando a giocare maggiormente sulle fasce per cercare di sfruttare le doti di Sergione in un 4-3-3 che, allo stesso tempo garantirebbe maggiore copertura ad una difesa apparsa lenta sulla destra dove Zoppetti e Cudini hanno palesato difficoltà enormi nel contenere il duo Aquino - Schetter. Le poche note positive della giornata riguardano i buoni esordi di Pagani e Barbagli e la conferma che Benassi è un gran bel portiere, proprio grazie ad almeno due suoi prodigiosi interventi il Perugia è riuscito a rimanere in partita, almeno sul piano numerico, fino al 96°. Il campionato è lungo e c'è tutto il tempo di rimediare, ragion per cui non è il caso di abbattersi ma di rimettersi subito di buzzo buono per tornare, in primis, subito alla vittoria col Sorrento domenica prossima per poi presentarsi a Vasto contro il Pescara con una squadra corta, compatta e battagliera, molto diverso dalla squadra "molle" vista oggi, sarà un caso, sulle frequenze tv di "Superpippa Channel", anche perchè vedere in testa alla classifica gli "odiati" cugini della Ternana e dell'Arezzo di Cari (ancora tu!), non farà certo passare una bella settimana ai tifosi del grifo. Le interviste del dopo gara, a cura di Stefano Vissicchio, sono visibili nella nostra rubrica Grifo Web News. Danilo Tedeschini
http://www.ac-perugia.com/news.cfm?id=1913&page=1

Pubblicato il 7/9/2008 alle 19.12 nella rubrica Perugia.

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