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La Cremonese non ritrova il gioco 1 a 1 con il Venezia

I grigiorossi non hanno ripetuto la promettente prova di Sesto, sono andati in gol con Graziani e con lo stesso giocatore due volte non hanno chiuso l'incontro, poi sono stati raggiunti su rigore (a carico dello stesso Graziani)


Una ripresa insignificante degli uomini di Iaconi che nel finale sono apparsi anche in debito di ossigeno - Eppure i lagunari erano debolissimi in difesa, ma hanno certamente controllato meglio, con maggiore assiduità e velocità il centrocampo. Pro Patria sola a punteggio pieno, il Pergocrema con una doppietta espugna il campo della Sambenedettese, il Pizzighettone, in 2ª divisione, impatta nel derby a Pavia
Nella foto di Ivano Frittoli, il rigore realizzato con estrema freddezza da Paolino Poggi: palla all’angolino basso alla destra di Bianchi con l’ex serie A che blocca forse irregolarmente la sua rincorsa prima di calciare il pallone.
PRIMO TEMPO

Un cielo abbastanza nuvoloso accoglie le squadre in campo. Sugli spalti i tifosi non mancano ma non c'è il pubblico delle grandi occasioni.
La Cremonese si schiera come previsto col 4-4-2 con Pradolin sulla sinistra al posto dell'infortunato Tacchinardi. Il Venezia risponde con un 4-3-3 (sulla carta, ma in realtà piuttosto difensivo) che punta sull'esperienza di Collauto e Paolino Poggi, entrambi a supporto del colored Ibekwe.
Partenza vivace fin dalla primissime battute ed i lagunari mostrrano vivacità e doti inattese dal centrocampo in avanti: prima è il Venezia a rendersi pericoloso con un cross di Drascek, liberato non senza affanno da Viali; sul ribaltamento di fronte Gherardi mette una gran palla sul filo del fuorigioco per Graziani che, a tu per tu con Aprea, calcia addosso al portiere senza riuscire a ribadire neppure sulla respinta del numero uno veneziano.

Ancora Venezia pericoloso al 2': cross di Collauto, Ruffini prende il tempo agli statici centrali grigiorossi ma in spaccata manda alto da pochi passi.
La gara prosegue senza un motivo dominante; le due squadre si affrontano a viso aperto dividendosi specularmente la supremazia.

Libera bene Alberto Bianchi su incursione di Ibekwe, imbeccato all'11' minuto da Mattia Collauto. Bella trama della Cremonese al 15': Graziani libera di esterno per Pradolin, cross invitante per gli accorrenti Graziani e Guidetti sul quale libera in corner Lebran. Poco male, visto che sul successivo angolo di Pesaresi, Graziani si libera del proprio marcatore Galuppo e insacca di prepotenza di testa.

Da applausi l'azione che libera Graziani davanti ad Aprea al 21': Pesaresi per Guidetti, appoggio per Carotti e palla in profondità per Ciccio che spreca incredibilmente calciando a lato. Raddoppio mancato per questione di centimetri e beffa sfumata pochi secondi più tardi, quando Argilli anticipa d'un soffio Poggi su bel cross invitante del brasiliano Anderson.

Il Venezia soffre terribilmente le scorribande grigiorosse, ma presenta una trama di gioco ordinata e precisa che porta centrocampisti e terzini (bravo Anderson, sulla sinistra) spesso a duettare in velocità con le punte. Il risultato è un meritato pareggio che giunge al 32'; su un angolo di Collauto la sfera giunge involontariamente sul braccio di Graziani. L'arbitro decreta la massima punizione, sfruttata con estrema freddezza da Paolino Poggi: palla all’angolino basso alla destra di Bianchi con l’ex serie A che blocca forse irregolarmente la sua rincorsa prima di calciare il pallone. Uno a uno e tutto da rifare.

Ma n on ci sarà il raddoppio.

La Cremonese tenta la reazione: al 37’ Guidetti va via sul filo del fuorigioco ma cincischia e si fa chiudere da Lebran; al 39’ episodio dubbio in area veneta: Pradolin centra, Aprea si lascia sfuggire la sfera, Graziani si avventa ma viene trattenuto da Galuppo. Ciccio cade e invoca il rigore: l’arbitro lascia proseguire tra le proteste veementi della curva grigiorossa. Ancora Cremonese al 42’: incursione di Carotti, Gherardi calcia al volo ma colpisce male di destro. Venezia intraprendente, Cremonese in sofferenza sul piano gioco seppur pericolosa in termini di occasioni da rete


SECONDO TEMPO

Le squadre si ripresentano in campo con gli stessi effettivi del primo tempo. Pallino del gioco in mano della Cremonese, con il Venezia pronto a ripartire in velocità. La gara non decolla, la manovra grigiorossa è statica e prevedibile: al 10’ Iaconi tenta una doppia mossa inserendo Ferrarese e Temelin per Gherardi e Graziani. Al 13’ ci prova il neontrato Ferrarese: finta su Anderson, palla in profondità per Guidetti che non arriva in tempo. Al 18’ cambio anche per il Venezia: Momentè rileva Paolo Poggi. Ancora Cremonese al 22’, ma ancora Guidetti non sfrutta un fendente mancino di Saverino e spreca da pochi passi mandando alto, di testa; risponde il Venezia con un sinistro da fuori di Ruffini, a lato di poco.

Al 25’ Iaconi si gioca l’ultimo cambio inserendo Vitofrancesco per un esausto Pradolin; risponde mister Serena buttando nella mischia Corradi per Ruffini. La gara non offre molti spunti interessanti: il Venezia si fa apprezzare per una buona organizzazione di gioco, la Cremonese tenta la puntata offensiva cercando col lancio lungo le punte Guidetti-Temelin.

Al 28’ Venezia vicino al clamoroso vantaggio: cross di Collauto, Giorgio Bianchi esce a vuoto ma l’accorrente Corradi non sfrutta l’errore del numero uno grigiorosso.

Altro cambio per il Venezia: al 32’ entra Fornaio, esce Collauto. Il caldo si fa sentire e il Venezia pare averne di più, nelle gambe. Ammonito Alberto Bianchi per un fallaccio ai danni di Momentè (ai limiti dell’espulsione, per la verità), stesso provvedimento per Temelin che si butta in area di rigore a contatto con Galuppo.

Poche idee e tanta stanchezza costringono la Cremonese ad accettare di buon grado il pareggio: finisce con gli impietosi fischi (pochi) del pubblico grigiorosso, non soddisfatto per una prova decisamente sottotono. In attesa di tempi migliori, ci accontentiamo.
http://www.vascellocr.it/sport/incampo.htm

Pubblicato il 7/9/2008 alle 18.45 nella rubrica Cremonese.

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