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Perugia - Benevento vista da....


lunedì 01 settembre 2008 - 01:00
Torna, purtroppo per i lettori, l'analisi tecnica vaneggiante e sconclusionata di Vero Sannita

Ore 17 circa, il sole non lenisce l'amarezza per la sconfitta alla prima di campionato. Il tempo di metabolizzare la delusione e chiedo a me stesso: "allora, come la mettiamo?" Bella domanda, o meglio, domanda del cavolo, perché per me è l’imput per un ragionamento che faccio a me stesso, in solitudine, sulla strada del ritorno a casa.
Alla fine ne viene fuori un romanzo, anzi un thriller....
Da dove partire?

1) Premessa a tutte le altre premesse. Faceva cavero e a noi mancava della gente. Calciatori importanti. Inoltre, se Colombini non decideva di fare il regalo di Natale e Pasqua, non avremmo perso. In tanti sugli spalti, durante il secondo tempo, parlavano di buon pareggio. Era vero, il secondo tempo abbiamo solo contenuto. Vista in tale ottica, abbiamo perso un solo punto. Ma è anche vero che ne abbiamo regalati due al Perugia. Insomma, il risultato non è buono. Considerate le nostre assenze, un pari a Perugia non era poi male. Ma onestà vuole che si dica che nel secondo tempo non abbiamo fatto una sola azione decente. Nel primo, invece, seppur in maniera timida, due tre volte ci siamo arrivati in porta e l’occasione di Bueno è stata ghiotta. Da parte loro, davanti sono forti e veloci, Cutolo è stato una spina nel fianco, ma anche gli altri non sono da meno. Eppure, abbiamo retto, forse in alcune occasioni a strazz’ e petazz’, ma abbiamo retto. E proprio quando era fatta per il pari, il suicidio… 

2) Come giudicare la gara? Primo aspetto: siamo in C1 e si è visto. Secondo aspetto: anche il Perugia è una buona squadra e si è visto. Morale della favola: non sarà una passeggiata. Anzi, meglio tornare subito con i piedi sulla terra, visto che abbiamo volato troppo, dalla vittoria facile nello scorso campionato al passaggio del turno di Coppa Italia per affrontare la Lazio. Noi possiamo giocarcela con chiunque (lo dimostra il fatto che non abbiamo subito di brutto il Perugia nel primo tempo), ma non siamo nettamente più forti delle altre come nello scorso campionato. Ogni gara sarà durissima, nulla è scontato, in C1 se sbagli ti fottono subito, bisogna sudarsi tutto. In quest’ottica, forse, la sconfitta può essere salutare. I nostri? Che dire, i giudizi rimandiamoli. Tutto sommato, Gregori si è ben comportato dietro, proprio nel reparto dove si temeva per le assenze di Landaida e Ferraro. Gori si è ripreso, Ignoffo ha esperienza (anche se quando lancia…). 
Sulle fasce, invece, Cattaneo ha fatto il compitino, ma onestamente ti aspetti di più, mentre Colombini aveva certamente gradito il vino locale, dato che stev’ ‘mbriac’. Nel primo tempo, Cutolo gli sfugge sempre (anche se è da dire che Statella non ha nel suo vocabolario la parola: difesa), poi da una sua "cazzata" nasce la loro punizione che porta al gol del pari. 
Infine, il regalo clamoroso del secondo tempo, con incespicamento nel terreno del Curi (ma pare che si sia trattato di un trappinaro addestrato…). In definitiva, fasce da rivedere. 
Al centro, Cinelli e Cejas hanno fatto quello che potevano, ma onestamente…. 

3) Voglio dire, se si decide di giocare con due centrocampisti, in C1, devi avere degli esterni devastanti, che fanno paura alla squadra avversaria, altrimenti le altre (come il Perugia), ti piazzano quattro uomini e ti annullano nella zona nevralgica. Noi avevamo quei due al centro che si faticavano la partita, ma poi gli esterni? 
Fino a che Statella è stato a sinistra, abbiamo giocato bene in attacco ma Cutolo ci ha distrutti dietro, quando Statella è andato a destra e Palermo è tornato a sinistra, abbiamo tenuto un pochino di più Cutolo ma Statella è via via scomparso (e parliamo del 30' del primo tempo). 
Allora mi chiedo: possiamo giocare in tal modo? Voglio fare una premessa: Palermo non ha giocato male, ha fatto la sua onesta partita. Il punto però è che non ha inciso in avanti, non ha avuto lo spunto. E dunque: se ti servono due esterni devastanti, che senso ha mettere Palermo sulla linea avanzata, per di più a destra? 
Ed inoltre, può pensarsi che Statella possa essere determinante, vista la sua giovane età (inesperienza)? 
Io da Perugia sono tornato con questi dubbi. Forse siamo incompleti sulle fasce. Lascio perdere Colombini, una partita storta può capitare. Ma la debolezza delle fasce mi è sembrata evidente. 

4) In definitiva mi chiedo: siamo davvero da primo posto con tali lacune? 
Perché una cosa è la C2, dove se hai 6/7 giocatori di categoria superiore puoi sopperire ad altri vuoti, altra cosa è la C1, dove avere troppa gente che svolge il compitino (e oggi avevamo Cattaneo, Gregori, Palermo, Bueno, con per altro Colombini fuso e Statella che è durato 30 minuti), comporta inevitabilmente di essere messi sotto. 
Ma  cosa voglio dire? Che bisogna aspettare Aquilanti e Tesser, vedere se sono la soluzione sulle fasce e poi fare delle prime valutazioni. Altrimenti sarebbe un peccato veniale avere una simile incompiuta. Perché, ripeto, nonostante le assenze e qualche amnesia temporanea, comunque stavamo pari con una presunta grande. E a meno che non facciamo schifo entrambi, questo pur vuol dire qualcosa. 
Pertanto, se risolviamo il rebus delle fasce, allora davvero possiamo sperare di lottare al vertice. Altrimenti valutiamo anche l'ipotesi di cambiare modulo, teniamo Cinelli e De Liguori insieme in campo con un esterno a fare il 4-4-2 e siamo più compatti. 
Sia chiaro, non è che mancano gli uomini, ma per quelli che si hanno credo che insistere con gli esterni (proprio il reparto in cui stentiamo), mi sembra rischioso. 
Infine, davanti, Castaldo ha lottato e Bueno si è mosso, ma onestamente con un centrocampo distante trenta metri e solo con lanci lunghi era difficile fare meglio. 

5) Dulcis in fundo...stiamo calmi. Questo è l’aspetto fondamentale. La squadra c’è, i nomi ci sono, le partite si vinceranno. Bisogna solo sapere che dobbiamo lottare ogni volta. Non siamo la squadra ammazza-campionato. Avevamo bisogno di qualche altra pedina. Che so, Evacuo presente e un bel Cutolo sulla fascia, con Landaida dietro e Colombini sobrio. Così non è, dunque bisogna avere pazienza. Ma ce la giochiamo, possiamo divertirci e poi, grazie alle risorse ed alle idee dei nostri amati presidenti, chissà che non venga fuori la ciliegina.
In definitiva, crediamoci, stringiamo i denti, stringiamoci alla squadra e andiamo avanti. 
S' pò fà, c'emma creder' 

un saluto da Vero Sannita
http://lostregone.net/index.php?id=2928

Pubblicato il 1/9/2008 alle 19.1 nella rubrica Benevento.

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