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L’Arezzo si presenta ai nastri di partenza con il piede giusto

 

Scritto da: Matteo Marzotti, domenica 31 agosto 2008
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la gioia di Rafa Bondi
Arezzo (4-2-3-1): Marconato; Bricca, Grillo, Matute, Terra, Fanucci, Vigna (60’ Cavagna), Beati, Chianese, Bondi (84’ Lauria), Baclet (92’ Sireno). A disposizione: Lancini, Bernicchi, Togni, Djuric. Allenatore: Cari.

Cavese (4-3-3): Petrocco, Frezza, Nocerino, Porro (72’ Aquino), Cipriani, Farina, Tarantino (72’ Scartozzi), Alfano, Sorrentino (83’ Mallardo), Favasuli, Schetter. A disposizione: Inserra, Di Pietro, Pierotti, Bernardo. Allenatore: Camplone.

Arbitro: De Faveri di San Donà (Prete - Perrone).
Reti: 46’ Bondi, 47’ Porro, 71’ Baclet.
Note: recupero 1’ e 4’. Spettatori: 1800 circa. Angoli: 5-3. Ammoniti: Matute al 30’, Sorrentino al 47’, Alfani al 59’, Vigna al 60’, Chianese all’85’, Mallardo all’88’ .

L’Arezzo si presenta ai nastri di partenza di questo campionato di Prima Divisione nel difficile match interno con la Cavese; nel caldo pomeriggio di fine agosto sorprende l’esclusione di due pedine importanti come Martinetti e Croce, entrambi infatti siedono in tribuna per scelta tecnica assieme a Conte, Longoni, Mirtay, Roselli e lo squalificato Pelagatti. Da segnalare inoltre la cornice irreale del “Città di Arezzo” dove scarseggiano i tifosi (alla fine saranno 1200 i paganti e 600 gli abbonati), molti dei quali hanno potuto accedere allo stadio a partita iniziata a causa di alcuni problemi con i tornelli.
Passando alla cronaca della partita nei primi minuti l’Arezzo si rende pericoloso con Matute sulla destra: il camerunense entra in area, ma è prontamente ostacolato al momento del passaggio dai difensori ospiti e non riesce così a servire Chianese appostato al centro dell’area ospite. Al 7’ è la Cavese a farsi pericolosa con Tarantino che riceve palla sulla sinistra, salta Grillo e lascia partire un insidioso sinistro a giro che esce di poco a lato; questa è una delle azioni offensive tipiche degli ospiti che nei primi quindici minuti di gioco cercano insistentemente la rete sfruttando la velocità del loro numero sette. Al quarto d’ora sono i ragazzi di Mister Cari a rendersi pericolosi con Bondi, ma il tiro del brasiliano sorvola di poco la traversa; I tiri dal limite sono il miglior modo, in questo momento della partita, che hanno gli amaranto per impensierire Petrocco: al 26’ ci prova Matute da fuori, ma il suo tiro finisce alto. Il primo tempo si chiude praticamente qui poiché questa risulta essere l’ultima azione degna di nota nei primi quarantacinque minuti di gioco.
La seconda frazione di gioco si apre con l’Arezzo in avanti alla ricerca del vantaggio ed ecco che dopo appena sessanta secondi Bondi, su calcio piazzato dalla trequarti, estrae dal suo cilindro una parabola perfetta che batte l’estremo difensore ospite per l’uno a zero; la gioia dei tifosi amaranto è effimera visto che al 47’ Porro salta più in alto di tutti e batte Marconato per il pareggio. L’Arezzo non ci sta e inizia a portarsi con maggiore insistenza nella meta campo ospite, ma il gioco degli amaranto manca di concretezza soprattutto per quanto riguarda le conclusioni in porta che, come nel primo tempo, sono principalmente effettuate da fuori area. E’ proprio da una conclusione dalla distanza che i ragazzi di Cari trovano la via del goal: al 71’ Matute recupera palla sulla trequarti e tira in porta, Petrocco respinge in malo modo permettendo così a Baclet di ribadire in rete con un pregevole pallonetto. Il vantaggio infonde maggiore fiducia agli amaranto che continuano a rendersi pericolosi; al 76’ una punizione di Bondi è deviata da Petrocco in angolo con un gran intervento.
Gli ospiti cercano di reagire, ma Terra e Fanucci controllano adeguatamente concedendo pochi spazi a Schetter e Sorrentino; da segnalare un palo di Schetter che però è colto in posizione di off-side al momento della conclusione. Non accade più nulla di rilevante fino al termine dell’incontro, con l’Arezzo impegnato a difendersi dagli assalti ospiti senza però correre mai alcun pericolo.


Le pagelle di Arezzo-Cavese

Scritto da: Fabio Panci, domenica 31 agosto 2008
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bella partita di Matute
MARCONATO 6. Un paio d’interventi di ordinaria amministrazione e nulla più. Sbaglia qualche lancio di troppo ma fa niente. Una garanzia tra i pali amaranto.
BRICCA 6,5. Partita da capitano coraggioso: lotta e corre senza tregua alcuna, tutto questo in un ruolo non suo. Pilastro inamovibile.
TERRA 6,5. Svolge diligentemente il proprio compito senza dannarsi troppo l’anima, coadiuvato da un compagno di reparto davvero esemplare. Sicuro.
FANUCCI 7. Neo arrivato in casa amaranto fa davvero un’ottima figura, anticipa e lotta sulle palle alte che è un piacere. Dalle sue parti non si passa. Grande acquisto.
GRILLO 6. Nel primo tempo si lascia sfuggire un paio di volte quel “diavolaccio” di Tarantino, poi gli prende le misure e finisce in crescendo la partita. Buona conferma della passata stagione.
MATUTE 6,5. Lotta come un leone in mezzo al campo, con qualche errore di troppo in appoggio. Sua una bella conclusione da fuori area dalla quale nasce il goal della vittoria. Promosso.
BEATI 6. Il suo ritmo lento si sposa perfettamente con la prima partita di campionato. Poche invenzioni anche se nel secondo tempo spinge un po’ di più sull’acceleratore con risultati soddisfacenti. Da rivedere.
VIGNA 5. Agisce sulla sinistra con poca efficacia e convinzione, nonostante il suo diretto avversario gli lasci un grande spazio. Può e deve fare molto di più. Irriconoscibile.
BACLET 7. La “sorpresona della formazione amaranto”, al posto del separato in casa Martinetti, delude le aspettative nel primo tempo non trovando mai la posizione in campo. Nella ripresa si trasforma e mette dentro il goal vittoria con un “cucchiaino” davvero delizioso. Trasformista.
BONDI 7,5. Partenza sprint per il brasiliano, dribbling e scatti come ai bei tempi. Svaria su tutto il fronte d’attacco mettendo in crisi la retroguardia campana. La ciliegina è la splendida punizione che sblocca il risultato. Rigenerato dalla cura Cari.
CHIANESE 6,5. Viene lasciato da solo contro la difesa ospite e fa quello che può, non molla un attimo però dimostrandosi un professionista esemplare, mai avuti dubbi in proposito. Sicurezza assoluta.
CAVAGNA 7. Subentra ad uno spento Vigna dimostrando subito una grande voglia di fare. Sfiora il goal con una stupenda azione sulla sinistra. Incoraggiante

http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=1252&Itemid=0

Pubblicato il 1/9/2008 alle 1.36 nella rubrica Arezzo.

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