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Taranto, beffa a porte chiuse


Risultato bugiardo. La Juve Stabia porta a a casa una vittoria grazie al tarantino di nascita Peluso abile ad approfittare di una grave disattenzione della difesa jonica. Le vespe si confermano la bestia nera del Taranto che in casa non riesce a battere i campani da 56 anni.

Stadio vuoto

Onestamente in campo  si è visto di più il Taranto che ha prodotto un numero maggiore di azioni pericolose. Ai campani il merito di aver capitalizzato al massimo una partita in cui, sebbene non abbiano mai rinunciato a giocare, non hanno particolarmente impressionato. Il temuto vistoso calo fisico, già notato in altre occasioni, e di concentrazione nella ripresa da parte dei rossoblù questa volta non c’è stato. Il Taranto ha cercato di imporsi per tutto l'arco dei novanta minuti della partita. Tra i rossoblù si è avvertita la necessità di completare l'organico: urgono  un esterno di centrocampo ed una punta di peso.

 

Pomeriggio estivo allo stadio Erasmo Iacovone, dove le due formazioni si affrontano in un clima deserto e silente a causa delle porte chiuse. Mister Dellisanti opta per il classico 4-4-2, proponendo una formazione con spiccate attitudini offensive: Cazzola e Carrozza nel ruolo di esterni di centrocampo e Dionigi-Marolda come coppia d’attacco, mentre Pagliuca, in non ottimali condizioni fisiche, scala in panchina. Rispondono i campani, schierati 4-3-3 dal tecnico Costantini,  con il tridente d’attacco composto da Rastelli-Morello-Artistico.

 

La cronaca. Il Taranto si rende subito pericoloso al 4’ con un velenoso calcio d’angolo smanacciato con qualche apprensione dal portiere stabiese Brunner. La partita vivacchia a centrocampo con ritmo da fine campionato per via del gran caldo. Gli jonici sono maggiormente propositivi rispetto agli avversari, ma riescono soltanto a collezionare una lunga serie corner senza impensierire il portiere Brunner. Ad animare l’incontro ci pensa al 24’ la Juve Stabia: Ametrano cross dalla destra per Rastelli, che viene contratto da un difensore jonico, la sfera giunge a Morello, ma l’attaccante spara alto da buona posizione. Risponde il Taranto al 25’ con un’incornata di Dionigi, servito da Cazzola. L’attaccante jonico, invitato al tiro da un traversone di Giorgino dalla destra, si ripete un minuto dopo, ma in tale circostanza la sua conclusione velenosa viene smanacciata in angolo da Brunner. Lo stesso estremo stabiese si disimpegna bene un minuto più tardi sventando un forte destro scagliato da Cazzola.

 

Il Taranto passa in vantaggio al 37’ grazie a Dionigi. Il penalty era stato provocato da un fallo di Gritti (ammonito nella circostanza) su Carrozza. Neanche il tempo di esultare che il direttore di gara concede la massima punizione anche ai campani a seguito di un fallo di D’Alterio su De Rosa. Morello tuttavia getta alle ortiche la ghiotta occasione sparando in curva. I pugliesi sfiorano il raddoppio con una violentissima punizione di Pastore ma la sfera scheggia la traversa. Più bravo e fortunato Radi che al 45’  supera il portiere Nordi, rimasto immobile, grazie ad una magistrale punizione mancina.  Termina la frazione senza altre emozioni.

 

Nella ripresa Taranto subito pericoloso: al terzo sugli sviluppi di un calcio di punizione di Pastore Migliaccio prova ad intervenire di testa, respinta del portiere Brunner, e conclusione debole di  Marolda disturbato da un avversario. Sei minuti dopo azione di Marolda, che sfugge all’avversario, e di sinistro conclude alto.

 

All’11 Shala serve una palla a Dionigi che scatta in profondità e di destro scocca un tiro sul lato opposto che finisce di poco fuori.  Al 23’ occasione per gli ospiti con Artistico innescato da un errore di D’Alterio che conclude con un mezza girata respinta in angolo da Nordi. Un minuto dopo azione di Shala che serve Pagliuca la cui conclusione finisce a lato.

 

Al 29’ altro pericolo per le vespe: la sfera rimpalla in area gialloblù tra Dionigi e Barotti che perdono una buona occasione per battere Brunner.  Da segnalare ancora al 43’, la solita punizione bomba dalla distanza di Pastore che Brunner respinge non senza difficoltà.

 

Al 46’, a sorpresa la Juve Stabia passa in vantaggio: il tarantino Peluso, subentrato al più esperto Morello, scende sull’out sinistro e fa partire un cross, papera della difesa tarantina e  palla che torna in possesso di Peluso per il quale è un gioco da ragazzi superare Nordi. I padroni di casa nonostante il tempo ridottissimo hanno anche l’occasione per pareggiare al 50’: Barroti spalle alla porta serve Pagliuca il quale fa partire un tiro violento, leggermente deviato da Prosperi, che Brunner devia in angolo.

 

TABELLINO

 

TARANTO: Nordi, D’Alterio, Migliaccio, Pastore, Prosperi; Cazzola, Giorgino, Shala, Carrozza (22 st Pagliuca); Dionigi, Marolda (22’ st Barroti). Disponibili: Barasso, Di Bari, Sciaudone, Selvaggi,  Di Lo nardo. All. Dellisanti.


JUVE STABIA:
Brunner, Ferrara, Gritti, Maury, Radi; Ametrano (49’ st Marino), Monticciolo, De Rosa; Rastelli (40’ st D’Ambrosio), Morello (18’ st Peluso), Artistico. Disponibili: Della corte, Correale, Barbosa, Marano. All. Costantini.


Arbitro:
Pecorelli di Arezzo (ass.ti Longo di PaolaBisceglia di Crotone)

Marcatori: 37’ p.t. Dionigi (T); 45’ p.t. Radi (J.S.); 46’ s.t. Peluso (J.S)

Angoli: 9-2 per il Taranto

Ammoniti: Prosperi, Dirigi, Shala per il Taranto, Gritti, Ferrara, Monticciolo, Ametrano per la Juve Stabia

Spettatori: 60 circa (gara a porte chiuse)


Enrico Losito e Antonello Napolitano
http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/5187/2008-08-31.html

Sala stampa Taranto-Juve Stabia


In sala stampa abbiamo ascoltato il presidente jonico Luigi Blasi, il tecnico Franco Dellisanti e i calciatori rossoblu Shala, Dionigi e il neo acquisto Caturano.


Blasi (presidente Taranto):”La sconfitta è stata ingiusta; anche se non dobbiamo dimenticare che di fronte avevano una Juve Stabia costruita per vincere il torneo. Noi abbiamo creato molte occasioni, ma non siamo riusciti a concretizzarle. Ho visto un buon Taranto nel primo tempo, mentre nella ripresa siamo calati a causa di un forma fisica non ottimale. Questo  ha provocato il raddoppio degli avversari. Purtroppo sono cose che possono accadere quanto si perde lucidità, la stessa che ci è mancata anche sotto rete. Comunque non sono preoccupato, ribadisco…ho visto una buona squadra,che rinforzeremo domani, quando ci recheremo a Milano per il mercato. Ma a parte questo c’è sicuramente da lavorare”. Il patron jonico si sofferma soprattutto sulle ultime battute di mercato:”Ci interessa un altro centrocampista (Visone?) esterno; ad ogni modo non escludo altre novità sia in entrata che in uscita. Per quanto riguarda Dionigi posso solo dirvi che è un calciatore del Taranto”. Il presidente ritorna ad argomentare sull’incontro odierno paragonandolo all’esordio di Perugia dello scorso campionato: ”Risultato a parte, ho notato che la squadra ha una buona impronta di gioco. Se ricordo l’esordio dello scorso campionato a Perugia, dove in pratica i nostri non scesero in campo, penso che questa gara sia stata giocata molto meglio dai nostri atleti. In questo momento ritengo sia più importante formare un gruppo forte e dare un’identità alla squadra. L’unico neo è stato l’errore della difesa dal quale è scaturito il raddoppio degli stabiesi”.

 

Dellisanti (tecnico Taranto): “Il Taranto non mi è dispiaciuto, abbiamo creato tantissimo, ma realizzato poco. La squadra mi è piaciuta sopratutto nel primo tempo ed in particolare nella fase di possesso palla. Abbiamo retto per sessanta minuti, poi il calo fisico abbinato ad un paio di episodi sfavorevoli  ci ha penalizzati. Ad ogni modo credo che la strada intrapresa sia quella giusta. Il nostro obiettivo è quello di mantenere alta l’intensità di gioco per il maggiore minutaggio possibile. E’ chiaro che questo sarà difficile per gli interi novanta minuti, ma comunque dobbiamo migliorare sotto questo aspetto”. Il tecnico spiega anche la scelta di Carrozza al posto di Pagliuca: “ Il calciatore ha accusato in settimana problemi alla schiena e quindi ho optato per questo schieramento. La prestazione di Carrozza e Cazzola? Sono soddisfatto di entrambi, hanno svolto pienamente il loro dovere, sia in fase propositiva che in quella di contenimento”. Il trainer sangiorgese si sofferma sulla seconda rete subita:” E’ stata provocata da un passaggio all’indietro. Purtroppo anche con il Bassano siamo stati puniti da due episodi negativi. Ritengo che questa gara sia stata la fotocopia di quella di Coppa Italia. Ribadisco, oggi ho visto un buon Taranto per sessanta minuti, inoltre abbiamo concesso pochissimo agli avversari. Siamo un complesso abituato a giocare ad alti ritmi, quando questi calano possiamo incontrare qualche difficoltà”. Il mister affronta anche l’argomento porte chiuse:”Il sostegno del pubblico ci avrebbe dato quella carica utile per sopperire a qualche nostra lacuna. Siamo stati penalizzati sia a livello di squadra che come società per il mancato incasso”.


Dionigi (attaccante Taranto):
“Bene il rigore. Poi il loro portiere ha sventato alcune mie conclusioni. Era una partita che avremmo potuto chiudere 3-0 nel primo tempo. Purtroppo queste sono le gare che finisci per perdere. Abbiamo ben giocato per 60 minuti, poi siamo calati come nella gara di Coppa Italia contro il Bassano. Dispiace, in quanto abbiamo disputato una buona gara. La mia prestazione? Sono soddisfatto, considerando che era la mia seconda gara ufficiale dopo l’interveto subito al crociato. Il mercato? Ci sono tante voci che mi danno come partente, ma io ho già smentito attraverso il sito ufficiale della società”.


Caturano (attaccante Taranto):
“Ho visto un grande gruppo che in campo ha lottato fino alla fine. Penso che con questa squadra potremo arrivare in alto. Dionigi? Da lui posso imparare tanto, lo ricordo sull’album delle figurine, quando le collezionavo e quando gli facevo da raccattapalle. La scelta di Taranto? Per la serietà dimostrata dalla società, per i calciatori importanti presenti in rosa e per lo stupendo pubblico. Promesse? Dare il meglio e fare belle cose”.


Shala (centrocampista Taranto):
“Sono soddisfatto della mia prestazione considerando che non giocavo da un anno. C’è il rammarico per non aver portato a casa i tre punti. Sono rimasto colpito per la voglia di lottare della squadra. Ritengo che i margini di miglioramento siano notevoli ed alla lunga potremo dire la nostra. La Juve Stabia nella prima frazione ha effettuato nello specchio della porta solo la punizione della rete. Mentre nella ripresa sono stati scaltri a sfruttare il nostro errore. Comunque questo è un grande gruppo, dunque possiamo solo migliorare”.


Enrico Losito
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/5188/2008-08-31.html

Pubblicato il 31/8/2008 alle 23.14 nella rubrica Taranto.

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