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Taranto: Dellisanti, "La mia squadra è al di sopra delle aspettative di un mese fa"

di Paolo Inno - 28/08/2008

Ormai ci siamo, da domenica si riparte col campionato. Con quali obiettivi?

Io ho sempre detto che mi preparo per vincere il più possibile. Dove si può arrivare? Difficile preventivarlo, dipende da più fattori. Il mio obiettivo è dare a questa squadra una mentalità quanto più possibile vincente. Per vincere bisogna prepararsi al meglio, e certo non è compito facile, ma noi ci teniamo a fare una bella figura.

Il primo ostacolo si chiama Juve Stabia, un avversario ostico che nell'estate s'è rinforzato al punto da non nascondere aspirazioni di vertice. In più, Costantini ama praticare un calcio offensivo. Quali rischi corre il Taranto domenica?

Mi preme dire da subito che a mio avviso è penalizzante giocare a porte chiuse. Avere il sostegno del pubblico amico, specie all'esordio, sarebbe stato un vantaggio che noi, purtroppo, non avremo. Considero questo come l'handicap più grave. Giocare senza gli stimoli che il pubblico amico può dare è un vantaggio enorme per la Juve Stabia. Questo è fuor di dubbio.

Il Taranto dell'ultima fase di precampionato non ha brillato per lucidità e forma atletica. Dopo la gara contro il Maruggio lei confessò che la squadra era ancora lontana dalla forma migliore ma che il gruppo cominciava a somigliare al Taranto che lei ha in mente. Quali conferme ha ricevuto in tal senso?

Sto avendo buone conferme. Anche oggi (il Taranto ha battuto, nel pomeriggio, la Gioventù Martina per 5 a 0, n.d.r.) ho avuto conferma che il Taranto comincia ad assomigliare alle mie idee. Siamo sulla buona strada. In questa parte di precampionato ci è mancato l'equilibrio tra le due fasi di gioco, il che rende più difficile ogni cosa. Ma adesso stiamo trovando le misure e, grazie anche alle attitudini di base dei giocatori, le cose vanno meglio.

Domenica Faraon non ci sarà, i sudamericani – eccezion fatta per Barroti – non saranno del match per lungaggini burocratiche, la condizione di D'Alterio è da verificare. Dovrà fare di necessità virtù. Ha già in mente qualche accorgimento tattico per la prima di campionato?

Certamente. I miei uomini devono essere in grado di trovare la soluzione più giusta in ogni situazione di gioco. Nessun accorgimento, però, può snaturare l'identità, l'organizzazione di gioco e la mentalità di un gruppo. Ed è chiaro che il Taranto va in campo per imporre il suo gioco, non per subire quello avversario. Prima di mettere mano alla tattica, quindi, bisogna sempre pensare alle caratteristiche di base ed all'impronta della squadra.

Capitolo mercato. Il Presidente Blasi ha promesso altri rinforzi ma ha pure affermato che la squadra di quest'anno è più forte di quella della passata stagione. Condivide l'analisi del Presidente?

Il Presidente, in realtà, voleva dire che stiamo facendo le cose molto meglio dell'anno scorso. Tenendo conto di tutti i disagi che patiamo, porte chiuse, convenzione firmata in extremis eccetera, bisogna dire che il Presidente si sta prodigando per creare una squadra degna di questa piazza. Ma non ha detto che il Taranto di quest'anno è più forte della squadra dell'anno scorso. Detto questo, credo che con i due acquisti che si faranno, la squadra potrà ben figurare.

Restano in agenda gli acquisti di una punta e di un centrocampista. Arriveranno?

Sicuramente si. Si parlava tanto di Biancolino. Posso testimoniare personalmente che il giocatore, nonostante Blasi avesse fatto un sacrificio economico davvero importante, non ha voluto venire a Taranto.

Ci aspettavamo una rosa con qualche giovane in più, specie dopo le parole del Presidente...

E' vero, ma è la conferma di quanto dicevo prima. Eravamo partiti con l'idea di allestire una rosa di giovani ed invece abbiamo fatto di più rispetto a quanto avevamo pensato.

Lei ritiene, quindi, di avere a disposizione un organico al di sopra delle aspettative che si erano create un mese fa?

Sicuramente si. Più di un mese fa mi aspettavo una situazione peggiore. Vedo invece molti stimoli e motivazioni per far bene. Non possiamo che esser contenti. Dovremo certo aggiustare tante cose, ma è già molto importante che ci siano le motivazioni.

Si è parlato pure di mercato in uscita. Barasso è in lista per partire, ma si anche parlato della possibile cessione di Da Mota. Il Taranto ha problemi d'abbondanza?

No, l'abbondanza non è mai un problema. Anzi, fa sempre bene in un campionato duro come la C1. Certo, è chiaro che qualcuno rimarrà fuori. Giocheranno solo i migliori.

http://www.febbrea90.com/site/index.php?idxxmnu=2&idxxsec=-1&page=articolo&idxxart=862

Pubblicato il 30/8/2008 alle 2.26 nella rubrica Taranto.

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