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Padova, Dicono di noi: la Tim Cup


giovedì 28 agosto 2008
ImageRitorna lo spazio dedicato all'analisi dei quotidiani locali e nazionali nel racconto di Luca Zattarin. Ecco le impressioni delle firme più prestigiose del giornalismo patavino e non dopo le vittorie in Tim Cup.

 

E’ vero, lo abbiamo già scritto, il calcio d’agosto lascia il tempo che trova. Azzardando un paragone ardito, è un po’ come le sirene dell’Odissea con il tifoso nella parte dell’eroe Ulisse. Ammaliatrici, menzognere, portatrici di miraggi e illusioni. Tutto questo vale anche per il Padova, ma di sicuro non è stata una pia illusione, e nemmeno un vaneggiamento, il fatto che i biancoscudati nelle prime tre partite ufficiali della stagione, quelle della Tim Cup (la vecchia Coppa Italia per i nostalgici), abbiano infilato tre convincenti successi. Sbirciando un po’ i giornali di questi giorni di agosto proviamo a raccontare qualcosa di questo cammino finora quasi trionfale e cominciamo dalla prima vittoria, la più facile e la più rotonda. Non poteva essere altrimenti di fronte ai volonterosi giovanotti del Pontedera, scesi a Padova come vittima sacrificale. “Padova da ottovolante” titolava Il Mattino, che subito si affrettava con Stefano Edel a chiarire che “il test vale per quello che è, ma è anche vero che vincere fa sempre bene”.
Concordiamo e siamo anche d’accordo sulla ribalta subito concessa a Massimiliano Varricchio, autore in quella partita di una bella tripletta, la stessa con cui salutò lo stadio Euganeo nell’ultima giornata del torneo scorso contro la Cavese. Anche La Gazzetta dello Sport esalta la prova dell’Airone (per lui un bel 7,5), che, assieme a Rabito e a Baù, “regala una notte magica”. Tutto facile e bello alla fine e mente già rivolta a Piacenza per il secondo turno, decisamente un confronto più impegnativo. Di fronte alla compagine emiliana, guidata quest’anno dall’ex Pioli, i biancoscudati ottengono, secondo La Gazzetta dello Sport, “un successo rocambolesco, ma certo non rubato”. L’autogol di Mengoni sull’innocuo cross di Petrassi chiama in causa anche un po’ di fortuna, ma vedi mai che quest’anno non giri un po’ meglio anche sotto quest’aspetto? Le note positive non sono mancate e su tutte evidenziamo la prova di Pederzoli, che, secondo Edel, è quel “playmaker che mancava da anni al Padova”. L’inattesa vittoria in terra piacentina apre ai biancoscudati la possibilità di sfidare il Chievo, squadra di serie A, e qui la storia è più recente e ancora più sorprendente. Pochi avrebbero scommesso su un Padova vittorioso al Bentegodi, gli stessi biancoscudati hanno confessato dopo la partita che l’obiettivo principale per la sfida contro l’undici di Iachini era divertirsi. E invece che ti combinano i nostri eroi? Si dimostrano squadra dalla testa ai piedi, senza paura, con personalità, che sa reagire anche quando è costretta ad incassare gol, che soffre e ritrova smalto. Zoomando sulle prove dei singoli, oltre alle conferme di Varricchio e Pederzoli, che saranno quest’anno due colonne portanti, Il Mattino evidenzia la prova maiuscola di capitan Cotroneo in una difesa rinnovata completamente negli esterni rispetto allo scorso anno. Da incorniciare soprattutto le prestazioni dei più giovani, sui quali Sabatini ha espresso già più volte la sua soddisfazione. Baccolo, Lewandowski, Petrassi, Facchin, lo stesso Bianchi stanno trovando molto spazio in questo pre-campionato, complici le assenze di tanti titolari, e si stanno facendo trovare pronti, trasmettendo buone sensazioni per il futuro, che per la Tim Cup si chiama Catania. L’incontro con gli etnei del nostro amico Walter Zenga chiamerà i biancoscudati ad un’altra grande impresa (sarebbe la quarta) che spalancherebbe le porte ad un grande sogno (altro che sirene!) di nome Juventus.
Ma la più vicina Itaca per la Sabatini band non è la squadra bianconera, ma si chiama Legnano e per arrivarci e risiederci senza pericoli è arrivato il momento di dimenticare i sogni e di stare ben svegli. Parte il campionato, quello vero, e la trasferta in terra lombarda rievoca subito la partita dello scorso campionato, in cui i ragazzi allenati da Ezio Rossi furono fatti a pezzi dai lilla di casa, che sovrastarono i nostri in gioco, corsa, grinta, impegno. Fu quella la partita simbolo di una squadra che stava andando lentamente alla deriva, di un gruppo non coeso, che stava esplodendo per le troppe tensioni interne. Il Legnano di questo campionato, con Attilio Lombardo in panchina, non sarà molto diverso da quello di gennaio. Sabatini ha parlato di “carica agonistica esagerata” che metteranno i lombardi, ammonendo i suoi a restare umili. Fa bene il tecnico perugino a gettare acqua sul fuoco di un entusiasmo, che è benvenuto, ma va gestito in maniera intelligente. La partita di domenica sarà di un altro pianeta rispetto a Piacenza e Verona. C’è, inutile nasconderlo, un giusto mix di preoccupazione, curiosità e ottimismo. Il Padova, oltre a non ripetere la figuraccia dell’ultima volta allo stadio “Mari”, dovrà mostrare quella personalità, che tante volte è mancata nell’ultimo torneo, soprattutto in casa delle cosiddette piccole. Dal punto di vista tecnico è possibile che i biancoscudati siano superiori a quasi tutte le squadre del girone A, ma gli ultimi anni hanno detto che non bastano i piedi buoni per ottenere i risultati sperati. Il gruppo di Sabatini ha di fronte a sé trentaquattro partite (o forse di più!) per dimostrare di aver imparato la lezione. Sarà una lunga “odissea” e dalla tappa di domenica capiremo se finora abbiamo ascoltato canti illusori o se verranno confermate le prime buone impressioni all’inizio di un campionato nel quale per il Padova, e ci scuseranno De Coubertin e lo spirito olimpico, non conta partecipare, ma solo vincere. Itaca, stiamo arrivando!

Luca Zattarin - redazione@biancoscudati.net

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Giovani talenti nel segno di..."Attila"

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giovedì 28 agosto 2008
ImageUna rosa dall'età media di poco superiore ai 22 anni guidata dall'ex juventino Attilio Lombardo tenterà di mettere i bastoni tra le ruote al "nuovo" Padova di Sabatini. Ecco nel dettaglio curiosità, probabile formazione e ultime notizie da Legnano.  

 

Un allenatore 42enne, una rosa dall’età media vicina ai 22 anni e un budget contenuto sono segnali chiari che il Legnano lancia all’intero movimento calcistico nazionale. Si può fare calcio anche a discreti livelli senza spendere milioni di euro, garantendosi investimenti lungimiranti e soprattutto un futuro roseo, dal punto di vista economico prima che tecnico. E’ così allora che il Padova si troverà a sfidare una società che, anche grazie a ridotte pressioni ambientali, è l’esatta antitesi della Spa biancoscudata, per anni impegnata a cercare i “nomi di grido” per poi finire per condividere la stessa categoria di squadre, come appunto il Legnano, che vanno plaudite per gli obiettivi che perseguono e che spesso raggiungono.

Fatta questa doverosa premessa e passando al piano tecnico, balza all’occhio il nome dell’allenatore dei lilla: Attilio “Attila” Lombardo, pluridecorato giocatore con un passato nella Sampdoria, nella Juventus e nella Lazio, e attualmente tecnico emergente reduce da una rocambolesca salvezza alla guida del Castelnuovo preceduta da un’esperienza sulla panchina del Chiasso. L’ex ala blucerchiata è stata la prima scommessa del sodalizio presieduto da Pippo Resta, convinto di aver individuato una guida tecnica in linea con i programmi societari. In effetti i tanti ragazzi in rosa potranno giovare della presenza di un tecnico formatosi con icone delle panchine come i vari Mondonico, Boskov, Lippi ed Eriksson e, perché no, sperare di ripercorrere le gesta di un giocatore che ha avuto la fortuna e la bravura di vincere scudetti, coppe campioni, coppe intercontinentali e altri trofei internazionali.

La formazione con la quale i lombardi scenderanno in campo domenica non dovrebbe discostarsi molto dalle ultime uscite amichevoli. Nello specifico si va verso la riproposizione di un 4-4-2 che, all’occorrenza, può trasformarsi in uno schema più offensivo, anche grazie al lavoro dei due esterni di centrocampo che vanno spesso a supportare la manovra d’attacco.

Tra i pali ci sarà spazio per il ventunenne Ioime, che farà il suo esordio tra i professionisti dopo aver vestito le maglie di Savoia, Brindisi e Cosenza.

In difesa, salvo sorprese, Maggioni occuperà la posizione di terzino destro mentre sulla corsia opposta agirà Solomon Enow, esploso nel florido settore giovanile della Sampdoria dopo gli esordi di Voghera e fortemente voluto da mister Lombardo, che ha potuto apprezzare le qualità del giovane ragazzo del Camerun nell’esperienza di Castelnuovo Garfagnana. La coppia di difensori centrali sarà composta da Bertoli, ritornato in lilla dopo l’esperienza allo Chateauroux (serie B francese) e da Francesco Battaglia, ventitreenne torinese la cui promettente carriera è stata già pesantemente condizionata da infortuni di grave entità.

A centrocampo gran parte del gioco passerà dai piedi di Mattia Morandi, vero e proprio gioiellino dell’organico del Legnano. Giocatore che garantisce un buon mix di qualità e quantità, è già sulla lista degli osservatori di mezza serie A. Al suo fianco ci sarà un altro giovane molto interessante, Giacomo Chiazzolino, prelevato in estate dal Carpenedolo, ma con un recente passato nelle giovanili della Juventus. Sulla fascia destra occhio a Luca Nizzetto, lo scorso anno otto reti con la rivelazione Mezzocorona ed elemento in grado di supportare la coppia d’attacco; a sinistra ballottaggio Bosio-Lombardo, con il primo, in lilla da quattro stagioni, favorito rispetto all’ex pistoiese.

All’interessante francese Lanteri e ad un Virdis in cerca di riscatto dopo stagioni in chiaroscuro toccherà principalmente il compito di impensierire la retroguardia biancoscudata. Ancora ai box per infortunio l’elemento sulla carta più valido (l’ex doriano Romeo), potrebbe subentrare a partita in corso l’ultimo arrivato Thomas Albanese, classe 1988, nella scorsa stagione quattro presenze ed un gol con la maglia dell’Ancona. 

 

 

LA ROSA A DISPOSIZIONE DI MISTER LOMBARDO (aggiornata ai movimenti di mercato conclusi entro il 27 agosto)

 
GiocatoreRuoloAnno

Ioime Raffaele

P

1987

Mandelli Daniele

P

1983

Saini Elia

P

1991

Battaglia Francesco

D

1985

Bertoli Matteo

D

1983

Cilona David

D

1987

Enow Solomon

D

1987

Maggioni Cristian

D

1982

Marietti Lorenzo

D

1981

Bergonsi Edenilson

C

1987

Bosio Alessandro

C

1983

Chiazzolino Giacomo

C

1986

Gomez Rodriguez Joao

C

1988

Lombardo Matteo

C

1985

Maglio Pietro

C

1985

Morandi Mattia

C

1988

Nizzetto Luca

C

1986

Zaninetti Giorgio

C

1989

Albanese Thomas

A

1988

Lanteri Laurent

A

1984

Romeo Alessandro

A

1987

Virdis Francesco

A

1985

Luigi Mancino - luigi.mancino@biancoscudati.net

Indiscrezione: Radio Padova e Telenuovo "media ufficiali"

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mercoledì 27 agosto 2008
ImageLa notizia potrebbe diventare ufficiale nelle prossime ore, ma sembra molto probabile che la cessione dei diritti radiofonici e televisivi sia stata definita a favore delle due emittenti.

 

E’ per ora un’indiscrezione ma ben presto potrebbe avere i crismi dell’ufficialità: Radio Padova e Telenuovo saranno i “media ufficiali” del Calcio Padova per la stagione 2008/2009. Importante conferma per il network televisivo veronese, che già durante lo scorso campionato si è fatto apprezzare per l’ampio spazio dedicato alle vicende dei biancoscudati, seguiti con costanza sia durante la settimana, che negli incontri casalinghi e in trasferta. Novità, ma in realtà si tratta di un ritorno al passato, per la radio ufficiale che salvo sorprese dell’ultima ora sarà nuovamente Radio Padova. L’emittente locale, così come accaduto lo scorso anno, avrebbe acquisito anche i diritti per trasmettere gli incontri del Venezia. A breve sono attese notizie ufficiali.

 

Luigi Mancino -  luigi.mancino@biancoscudati.netIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Pubblicato il 28/8/2008 alle 10.4 nella rubrica Padova.

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