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Marcianise: Il patron gialloverde processa squadra e dirigenza dopo la sconfitta di Novara

bizzarro2.jpgFilippo Zenna - IL MATTINO 


Un fiume in piena che travolge tutti, perfino sé stesso. Il presidente del Marcianise Salvatore Bizzarro interviene alla sua maniera dopo la sconfitta di Novara: non usa mezze misure, né ipocrita buonsenso. L’eliminazione l’ha digerita senza grossi traumi ma una serie infinita di piccoli e significativi dettagli l’ha turbato. E inevitabilmente son piovute critiche indirizzate al tecnico, alla squadra, all’intera dirigenza: «Tra un po’ inizia il campionato. Abbiamo avuto la fortuna di conquistare la C1, adesso Prima divisione, e non tollero atteggiamenti superficiali, non mi va giù la sufficienza e l’approssimazione con le quali abbiamo affrontato un appuntamento storico come la coppa Italia Tim». Il tono delle dichiarazioni è pacato, ma il contenuto è duro: è un richiamo che arriva dall’alto, è un messaggio con cui far breccia nella testa di tutti. Bizzarro non risparmia quasi nessuno, se non il bomber Riccardo Innocenti: «È entrato nella ripresa, ha fatto subito gol e ha dimostrato a molti altri qual è il comportamento che deve avere un professionista serio». Non che la squadra non gli sia piaciuta: «È proprio questo il problema - spiega - il Marcianise ha giocato a tratti anche un discreto calcio, creato diverse occasioni da rete, ma ha mostrato una mentalità dilettantistica». E giù con gli affondi diretti: «È inconcepibile fallire due rigori. L’errore fa parte del gioco, ma sono andato su tutte le furie quando Poziello ha provato il cucchiaio dal dischetto. Evidentemente i risultati delle amichevoli sostenute in ritiro avevano eccitato troppo i calciatori: che facciano tutti un esame di coscienza, che ritornino coi piedi per terra, che svolgano il proprio dovere senza pensare di essere gli Shevcenko o i Maradona di turno». E poi la difesa: «Due gol identici in due minuti: certe distrazioni vanno evitate». Nomi e cognomi? Nessun problema: «D’Apice ha commesso un fallo da ultimo uomo che poteva risparmiarsi, il portiere stazionava sempre fuori dall’area di rigore quasi fosse un libero, Murolo crede forse di esser diventato Materazzi, Tedesco che litiga in continuazione. Fin dal riscaldamento avevo sensazioni negative: quelli del Novara sembravano soldati cinesi, mentre noi somigliavano a una scolaresca di indisciplinati. Ci vuole applicazione, serietà e mentalità per affrontare un torneo così duro: non siamo più tra i dilettanti, ma a molti evidentemente questo dettaglio sarà sfuggito». Una frecciatina anche al tecnico Luca Fusi: «Deve rendersi conto che i giocatori vanno gestiti in maniera diversa: a molti di loro deve insegnare l’Abc del professionista serio»; e un’altra al segretario Pasquariello: «Si è fatto trovare impreparato. C’è voluto il mio intervento per permettere l’ingresso in campo dell’allenatore in seconda. L’organizzazione è fondamentale: siamo nel calcio che conta e dobbiamo dimostrare di meritarlo». Uno sfogo in chiaro stile Bizzarro giunto dopo una sola sconfitta, che ha scatenato però il malessere del numero uno della società gialloverde. Un monito chiaro, chiarissimo: applicazione, serietà e mentalità da professionisti. Altrimenti - c’è da scommetterci - arriveranno i primi provvedimenti.

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coppa_italia_tim.jpg Novara 3

Real Marcianise 1

Prima sconfitta stagionale per il Real

Prima sconfitta stagionale per la Real Marcianise, battuta nella Tim Cup da un Novara più concreto nello sfruttare le numerose occasioni di una gara divertente. Il vistoso punteggio non deve ingannare. La squadra di Fusi ha creato molto in fase offensiva, esprimendo un calcio piacevole ed efficace. Il rovescio della medaglia sono stati gli errori difensivi che a lungo andare hanno penalizzato oltre misura il risultato dei gialloverdi .Al via, rispetto alla vittoriosa amichevole con il Pescina,  rientra Murolo al centro della difesa, ma sono out, sempre nel reparto arretrato Ciano e Porpora. Comincia meglio la Real che si fa viva con un tiro da fuori di Piscitelli al 7’: Brichetto para in due tempi. Sul versante opposto ci prova Gheller al 11’, ma la sua palombella termina alta sopra la traversa. Il Novara decolla poco prima della mezzora. Al 28’ c’è una bella azione corale con Rubino che chiama Fumagalli alla  parata con un bel tiro dal limite. Un minuto più tardi arriva il vantaggio azzurro: cross di Chiappara preciso colpo di testa di Sinigaglia che si infila nell’angolino alla sinistra di Fumagalli. Gli ospiti si gettano in avanti e la squadra di Notaristefano li infila ancora con un gol fotocopia del precedente: stavolta è Maggiolini a pennellare per la puntuale incornata di Rubino. Al 38’ il Novara va vicino al tris: magistrale lancio di Gallo per Sinigaglia che serve il liberissimo Rubino che perde il tempo per la conclusione e si fa ribattere il tiro da Murolo in affannoso recupero. La gara potrebbe riaprirsi al 44’ quando il direttore di gara accorda un penalty agli ospiti per una spinta di Matteassi su Romano. Dal dischetto va Galizia, ma Brichetto sventa la minaccia con un gran tuffo.
Nell’intervallo Fusi attinge alla panchina inserendo  Innocenti e Tedesco che aumentano sensibilmente la pericolosità del reparto offensivo. Già al 2’ Innocenti si presenta a tu per tu con Brichetto, ma il portiere di casa riesce a sventare la minaccia con la complicità di Centurioni. Al 9’ su punizione di Poziello dalla sinistra, Piscitelli incorna da posizione favorevole, ma non trova lo specchio della porta. Al 12’ Brichetto è strepitoso in un doppio salvataggio ravvicinato sulla conclusione di Romano e sul successivo tiro al volo di  Tedesco. Sul rovesciamento di fronte Sinigaglia parte in contropiede in tandem con Rubino, ma la sua conclusione è assorbita in due  tempi da Fumagalli. Al quarto d’ora arriva anche la terza rete azzurra: fuga di Gheller dalla destra,velo di Rubino che libera Sinigaglia che insacca con un bel diagonale alla destra di Fumagalli. Due minuti dopo Gheller centra il palo con un tiro da fuori che sfugge dalle mani del portiere campano. La Real trova la meritata rete della speranza al 18’: cross di Piscitelli, torre di Romano ed Innocenti insacca da pochi passi. La pressione gialloverde non produce altri frutti perché la squadra di Notaristefano adesso è ben raccolta. Nel finale il Novara ha l’occasione per il poker. Al 39’ Gallo lancia Sinigaglia che viene affossato appena dentro l’area da D’Apice: rigore ed espulsione del centrale del Real. Dal dischetto va Gallo, ma Fumagalli neutralizza tuffandosi sulla sua destra. Non è ancora finita. Proprio allo scadere c’è un’altra possibilità dagli undici metri per i casertani per un contatto Romano-Gheller. Dal dischetto stavolta va Poziello che prova “il cucchiaio”, ma Brichetto non si fa sorprendere.

da Buogiorno Caserta

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Pubblicato il 12/8/2008 alle 17.4 nella rubrica Marcianise.

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