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Tim Cup, Cavese a gonfie vele


Tutto come previsto per il debutto ufficiale della Cavese in TIM Cup. La squadra metelliana si sbarazza della Biellese in un match dall’esito annunciato, con tante luci e poche ombre.


E dire che gli aquilotti c’hanno messo un po’ per ingranare. Il 4-3-3 di Campione è quello preannunciato, fatta eccezione per l’assenza per squalifica di Nocerino, sostituito da Pierotti. La giovanissima Biellese (l’età media dei titolari è 24 anni) si schiera col 4-2-3-1 e dà sfoggio di un buon palleggio durante tutto l’incontro.

 

In verità l’inizio di gara è molto confuso per entrambe le compagini che appaiono eccessivamente nervose e non riescono a manovrare con lucidità. Il leitmotiv della prima frazione sono i calci da fermo affidati al sinistro magico di Nazzareno Tarantino, che all’11° imbecca Sorrentino anticipato in extremis dal biellese Nicolosi. Al 14° il cross del numero 9 aquilotto trova la deviazione di Porro che da buona posizione manda alto di testa e 4’ più tardi è la difesa bianconera a rischiare l’autorete, ancora su un corner di Tarantino, ma Mordenti è attento.

 

Al 20° la Biellese si fa viva da corner, con Ferretti che di testa alza un campanile che si spegne a pochi centimetri dall’incrocio della porta difesa da Petrocco. Al 27° Sorrentino in spaccata volante impatta il cross del solito Tarantino ma Merlin si oppone. Porro fatica vistosamente a entrare in partita, mostra poca intraprendenza in fase d’impostazione ma viene anche cercato poco. In più Pierotti accorcia raramente lasciando un vuoto alle spalle di Tarantino e costringendo Alfano agli straordinari. Al 36° Petrocco para facile una conclusione a effetto di Bigatti dal limite ma la Cavese mette la freccia e passa al 38°: passaggio filtrante di Pierotti per Tarantino che controlla, rientra sul sinistro accentrandosi e tira sul secondo palo battendo Mordenti. Nel finale di tempo Porro alza troppo il pallone con un colpo di testa in area e, di tutta risposta, Ferretti sfugge a Frezza, s’incunea in area ma sbatte contro Petrocco che aveva chiuso tempestivamente sul primo palo. Si va al riposo con la Cavese in vantaggio ma senza aver brillato.

 

Al rientro dagli spogliatoi i padroni di casa imprimono alla gara un ritmo insostenibile. Schetter, già in forma smagliante, si procura un calcio d’angolo battuto da Tarantino proprio sul numero 11, ma la deviazione di testa sul primo palo è troppo lieve e la palla si spegne clamorosamente sul fondo.  Al 6° Frezza sfiora il “gollonzo” con un cross dalla trequarti, smanacciato in corner da Mordenti. Il traversone seguente, dalla bandierina, viene raccolto da Farina che impegna severamente il portiere bianconero; sulla respinta Porro, a porta vuota, sbaglia l’impossibile concludendo fuori di testa.

 

Prosegue il raid della Cavese: Alfano viene anticipato all’ultimo istante da Nicolosi in corner sui cui sviluppi s’accende una mischia davanti alla linea di porta, con Merlin a sbrogliare; stavolta la parabola di Tarantino trova Schetter sul primo palo che s’avventa sulla palla come un falco e di testa non sbaglia. 2 – 0, con l’applauso di tutto il pubblico per l’idolo di casa, che ricambia con ampi gesti d’affetto. Dopo la sfuriata, la Cavese si limita a controllare lasciando agli avversari il compito di fare la partita, senza che però questi riescano a rendersi pericolosi, se non con un insidioso rasoterra dal limite di Scutti deviato in angolo da Petrocco. Porro prende finalmente coraggio e inizia a gestire con tranquillità i palloni affidatigli dai compagni. Cala il ritmo e cala la concentrazione di qualcuno. Pierotti su tutti, che sbaglia alcuni facili appoggi e al 32°, si dimentica del giovanissimo Bottone che entra in area palla al piede e viene ingenuamente atterrato dal numero 2 biancoblù. Calcio di rigore, che lo stesso Bottone vorrebbe tirare ma che viene realizzato da Bigatti.

 

Camplone che aveva cambiato lo stanco ma stratosferico Tarantino, inserendo Bernardo, manda in campo, in luogo di Sorrentino, il giovane albanese Shiba, che al 35°, in mischia su azione da corner, ci mette la zampata vincente realizzando il 3 a 1, nonché il suo primo goal con in biancoblù. C’è tempo per l’ingresso in campo di Mallardo e per la standing ovation a Schetter, ma la gara è di fatto chiusa, anche se la Cavese rischia di fare il poker: prima con una deviazione di un difensore avversario su cross di Favasuli che sfiora l’incrocio, poi con Shiba che, servito in area da un “lob” di Bernardo, dopo l’ottimo controllo è solo davanti a Mordenti ma gli calcia addosso.

 

Buona la prima, dunque, per gli uomini di Camplone, che passano il turno e andranno ad affrontare il Grosseto. Buone anche la maggior parte delle indicazioni che la gara ha fornito: difesa attenta, centrocampo arcigno e attacco in stato di grazia.

I pezzi per avere una squadra completa mancano ancora: il regista non può essere il Porro di questa gara, e servono ancora un difensore centrale (Cardinale?) e un terzino sinistro, visto che Martin non ha soddisfatto lo staff medico aquilotto e l’accordo è saltato.

Le basi dunque ci sono, l’entusiasmo cresce di giorno in giorno: questa Cavese fa ben sperare.

 

 

CAVESE (4-3-3): Petrocco, Pierotti, Cipriani, Farina, Frezza, Alfano, Porro, Favasuli, Tarantino (dal 26° s.t. Bernardo), Schetter (dal 37° s.t. Mallardo), Sorrentino (dal 30° s.t. Shiba).

Panchina: Inserra, Di Pietro, Riccio, Viscido. All. Andrea Camplone.

 

BIELLESE (4-2-3-1): Mordenti, Bocca, Merlin, Nicolosi, Picollo, Koffi Teya, Camilli (dal 26° s.t. Coppo), Scutti, Terromino, Bigatti, Ferretti (dal 11° s.t. Bottone).

Panchina: Steni, Acquadro, Rossetti, Candolini, Monteleone. All. Luca Prina.

 

Arbitro: Marco Viti (Campobasso)

Marcatori: 38° pt Tarantino (C), 10° st Schetter (C), 33° st Bigatti (B), 35° st Shiba (C) 

Ammoniti: Nicolosi (B)

Note: Angoli 11-5, recupero 2’ e 4’, spettatori 1941 per un incasso di € 17.055

 

 

 

Davide Lamberti
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/5113/2008-08-11.html

Pubblicato il 11/8/2008 alle 13.58 nella rubrica Cavese.

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