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Carrera:«Sto con Macalli».Ganz:«Così società prigioniere»


Un nuovo nome, Lega Pro e, soprattutto, delle nuove regole.Proprio queste ultime, però, sono al centro di un contenzioso tra la neonata Lega e l' Assocalciatori, presieduta dall' Avv. Sergio Campana, che minaccia un battesimo di fuoco:
sciopero alla prima giornata, in programma il 31 agosto, contro la limitazione delle rose (18 “over 21' per la Prima Divisione, 15 per la Seconda e under 21 illimitati), con il rischio, secondo quanto stimato dall' Aic, di una perdita, per i calciatori, di circa 300 posti di lavoro. Chi, però non la vede così catastrofica è Massimo Carrera, ex difensore della Juventus, che proprio in serie C2 con la Pro Vercelli ha conosciuto una seconda giovinezza: «Le innovazioni apportate da presidente Macalli hanno il grande merito di favorire i giovani che potrebbero avere più spazio per crescere».
Diversamente la pensa un suo ex compagno di squadra proprio alla Pro Vercelli, Maurizio Ganz, che dopo aver fatto innamorare i tifosi, dell'Inter e del Milan ha deciso di chiudere la sua fantastica carriera in serie C2: «Trovo sbagliata questa riforma perché può mettere in difficoltà le società, che rischierebbero di rimanere schiave dei contratti dei calciatori più anziani, senza poterli riuscire a vendere. Inoltre si scatenerebbero delle vere aste per i giovani, aumentando così i costi del calcio invece di contenerli» . A difendere gli interessi delle società e dei calciatori interviene duro, l'ex stopper della Juventus, Dario Bonetti, che nel suo curriculum vanta anche esperienze da allenatore all' estero, oltre che sulla panchina del Gallipoli: «Sono contrario a qualsiasi tipo di limitazione: le società dovrebbero essere libere di tesserare i calciatori che vogliono senza limiti. Bisogna dar spazio ai nuovi talenti, senza imposizioni dall'alto» . Più conciliante è il parere di Enrico Chiesa, che ha deciso di scendere in Seconda Divisione con i toscani del Figline: «Farsi un' idea precisa in proposito è difficile: è necessario conoscere bene entrambe le posizioni. La speranza è che le parti possano accordarsi e che alla fine prevalga il buon senso. Fermarsi in partenza sarebbe un male per tutto il movimento » . Uno che di giovani se ne intende per essere stato per 12 anni selezionatore della Nazionale di serie C e per avere lanciato in orbita campioni del calibro di Zambrotta, Iaquinta, Toldo è Roberto Boninsegna che non crede alla possibilità di una falsa partenza per la nuova Lega Pro: «Escludo lo sciopero, troveranno un accordo. Ci tengo a precisare che tutte le regole che favoriscono l'impiego dei giovani sono giuste e per chi, come me, ha fatto per anni il selezionatore della Nazionale di serie C erano una vera e propria benedizione».
da CorrieredelloSport.it

Pubblicato il 6/8/2008 alle 15.48 nella rubrica Generiche.

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