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Scontri fra tifosi, annullata Siena-Cosenza

Un tifoso del Cosenza arrestato e altri sei fermati, diversi feriti tra i quali un carabiniere ed un supporter del Siena ricoverato in ospedale, E' questo il bilancio dei pesanti scontri avvenuti ieri prima dell'amichevole fra Siena e Cosenza nel campo di Norcia, amichevole peraltro non disputatasi in seguito agli incidenti.All'origine del gesto ci sarebbere il furto di uno striscione avvenuto nell'ultimo incontro in serie C. Intanto fioccano le polemiche per una partita che in molti sapevano a rischio.



NORCIA - Un regolamento di conti, non c'è altra spiegazione per l'aggressione da parte di una cinquantina di ultras cosentini verso i tifosi senesi poco prima del fischio d'inizio dell'amichevole fra le due compagini sul campo di Norcia. Intorno alle 16 30 quando mancano pochi minuti all'inizio della partita e circa trecento tifosi senesi riempiono le tribunette del piccolo impianto umbro, dall'esterno cominciano a piovere sassi ed oggetti vari accompagnati da cori e insulti. Una cinquantina di ultras rossoblù armati di tutto punto fra bastoni, mazze. caschi e spray urticante, si dirige verso il piccolo ingresso della tribunetta con chiari intenti bellicosi.. A nulla sono valsi i richiami dei giocatori in campo e l'intervento dei pochi carabinieri presenti. I tifosi toscani sono più del triplo dei calabresi ma sono composti in maggioranza da famiglie, bambini ed anziani. Comincia un fuggi fuggi generale ed i pochi senesi che intervengono hanno la peggio riportando contusioni e ferite varie riuscendo però, con l'aiuto dei carabinieri e dopo alcuni minuti di violenti tafferugli, a chiudere il cancelletto che portava alla tribuna e ad evitare conseguenze peggiori. Un carabiniere ha riportato diverse contusioni dopo esser caduto in terra mentre un tifoso bianconero è ricoverato in ospedale per una ferita alla testa ed una frattura al setto nasale. Sentite le sirene delle altre volanti in arrivo gli ultras cosentini si sono dati alla fuga ma in sei sono stati fermati ed uno è stato tratto in arresto proprio mentre con le loro vetture si allontanavano dal campo sportivo.Gli inquirenti stanno vagliando i filmati e le fotografie degli incidenti per risalire ad altri responsabili. Come da volontà dell'arbitro Valeri di Roma l'amichevole non è stata disputata e probabilmente verrà annullata ma intanto fioccano le polemiche tra i supporter e la società bianconera. Nonostante la solidarietà espressa dall'A.C Siena ai propri tifosi, sono in molti a lamentare la sordità dei dirigenti dell Robur ai richiami sui rischi che questa amichevole avrebbe comportato. Sui vari forum dei siti internet da tempo si ripetevano minacce e insulti da parte dei tifosi rossoblù per una rivalità nata nel campionato 2002/2003 di serie C1 quando, dopo la partita a Siena, ci furono una serie di contatti tra le due tifoserie ed a quella calabrese venne sottratto uno striscione. Da allora gli ultras rossoblù covavano la voglia di vendetta, una vendetta che peraltro se avesse seguito i "codici" della cosiddetta mentalità ultras, avrebbe dovuto prevedere uno scontro in pari numero ed a mani nude ed evitare che uomini armati di tutto punto si accanissero contro famiglie con anziani, donne e bambini al seguito. Una vendetta che aveva bisogno di un'occasione nella quale consumarsi e la colpa che i tifosi bianconeri imputano alla loro società è proprio quella di aver fornito il pretesto con quella che, a conti fatti, sembra azzardato poter definire un' "amichevole".

Aggiornato 04/08/2008 15:24   Scritto da Lorenzo Santorelli
http://www.calciotoscano.it/modules.php?op=modload&name=PagEd&file=index&page_id=24556

Pubblicato il 4/8/2008 alle 15.29 nella rubrica Generiche.

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