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Lega Pro, si parte subito con lo sciopero

04/08/2008

La nuova Lega Pro parte con il piede sbagliato. Anzi, non parte proprio. L´Associazione italiana calciatori ha infatti proclamato uno sciopero per il 31 agosto: le squadre di Prima e Seconda Divisione non scenderanno in campo nella prima giornata di campionato, mentre A e B per solidarietà cominceranno con mezz´ora di ritardo. L´Aic protesta contro la limitazione delle rose in Lega Pro (18 «over 21» in Prima, 15 in Seconda, under 21 illimitati), che secondo il sindacato dei calciatori taglia circa 300 posti di lavoro.

L´accordo saltato - Prima di arrivare alla rottura, Aic e Lega Pro in realtà hanno cercato un compromesso con l´intermediazione del presidente Figc Giancarlo Abete. L´accordo sembrava fatto con l´aggiunta di tre under 23 in più e la promessa di rivedersi a metà campionato per valutare l´impatto delle nuove regole. Il presidente della Lega Pro era disposto ad allargare agli under 23 solo in Seconda, l´Aic li voleva anche in Prima: la trattativa è saltata e il sindacato ha indetto lo sciopero. Da ricordare che la limitazione delle rose non è vincolante: chi sgarra non può essere penalizzato, ma non avrà i contributi previsti dalla Lega sull´utilizzo dei giovani.

Le ragioni dell´Aic - Le limitazioni dovrebbero avere come obiettivo la riduzione dei costi. Ma l´avvocato Sergio Campana, presidente dell´Aic, spiega che gli effetti non sono quelli voluti: «Molti presidenti ci hanno chiamato preoccupati perché hanno troppi giocatori sotto contratto e non hanno la possibilità di farli giocare. Così non riescono assolutamente a contenere i costi». L´Aic contesta la tempistica delle nuove norme: andavano studiate con calma e magari attuate dalla prossima stagione. Per contenerne l´impatto, il sindacato ha proposto e continuerà a proporre l´idea dei tre under 23 in più («Ma abbiamo trovato la chiusura da parte della Lega Pro»). Solo con questa concessione, lo sciopero sarà revocato.

Le ragioni della Lega Pro - «Non ci vedono più neanche pitturati», risponde a distanza Mario Macalli, presidente della Lega Pro, per nulla disposto a muoversi dalle proprie posizioni. «Eravamo disposti a concedere tre under 23 in più in Seconda, li volevano anche in Prima. E allora niente. Vogliono scioperare? Facciano pure. Se vogliono possono stare fermi anche tutto l´anno, ma io sono convinto che qualcuno disposto a scendere in campo ci sarà. Altrimenti giocheranno le Berretti, così saranno tutti under 23». Macalli sostiene infatti di avere l´appoggio di quasi tutti i presidenti, insiste sulla necessità di ridurre i costi («Il presidente del Portosummaga mi ha detto che ha già risparmiato 970 mila euro») e ribadisce: «Non facciamo male a nessuno, seguiamo le linee del Coni e della Uefa. E al 30 giugno, su 90 società solo 4 o 5 avevano 20 giocatori sotto contratto: le altre avevano la possibilità di stare nei numeri».

Gazzetta dello Sport - Alex Frosio
[Foggiacalciomania.com - Gian Franco lo Muzio]

Pubblicato il 4/8/2008 alle 15.9 nella rubrica Generiche.

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