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Potenza e Salernitana sulla graticola


Potenza e Salernitana sulla graticola

 di Giuseppe D’Alto – CRONACHE DEL MEZZOGIORNO (3-8-2008) 
Parola d’ordine: pensare positivo. Questa l’indicazione che arriva dall’entourage granata in relazione al caso Potenza. La Salernitana ha affidato la difesa a Stagliano, ex vice capo dell’Ufficio Indagini e legale di Angelo Fagiani nel procedimento “Calciopoli”. La responsabilità presunta teorizzata da Palazzi e l’assenza di deferiti tra i tesserati granata è altro elemento che induce a ottimismo. Realista, invece, l’avvocato del Potenza Edoardo Chiacchio, protagonista di tante delicate battaglie in ambito di giustizia sportiva. “ Qui c’è poco da scherzare: si parla di responsabilità diretta per illecito sportivo per quanto concerne il Potenza e il destino della Salernitana è strettamente collegato a quello della società lucana. Da parte mia sono convinto di poter provare l’inesistenza di tale ipotesi ma in questi casi bisogna sempre muoversi con i piedi di piombo. Sono moderatamente ottimista ma da qui a dire che ho la certezza che tutto andrà bene ce ne passa”. Chiacchio ha poi precisato che Ciro del Cesare, deferito con Cammarota, Cuomo, Postiglione e Giuzio, non si è contraddetto nel corso degli interrogatori. “ Palazzi chiederà il massimo? Direi che un’eventuale richiesta di retrocessione del Potenza è il minimo per un caso di responsabilità diretta. Lo stesso rischia la Salernitana perché secondo l’accusa esistono i presupposti per configurare l’sistenza di elementi aggravanti. Poi bisogna considerare anche la presenza di terzi interessati che hanno pieno titolo ad intervenire nel procedimento”. Il Taranto si è mosso perché spera nella revoca della promozione della Salernitana (in questo caso non si disputerebbero i play off). Secondo il legale del Potenza la sentenza dovrebbe arrivare già martedì sera al termine del dibattimento (“c’è intenzione di accorciare i tempi”). Postiglione e Lombardi seguono la vicenda con serenità. L’unico elemento che solleva un po’ di preoccupazione nell’entourage granata è il precedente di Arezzo-Salernitana (vittoria dei toscani per uno a zero con gol di Spinesi). Anche i toscani furono deferiti per responsabilità presunta (il teorema dell’ipotesi dell’illecito fu basata esclusivamente sulla telefonata tra Titomanlio e Meani N.d.r.).
Questa la richiesta avanzata all’epoca dal procuratore federale: “ Retrocessione dell’Arezzo in C1 con una penalità aggiuntiva di tre punti in meno, cinque anni di inibizione per il designatore dei guardalinee Gennaro Mazzei e altrettanti per l’assistente di linea Stefano Titomalnlio, tre mesi di squalifica per l’addetto agli arbitri Meani e diecimila euro di multa al club rossonero”.
Il deferimento dell’Arezzo, di Mazzei, Titomanlio, Meani del Milan è nato da un’intercettazione telefonica nella quale l’assistente di gara spiegava a Meani di aver aiutato l’Arezzo in una gara del campionato di serie B 2004/05 contro la Salernitana. Su queste basi il club toscano è stato chiamato in causa per “presunta responsabilità in illecito”. Secondo Palazzi infatti “ non vi è fondato dubbio che la società Arezzo non fosse a conoscenza del tentativo di illecito posto in essere attraverso il tentativo di alterare il risultato di Arezzo-Salernitana”. anche in questo caso nessun tesserato toscano fu deferito ed è su queste basi che si teme una possibile penalizzazione.
Nell’attesa domani (lunedì n.d.r.) ci sarà un piccolo antipasto con Fagiani che finalmente consocerà il suo destino dopo la richiesta di squalifica per 4 anni da parte della Procura. L’avvocto Stagliano ha già preannunciato che in caso di inibizione presenterà ricorso e darà battaglia fino all’ultimo grado di giudizio.

Il Potenza spera nei granata



 di Dario Cioffi – IL SALERNITANO (3-8-2008) 
L’impressione è che possa finire tutto in una bolla di sapone, viste le apparenti difficoltà nel confermare un’ipotesi di reato tanto pesante quanto un po’ “vaga”. Però c’è un deferimento con cui la Salernitana è chiamata a fare i conti, e pure la posizione intransigente del Procuratore federale Stefano Palazzi. il “caso Potenza” martedì conoscerà il suo verdetto, che il club del presidente , ed ancor di più quello di , sperano possa essere definitivo, quando all’Hotel Hilton di Fiumicino la Commissione disciplinare si riunirà per esaminare gli otto deferimenti arrivati lo scorso 24 luglio. La Salernitana, tramite i propri legali e gli stessi dirigenti – in testa il suo presidente -, ha più volte fatto sapere di non temere nulla, facendosi forte del fatto che non vi sia un solo tesserato granata coinvolto, ma soltanto il club reo di “responsabilità presunta”. di fatto, i campani rischierebbero al massimo una penalizzazione fino a sei punti , un’ammenda in caso di miglior sorte, ma tutto è inevitabilmente legato a quel che la Disciplinare si troverà tra le mani prima di pronunciare il proprio verdetto.
Né una prova né un indizio”, ha detto nei giorni scorsi l’avvocato Mario Stigliano, già legale di Angelo Fabiani nel processo “Calciopoli” ed ora anche difensore della Salernitana in questo procedimento.
Assai meno serena, però, appare la situazione in casa Potenza, ed a detta di qualcuno in terra lucana il fatto che l’Avvocato Chiacchio, attualmente in ferie, abbia “passato la palla” al collega Cozzone - che lavora nello stesso studio legale - sarebbe il sintomo di quella che potenzialmente potrebbe essere una vera e propria “stangata”, visto che i rossoblu, rimasti in Prima divisione Lega Pro (che l’altro ieri si chiamava serie C1) rischierebbero fino alla retrocessione. I rischi del Potenza, che ha visto deferire il presidente Giuseppe Postiglione, l’ex legale rappresentante Pasquale Giuzio, l’allora tecnico Pasquale Arleo ed i calciatori Andrea Cammarota, Luigi Cuomo e Ciro De Cesare - i primi due accusati di illecito sportivo in relazione all’alterazione del regolare svolgimento della partita con i granata dello scorso 20 aprilee del risultato finale con l’aggravante di aver arrecato un vantaggio alla Salernitana, gli altri quattro per omessa denuncia -, si riflettono inevitabilmente sulla stessa società campana, che non a caso, nei giorni scorsi, ostentando la propria totale estraneità ad ogni tipo di combine, ha auspicato che dalla vicenda possa usci pulito lo stesso club lucano. Ed a Potenza, allora, proprio la situazione d’apparente tranquillità della Salernitana è diventata nelle ultime ore motivo di speranza, in grado di alimentare l’impressione che questa brutta pagina di giustizia sportiva possa finir davvero in una bolla di sapone.


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Pubblicato il 3/8/2008 alle 19.14 nella rubrica Potenza.

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