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Lega Pro, situazione ripescaggi

Nove club sono stati esclusi dai campionati professionistici. Si apre la stagione dei ripescaggi. La decisione finale spetta alla Figc (assemblea del 31 luglio). Tentiamo, in assenza di ogni graduatoria ufficiale, di fare il punto della situazione in Lega Pro (Prima e Seconda Divisione).

Sono nove le società escluse dai campionati di competenza in quanto inadempienti, secondo la Covisoc, rispetto alle norme federali che regolano le iscrizioni. Si sono pertanto resi liberi altrettanti posti per i ripescaggi, che saranno effettuati per l’ultima volta in questa stagione, e che interesseranno a cascata tutti i campionati di competenza (anche dilettantistici, vale a dire serie D e Eccellenza).

 

Il Messina non è stato ammesso in serie B e, al suo posto, è stato ripescato dalla Prima Divisione l’Avellino appena retrocesso. Il club siciliano potrebbe utilizzare, per evitare la discesa nei dilettanti, il Lodo Petrucci modificato dalla Figc. Esso prevede, dopo la scomparsa della vecchia società per dissesti di natura economica, la nascita di un nuovo sodalizio che scenderà non di una ma di due categorie. Il che significa che il Messina potrebbe ripartire dalla Seconda Divisione della Lega Pro. La situazione, al momento, è in fase di stallo. La cauzione, fissata in 700mila euro, non è stata ancora versata. Ma in Sicilia si spera ancora. Anche se il presidente della Lega di Firenze, Mario Macalli, fa la voce grossa e minaccia le sue dimissioni nel caso di una riammissione che sarebbe fuori dalle regole visto il superamento di tutte le scadenze.

 

L’iscrizione o meno del Messina comporta la disponibilità di nove posti (otto in caso di riammissione del Messina) per i ripescaggi in Lega Pro.

Le squadre scomparse in questo campionato, dopo il lodo della Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport del Coni concluso ieri 28 luglio a favore della Figc, sono infatti otto. Si tratta di Lucchese, Massese e Spezia in Prima Divisione. E di Castelnuovo, Martina, Nuorese, Sassari Torres e Teramo in Seconda Divisione.
Considerata la già avvenuta riammissione dell’Avellino in serie B, i posti salgono a nove: quattro in Prima Divisione e nove in Seconda Divisione (otto, se verrà accolto il lodo Petrucci del Messina).  

In mancanza di una graduatoria ufficiale, e tenuto conto delle (alquanto controverse) norme che regolano la materia, si delinea il quadro dei ripescaggi che saranno ufficializzati il 31 luglio dalla Figc.

In Prima Divisione quasi certa la riammissione della Pro Patria e del Lecco. Per gli altri due posti disponibili sembrano ottime le possibilità della Spal. Ben posizionate anche Sangiovannese e Manfredonia. Sulla candidatura del Lanciano pesa il fallimento avvenuto nel corso della precedente stagione agonistica.

In Seconda Divisione, dove si procederà con l’alternanza tra formazioni di serie D e club retrocessi dalla C2,  il quadro è più complesso. I posti, come si è detto, saranno otto o nove a seconda delle decisioni sul Messina. Le candidate più accreditate sono: Sambonifacese, Colligiana, Alghero, Andria, Rovigo e Viterbese. Si parla anche di Val di Sangro e Pizzighettone. In sospeso la posizione del Cuneo, che potrebbe optare direttamente per la serie D

Sergio Mutolo
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/5061/2008-07-29.html

Pubblicato il 29/7/2008 alle 10.54 nella rubrica Generiche.

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