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Padova: Adesso viene il bello

venerdì 25 luglio 2008
ImageDopo le sgroppate contro Melbourne Phoenix e Villabassa, la formazione biancoscudata si prepara ad affrontare la Lazio. Carlo Sabatini, curioso di testare le ambizioni dei suoi, promette battaglia.

Carlo Sabatini, stavolta dobbiano partire dalle cattive notizie...
«Già, l’infortunio a Cano non ci voleva proprio. Quello del portiere è un ruolo importante».
Un bel problema, vero?
«Sì, ma intanto c’è Facchin. E per lui il test contro la Lazio sarà ancora più importante, visto che lo affronterà con la maglia da titolare. Ma è anche vero che non dobbiamo caricarlo di responsabilità, del tutto inutili in questo frangente».
La squadra in generale come va?
«Al di là dell’infortunio patito da Cano (scontro fortuito con il Di Nardo, ndr), queste prime due settimane sono state ok, merito anche dello staff medico: non c’è stato alcun problema muscolare».
Roberto Muzzi vuole farvi ricredere, dice di credere ancora nel progetto Padova...
«E’ giusto che parli così. Da parte nostra c’è stata una scelta. Però devo dire che è un grande professionista: né lui, né gli altri che non rientrano nei programmi (Mazzocco, Di Nardo e Donadoni, ndr) hanno creato il ben che minimo problema. Ed è giusto che vengano trattati alla pari degli altri. Ma sapevo già di avere un grande gruppo: bene così».
Domani la sfida alla Lazio: il primo vero test dopo le “galoppate” col Villabassa e il Melbourne, giusto?
«Già, e troveremo un avversario arrabbiato, visto che ha beccato 4-2 dal Rimini ieri (mercoledì, ndr). Insomma, saranno più attenti, decisi. Però, meglio così».
E il Padova?
«Beh, ci teniamo a fare bella figura: vediamo quanto siamo bravi. D’accordo, è calcio d’estate: lascia il tempo che trova, ma vogliamo fare risultato. Sono proprio curioso».
Cosa si aspetta Sabatini?
«Miglioramento tecnico-tattico, che la squadra abbia le idee chiare. Avere maggiore tenuta, la distanza giusta tra i reparti. Avere anche più confidenza con il possesso palla, muoversi con più agio nel non possesso palla. E applicare a dovere la fase difensiva. Insomma, toccare con mano i miglioramenti del nostro 4-3-3. Spero di non chiedere troppo ai ragazzi».

Marco Zorzo - Leggo

http://www.biancoscudati.net/index.php?option=com_content&task=view&id=1257&Itemid=62

Pubblicato il 25/7/2008 alle 13.29 nella rubrica Padova.

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