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I casi di Massese e Avellino danno speranze alla Spal

Venerdì il ricorso apuano, Macalli contro gli irpini. La denuncia: il presidente di Lega critica il sì ai campani e minaccia il blocco dei calendari di A e di B

Spal, nuovi acquisti Ferrara, 23 luglio 2008 - CRESCE L’ATTESA per il possibile ripescaggio della Spal in Prima divisione. La situazione è fluida: ogni giorno si aprono nuovi fronti. Di acquisito c’è solo che tre posti sono liberi, dopo le esclusioni senza appello di Spezia, Messina e Lucchese. Ma la Spal non è certa del repechage, anche se ha fondate speranze. E un allargarsi dei naufragi la conforterebbe ulteriormente. Al momento è esclusa anche la Massese, e sarebbe un quarto posto libero. Ma gli apuani hanno fatto ricorso, e venerdì è il giorno della discussione del reclamo. Il presidente Ferrara sostiene di aver sanato tutto e di essere giunto soltanto in ritardo di mezz’ora e nella sede sbagliata, con un ulteriore errore di forma (presentazione di assegno bancario e non circolare come prescrive il regolamento). Difesa dallo specialista Mattia Grassani, la Massese ha già esplicitato la linea difensiva; i suoi sono ritardi ed errori di forma, ma la sostanza, cioè soldi, garanzie e pagamenti, sono presenti. E punta a tramutare l’esclusione in penalizzazione. Venerdì si saprà.
 

Ma un’altra pista caldissima è emersa lunedì e riguarda l’Avellino, ammesso in C1 e in odore di immediato ripescaggio in serie B. A cascata la vicenda interessa anche la Spal. Il patron del Cesena Igor Campedelli ha dichiarato guerra agli irpini: ritiene che nonostante i 27 voti a 3 a favore del Consiglio Federale in ordine alla sua ammissione alla C1 (che poi gli regalerà il ripescaggio in B proprio a danno dei bianconeri romagnoli) Covisoc e CF abbiano commesso una ingiustizia. E ha trovato un inaspettato sostegno nella «crociata» nel presidente della Lega Pro Macalli che al Corriere di Romagna ha dichiarato: «La Covisoc ci ha raccontato delle frottole. E io non le tollero e non le permetterò. Come presidente di Lega avevo segnalato disfunzioni, nell'Avellino e non solo. Mancavano le liberatorie, quasi tutte, e c'era un pignoramento in atto di 342 mila euro. La Covisoc invece è venuta a raccontarci di aver inviato ad Avellino il 14 luglio un ispettore che aveva verificato i pagamenti. Ma il regolamento richiede le liberatorie dei calciatori. E su 20-25 ne abbiamo viste pochissime, quasi nessuna. Perchè mancavano, visto che a loro dire gli stipendi erano stati pagati fino a marzo? Sicuramente venerdì non si dovranno compilare i calendari di A e B come sperano di fare Matarrese ed Abete, e non si faranno fino a che la storia non sarà chiarita. Ne ho viste di tutti i colori, ma mai una cosa del genere».
 

Così il Cesena si è messo nelle mani dell’avvocato Pierfilippo Capello, figlio di Fabio, e ha spedito alla Covisoc a Roma un pool con lo scopo di capire cosa non quadra: «Ci hanno mosrato la documentazione — dicono gli «inviati» —. Le carte sono chiare, ci sono parecchie irregolarità. Abbiamo preso visione della situazione insufficiente per le liberatorie e per la fidejussione da 207mila euro. Abbiamo visto i movimenti dell’Avellino per sanare la situazione: c’è un mare di materiale impugnabile, ci sono mille elementi per un ricorso.» Il pool ieri era a Crema per incontrare Macalli, poi da Capello e quindi a Bologna nello studio di Grassani per decidere forma e tenore del ricorso.
 

La Spal potrebbe essere nelle prime tre della graduatoria dei ripescaggi in Prima divisione alle spalle di Pro Patria e Lecco: se ne fosse certa si potrebbe disinteressare a queste situazioni. Ma la classifica resta sempre nascosta (grave vulnus a ogni principio di trasparenza), e nel dubbio conviene guardare a ogni posto che in più si libera come a ulteriore manna che cade dal cielo. Ecco perchè i casi di Avellino e Massese vanno seguiti fino in fondo. E non sarebbe male se la Spal e le altre società indirettamente interessate formassero un fronte comune insieme al Cesena, per dare forza alla protesta. In fondo, se a denunciare la situazione dell’Avellino è il presidente di Lega, almeno un fumus ci sarà pure, no? 

di MAURO MALAGUTI
http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/2008/07/23/106493-casi_massese_avellino_danno_speranze_alla_spal.shtml

Pubblicato il 23/7/2008 alle 22.55 nella rubrica Generiche.

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