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Lega Pro, tra iscrizioni e ripescaggi


Scaduti oggi alle 15 i termini per la presentazione dei ricorsi da parte dei club esclusi dal prossimo campionato. Alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni spetta decidere il 25 luglio il destino di tre escluse (Massese, Sassari Torres e Nuorese). Sui conseguenti ripescaggi pesa il caso Avellino, esploso dopo le accuse lanciate da Macalli alla Covisoc.


L’analisi dello storico non è un buon viatico per le tre società della Lega Pro escluse dalla Figc il 18 luglio su parere della Covisoc - Massese (Prima Divisione), Torres Sassari e Nuorese (Seconda Divisione) - che si apprestano a fare ricorso davanti alla Camera di conciliazione e arbitrato del Coni. Un organismo per niente abituato a fare sconti. E che, viceversa, i ricorsi li rigetta (quasi) tutti. A partire dal 2003, secondo i dati raccolti, soltanto in tre occasioni l’ultimo grado della giustizia sportiva ha dato ragione ai club ricorrenti: Paternò (2003), Como (2004) e Fermana (2005). La presentazione di una documentazione pur riveduta e corretta nelle parti contestate dalla Covisoc, non sembra dunque elemento di fatto decisivo per convincere i giudici federali a modificare le deliberazioni assembleari della Figc.

 

I legali dei tre club esclusi hanno tempo fino alle quindici di oggi per presentare il ricorso e la relativa documentazione. A partire da domani inizierà l’ansiosa attesa dei tifosi, sia quelli interessati dall’esclusione che i molti altri speranzosi nel ripescaggio in caso di esito negativo per i ricorrenti. Il verdetto dovrebbe essere reso noto nella giornata di venerdì 25 luglio. 
 

Intanto è guerra aperta anche per i ripescaggi. I posti vacanti, al momento nove, sono concupiti da varie società che puntano a fare il salto di categoria ovvero a recuperare quella persa in seguito alla retrocessione maturata nello scorso campionato. Con effetti a catena che finiranno per ripercuotersi sulla povera serie D. Considerato che alcuni club estromessi (Spezia, Messina, Lucchese) dovrebbero chiedere di ripartire da lì, ci potrebbero essere almeno tre gironi con squadre in soprannumero rispetto alle diciotto previste.

 

Il posto liberato dal Messina in serie B sarebbe dovuto andare ad una tra Avellino e Cesena (con gli irpini in pole position). Tuttavia il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, ha lanciato molti siluri contro la Covisoc (e, di rimando, contro la stessa Figc) proprio per aver ammesso l’Avellino senza che a suo dire il club possedesse i requisiti richiesti dalla normativa federale.

 

Il Cesena, ovviamente, non ci sta. Secondo quanto riportato dalla "Gazzetta dello Sport" il club romagnolo, esaminati gli atti relativi all’iscrizione della società biancoverde, avrebbe a sua volta preparato un ricorso (previsto, nella fattispecie, come terzo interessato) da presentare oggi alla Camera arbitrale del Coni. Pare che si aggregheranno a questo tentativo anche la Cremonese (che pure ha, sulla carta, poche chance di essere prescelta) e il Manfredonia (retrocesso in Seconda Divisione).

 

Non è dato sapere come si uscirà dall’ennesimo caos in cui è stato fatto precipitare il calcio moderno. Senza contare che, dopo la Camera di Conciliazione e Arbitrato, resta la possibilità alle società non ammesse di ricorrere al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato. E che le escluse dai ripescaggi potrebbero, a loro volta, chiamare in causa la Figc. Che, nell’assemblea del 31 luglio, dovrebbe alla fine sciogliere questa matassa tanto intricata. I campionati partiranno regolarmente, come sempre e nonostante tutto?

 

Sergio Mutolo
http://www.calciopress.net/news/125/ARTICLE/5018/2008-07-22.html

Pubblicato il 23/7/2008 alle 0.38 nella rubrica Generiche.

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