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Rose a 18, l'Arezzo studia contromosse

Scritto da: Andrea Avato, lunedì 21 luglio 2008
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il diesse Andrea Iaconi
E se l’Arezzo se ne fregasse delle rose ristrette, del tetto fissato a 18 giocatori e di tutto il resto? Per adesso è soltanto un’ipotesi, ma potrebbe diventare qualcosa di più concreto. Visto e considerato che l’organico amaranto è ampio e che ha necessità di essere ulteriormente rimpinguato in difesa, c’è il serio rischio che molti giocatori sotto contratto non trovino collocazione altrove. In tal caso resterebbero ad Arezzo senza la possibilità di giocare: un costo inutile e pesante per le casse della società, una zavorra per mister Cari, un inutile spreco di energie e di tempo per i diretti interessati, costretti ad allenarsi con la consapevolezza di andare in tribuna ogni domenica. Il diesse Iaconi sta studiando le carte federali, in particolare le sanzioni a cui si andrebbe incontro nel caso in cui venisse sforato il limite dei 18. La normativa della Lega Pro non parla né di partite perse a tavolino, né di penalizzazioni in classifica. Si dice solo che in caso di mancata osservanza delle disposizioni, la società inadempiente verrà esclusa dalla ripartizione delle risorse economiche (contributi federali, quota del contributo mutualità, quota del contributo degli sponsor), cioè 200mila euro all’incirca. In tal caso il gioco potrebbe valere la candela: niente contributi federali ma facoltà di utilizzare tutti i calciatori dell’organico, che resta uno dei più attrezzati della categoria. Vedremo quel che succederà.
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=1123&Itemid=0

Pubblicato il 21/7/2008 alle 13.32 nella rubrica Arezzo.

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