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Taranto, effetto domino

Quali i motivi del mancato accordo tra Graniglia e Blasi per i passaggio di proprietà della Taranto Sport? Tante le ipotesi, ma nessuna certezza. Intanto nuovi o vecchi scenari sono all'orizzonte

Alla fine il mancato passaggio di proprietà alla presidenza della Taranto Sport fra Luigi Blasi e Salvatore Graniglia ha provocato un’inevitabile effetto domino. In quanto in un solo colpo la società jonica ha perso un potenziale  acquirente (forse l’unico) ed il principale sponsor della squadra attraverso la rescissione  del contratto di sponsorizzazione che legava l’azienda Siel (presieduta dello stesso Graniglia) ed il club pugliese. Svariata la letteratura sul mancato accordo tra le parti. Alcune fonti parlano di forbice ampia tra domanda e offerta (inopportuno fantasticare sulle cifre); altre di spartizioni di quote, che lo stesso Graniglia avrebbe desiderato rilevare in toto, ed ancora quella sostenuta dal presidente Blasi, il quale ritiene che il proprietario della Siel si sia ritirato dalla trattativa per la cronica mancanza di strutture adeguate per programmare un futuro calcistico ambizioso. In questo mare di ipotesi c’è quella più “chiacchierona” che avrebbe portato ad un irrigidimento dell’attuale proprietà della Taranto Sport, dopo avere ascoltato le dichiarazioni rilasciate da “presidente” dello stesso Graniglia all’emittente Studio 100.

 

Ma qui siamo davvero nel campo del gossip e dell’abiezione. Comunque nel calcio come negli affari tutto può accadere anche la creazione di scenari che al momento risultano solo immaginari. Allo stato attuale restano le scadenze di un iscrizione al campionato che, a detta del presidente Blasi, non è assolutamente a rischio. In ogni caso passaggio propedeutico all’iscrizione stessa permane l’incontro tra i vertici dirigenziali della società rossoblu e l’Amministrazione Comunale del capoluogo jonico finalizzato alla stipula della convenzione per l’utilizzo dello stadio Erasmo Iacovone. Inutile nascondere che tra le parti in causa i rapporti non siano idilliaci, però un’intesa va cercata e trovata per il bene di tutti, magari prendendo seriamente in considerazione il famigerato progetto della Cittadella dello Sport, argomento che tanto stà a cuore all’imprenditore messapico.

 

Ad ogni buon conto permangono le perplessità e i dubbi sui fenomeni comportamentali che assumeranno i protagonisti. A tal proposito qualche giorno addietro il sindaco Ippazio Stefano aveva dichiarato ai media locali che:”ogni confronto tra Comune e Taranto Sport sarebbe stato pubblico, quindi alla presenza di giornalisti e tifosi”. Già proprio i tifosi, attualmente basiti e travolti allo stesso tempo dall’evolvere degli ultimi eventi, attori non protagonisti del grande rompicapo rossoblu sospeso tra la formazione Berretti ed un rilancio delle ambizioni joniche con o senza Blasi. Lo stesso patron rossoblu è ancora attratto dalle sirene modenesi, ma anche questa pista non sembra attualmente un percorso agevole, visto che il presidente degli emiliani Amedei avrebbe sparato alto in merito alle cifre per l’acquisizione del Modena Calcio. Staremo a vedere, il futuro è tutto da scrivere, partendo presumibilmente dall’incontro di sabato prossimo, fissato per le ore 9:00, tra i rappresentanti della Tarantosport e della massima assise cittadina.

 

Capitolo mercato. Il Taranto ha riscattato interamente dal Genoa il portiere Nicola Barasso attraverso l’offerta delle buste. Domani conosceremo il destino degli altri rossoblu in comproprietà come Faraon (50% con il Padova), Emerson (Nuorese) e soprattutto Cutolo (Cisco Roma).

Enrico Losito - www.calciopress.net

http://www.calciopress.net/news/118/ARTICLE/4934/2008-06-26.html

Pubblicato il 26/6/2008 alle 21.45 nella rubrica Taranto.

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