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Taranto: Adios, sig. Blasi

Graniglia all'attacco



 di Redazione (24-6-2008) 
CAMPIONI D’ITALIA

Il sogno dei ragazzi del Dream Team che diventa realtà. Per la prima volta nella storia lo scudetto del basket in carrozzina prende la via di Taranto dopo cinque gare tiratissime.
Un abbraccio sincero, ragazzi, perché è sempre bello risvegliarsi al mattino e scoprire quanto è bello essere tarantini. E grazie a voi è ancora più bello.

GRANIGLIA ALL’ATTACCO

Apparentemente sembrava calma piatta. Invece la giornata di ieri è stata abbastanza convulsa. Merito di Graniglia. Da quanto ci risulta in serata c’è stato un incontro informale tra il presidente della Ats Holding e un suo consulente con il sindaco Stefàno.
Il presidente “in pectore” avrebbe portato in dote un progetto realizzato nella Capitale per ciò che dovrebbe essere lo Iacovone nel futuro prossimo venturo. Ne sapremo di più nelle prossime ore.

COMPROPRIETA’

Oggi Blasi e Galigani saranno all’Ata Quark Hotel per fare cassa. Niente di nuovo sotto il sole.

BLASI SI PRENDE IL MODENA?

Blasi voleva la serie B a tutti i costi. E se non ci è riuscito con il Taranto, ci prova con il Modena. Ieri Dante Sebastio, nel suo ultimo editoriale su blunote.it si poneva un interrogativo. Oggi, leggendo il Corriere del Giorno, si sarà dato da solo la risposta.


LA GAZZETTA DI MODENA

Blasi: «Il Modena mi interessa»
L’attuale presidente del Taranto esce allo scoperto
«Vivo in Emilia, con Amadei ho già avuto dei contatti»

di Francesco Dondi
L’interesse si è materializzato dopo la mancata promozione del Taranto in serie B e ora Luigi Blasi, presidente della società pugliese, punta alla cadetteria entrando nel Modena. L’imprenditore di macchine agricole ha già incontrato Amadei ed entro fine mese proverà a chiudere. «Sì, il Modena mi interessa, ne stiamo parlando». È molto diretto Vito Luigi Blasi, presidente del Taranto, proprietario di un impero nel mondo industriale-agricolo. Oltre non vuole sbottonarsi e anzi si dice sorpreso del fatto che sia trapelato il suo nome come potenziale acquirente della società canarina. È invece certo che i contatti con gli Amadei sono avviati da meno di un mese, da quando il Taranto mancò la promozione in B. Subito dopo la sconfitta ai playoff ha messo in vendita la squadra pugliese, acquistata nel 2004 per 294mila euro. Ambizioso, amante del calcio, voglioso di grande calcio. Blasi è solo l’ultimo imprenditore che si è avvicinato ai canarini. Nei prossimi giorni avrà un nuovo contatto con gli emissari dell’Immergas per capire se davvero esistono, da ambo le parti, la volontà di fare affari. Magari insieme. Perchè Blasi su questo non pone limiti. «Affiancare Amadei? Perchè no. Non abbiamo valutato così attentamente la faccenda, ma da parte mia non c’è nessuna preclusione. Ne parleremo, così come stiamo parlando di tutto ciò che ruota intorno al Modena». Ora la parola spetta ai commercialisti. Quelli dell’imprenditore agricolo hanno già iniziato a visionare i bilanci della società gialloblù, quelli della famiglia Amadei attendono un’offerta concreta e che, possibilimente, si aggiri intorno ai 5 milioni, da tempo la cifra base da cui partire per la trattativa. Il percorso che ha portato Blasi ad interessarsi del Modena è piuttosto limpido. Il presidente del Taranto, pur essendo di origini pugliesi, vive a Imola, dove ha uno dei tanti stabilimenti di macchine agricole. In Emilia, come confida, ha poi tanto amici, soprattutto tra Modena e Reggio. E proprio la possibilità di diventare uno sportivo vincente nella zona in cui vive lo ha spinto a prendere contatti col Modena. Sul successo o meno dell’operazione il 46enne glissa, non gli piace fare ipotesi difficili da prevedere. «Gli affari si fanno in due», ammette. Non resta che rimanere in attesa e aspettare la fine di giugno, quando Amadei e Blasi metteranno, in un senso o nell’altro, la parola fine a questa trattativa.
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Sotto il segno di Graniglia



 di Redazione (24-6-2008) 
UN NOME CHE E’ TUTTO UN PROGRAMMA

Questa sera Salvatore Graniglia incontrerà Blasi per un possibile passaggio di consegne.
La sede scelta è l’Ata Quark Hotel, sede eletta dal calcio-mercato dove si tratteranno le comproprietà (il tentativo, nemmeno troppo segreto, è cercare di “salvare” Cutolo dalle grinfie della concorrenza).
Subito dopo ( i tempi sono ristrettissimi) dovrebbe iniziare ad essere operativo il nuovo DS Pagni, ex Gallipoli, al quale verrà affidato il compito di ricostruire una squadra lasciata in eredità dal sig. Blasi ai minimi termini, senza una sede e senza collaboratori.

Salvatore Graniglia - nella serata di ieri - ha già incassato il via libera ufficioso del Comune per ciò che concerne l’utilizzo pluriennale dello Iacovone con relativi servizi accessori (foresteria, palestre ecc.) ma, ovviamente, nessuno al momento vuole sbottonarsi. Tutto sarebbe pronto, quindi, per una nuova alba nella centenaria storia del pallone a spicchi rossoblu. In attesa della doverosa ufficialità
Ricominciare, quindi, è doveroso e sotto i migliori auspici.

Adios, sig. Blasi

Noi siamo quelli che in tempi non sospetti parlavamo di autocombustione del Sig. Blasi.
Nessuno di noi ha mai disconosciuto i suoi meriti sportivi, davvero importanti, significativi. Blasi ci ha restituito una dignità sportiva (avevamo perduto anche quella) persa dietro campi polverosi..
Solo in due occasioni nei suoi quattro anni di reggenza lo abbiamo sentito davvero vicino, e solo dopo due sconfitte: Melfi-Taranto e Avellino-Taranto.
Il resto è storia recente di guerre su più fronti, di capri espiatori e di o…stile Blasi. Fino all’ultima boutade modenese in cui Taranto e Modena rappresenterebbero per il Sig. Blasi una semplice partita di giro.
Adios, Sig. Blasi. Almeno da noi non verrà rimpianto.
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Pubblicato il 24/6/2008 alle 15.50 nella rubrica Taranto.

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