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Hellas, il nuovo presidente è Previdi

 


VALZER A CORTE PANCALDO. PIERO ARVEDI SI È DIMESSO. L’ASSEMBLEA ORDINARIA HA PASSATO I POTERI DI AMMINISTRAZIONE E RAPPRESENTANZA A «DON NARDINO»
Hellas, il nuovo presidente è Previdi
«Cambia poco rispetto a prima, sicuramente avrò più responsabilità. Sono contento, mi piace la sfida»

PIÙ RESPONSABILITÀ. «Cosa cambia? Poco o nulla - ammette il nuovo presidente dell’Hellas pochi minuti dopo la nomina - continuerò a fare quello che facevo prima, il nostro progetto non è finito. Sicuramente si allargano le responsabilità, avrò nuovi compiti. Ma so di avere accanto collaboratori fidati per l’area tecnica, per quella amministrativa, in segreteria... Dovrò vigilare ma sono tranquillo. Vorrei soprattutto far bella figura».
UNA «GATTA DA PELARE». Il «vecchio leone» aveva detto che sarebbe rimasto fino a settembre per concludere le operazioni di mercato, vedere le prime partite, sorridere per i risultati positivi e poi ritirarsi a Sassuolo. Solo una consulenza, una volta alla settimana... Questa decisione dà continuità al mandato di Previdi. «Conoscete la mia condizione di salute -puntualizza - il mio impegno non può essere duraturo, non faccio promesse a lungo termine ma voglio portare a termine l’impegno che mi sono preso. So che ho una brutta gatta da pelare ma la voglio pelare bene».
UN CAMMINO DIFFICILE. In effetti Previdi conosce le difficoltà che dovrà affrontare. Dovrà risistemare la società, far quadrare i conti, trattenere a Verona i cinque o sei giocatori esperti che potrebbero costituire l’ossatura della squadra di Remondina, incentivare all’uscita quelli con il contratto più oneroso. «Abbiamo fatto i primi colloqui - continua il nuovo presidente - nei prossimi giorni incontreremo i giocatori che potrebbero rimanere qui anche l’anno prossimo. Proporremo un ridimensionamento dell’ingaggio ma anche loro dovranno mandare un messaggio per far capire a tutti che vogliono restare. Ho affrontato questa avventura con grande coraggio, forse con un po’ di incoscienza, ma sono convinto che possiamo fare bene».
I NODI DEL MERCATO. Il mercato non è ancora entrato nel vivo ma un paio di giocatori, vedi Lanzoni e Di Carmine, contattati dal Verona sono finiti in altre piazze. Ci sono un paio di comproprietà importanti da risolvere - Greco con la Roma e Giuseppe Colucci con il Catania senza dimenticare Gervasoni con l’Albinoleffe - che potrebbero portare liquididità nelle casse gialloblù. «Se non troveremo accordi soddisfacenti - spiega Previdi - cercheremo di prenderli tutti alle buste, potrebbero diventare elementi importanti per le trattative e qualcuno potrebbe rimanere».
DALLA PARTE DEL CONTE. Arvedi ha salutato tutti ancora una volta, era già successo in passato. Perchè si è dimesso. «Non voleva più andare avanti - afferma Previdi - la contestazione di sabato mattina l’ha colpito, un’amarezza incredibile. Una protesta fuori luogo, lo ripeto. Il Conte ha fatto degli errori, lo sa e lo ha ammesso. E ha pagato di tasca sua. Non merita degli applausi, per carità, ma non ha il diritto di prendersi delle offese. Ancora una volta per garantire l’iscrizione ha messo mano al portafoglio».
IL RAPPORTO CON EROS. Dodici anni fa Previdi era arrivato da direttore sportivo ed era diventato vicepresidente esecutivo dopo due stagioni con la famiglia Mazzi, adesso in quattro mesi è passato da consulente a presidente. «Vuol dire che ho un po’ di esperienza in più - sorride Previdi - scherzi a parte, ricordo con grande piacere l’esperienza con la famiglia Mazzi. Il commendator Eros mi ha sempre trattato come un figlio, ho avuto un rapporto bellissimo con i figli, soprattutto con Alberto. Grande stima, grande rispetto, l’amicizia che continua ancora. Siamo consapevoli di aver messo in piedi in quegli anni un bel progetto e di aver regalato soddisfazioni a tutta Verona».


Luca Mantovani
Quando arriva l’estate non mancano i temporali nel cielo gialloblù. L’ultima sorpresa in casa Hellas è arrivata ieri pomeriggio, intorno alle sei e mezza. «La proprietà - scrive il il presidente del Verona, Piero Arvedi, sul sito ufficiale del club di Corte Pancaldo - visto il clima che si è venuto a creare dopo le reiterate manifestazioni della tifoseria, nell’interesse della società, ha deciso di collocare nelle mani del cavalier Nardino Previdi, che già si occupava della parte tecnica, anche i poteri di ordinaria amministrazione e rappresentanza della società nei confronti di Lega e FederCalcio. Con l’augurio che tutto ciò possa contribuire a una generale distensione degli animi, nell’esclusivo interesse della squadra che tutti amiamo. Auguro a Nardino Previdi buon lavoro».
La firma è di Piero Arvedi. In poche parole il Conte resta il proprietario del Verona, Previdi è il nuovo presidente esecutivo
http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Aaf.htm

Pubblicato il 20/6/2008 alle 17.53 nella rubrica Verona.

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