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Arezzo: Dall'anno prossimo rose bloccate a 18 elementi

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 20 giugno 2008
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Il diesse Andrea Iaconi
Dall'anno prossimo le squadre che partecipano alla C1 dovranno avere in rosa un numero massimo di 18 elementi più un numero illimitato di under 21, cioè giocatori nati dopo il primo gennaio 1987. La novità non è di poco conto, perché obbligherà le società a dare la caccia a giovani di un certo livello (col risultato che il prezzo dei loro cartellini schizzerà alle stelle) oppure a costruirseli in casa, sfruttando il vivaio. Senza giovani si correrà il rischio di affrontare il campionato con 18 calciatori soltanto, insufficienti per chi coltiva ambizioni come l'Arezzo. Ieri il diesse Iaconi ha fatto il punto della situazione: "Prima che scoppiasse il pandemonio giudiziario, avevamo concordato con il presidente di sfoltire l'organico. Abbiamo tanti giocatori, troppi, dovremo dare via quelli che non ci servono e poi cominciare a fare acquisti". In effetti, a un primo conteggio sommario, a libro paga dell'Arezzo dal primo luglio ci saranno venti calciatori sopra i 21 anni: Marconato, Sollitto, Cazzola, Conte, Lopez, Terra, Beati, Bondi, Bricca, Cavagna, Roselli, Miglietta, Togni, Croce, Lauria, Vigna, Martinetti, Myrtaj, Chianese, Falomi. Qualcuno se ne andrà ma qualcuno verrà acquistato e per restare sotto il tetto dei 18 occorrerà usare le forbici. Senza contare che gli under di valore non sono così numerosi. Insomma, fare mercato in serie C quest'estate non sarà facile.
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=999&Itemid=0

Gli Ultras: "Quante strumentalizzazioni ignobili"

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 20 giugno 2008
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i tifosi contro la stampa
I gruppi organizzati della curva sud "Lauro Minghelli" intendono esprimere il loro parere sulle concitate vicende che in questi giorni stanno coinvolgendo l'Ac Arezzo. Per prima cosa è nostra intenzione prendere le distanze da gran parte del mondo dell'informazione, reo secondo noi di aver strumentalizzato in maniera ignobile la situazione. Pur non entrando nel merito del caso Mancini-Cappietti, crediamo che l'opera di sciacallaggio messa in atto da molti giornalisti possa solo portare conseguenze negative, in una situazione già di per sé delicata, per quello che è il nostro unico interesse: il futuro dell'Ac Arezzo. Intendiamo incontrare nei prossimi giorni i dirigenti della società attualmente impegnati nella gestione degli adempimenti per avere chiare le posizioni e le iniziative da intraprendere. Comunichiamo inoltre che questo sarà il primo e ultimo comunicato dei gruppi, in segno di protesta verso i media che giocano intollerabilmente con le sorti amaranto!!!

I gruppi organizzati della curva sud "Lauro Minghelli"

FORZA AREZZO !!!
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=1002&Itemid=0

Stamani l'interrogatorio di Mancini e Cappietti

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 20 giugno 2008
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Mancini e Cappietti
E' fissato per stamani alle ore 11, presso il carcere aretino di San Benedetto, l'interrogatorio in rogatoria di Piero Mancini e Giovanni Cappietti, chiamati a rispondere alle domande del Gip. Soltanto in seguito potranno prendere i primi contatti con Nino D'Avirro e Giuseppe Fanfani, i due avvocati difensori. I legali cercheranno di interrompere al più presto la custodia cautelare in carcere dei loro assistiti, per poi dedicarsi allo smontaggio delle tesi accusatorie formulate dalla direzione distrettuale antimafia di Firenze. "Una struttura criminale particolarmente raffinata e organizzata": queste le parole con cui il magistrato Anna Sacco ha definito il gruppo che è finito in manette al termine dell'indagine coordinata dalla squadra mobile di Firenze e dalla Guardia di finanza di Arezzo. Tutto ruota attorno alle truffe telefoniche legate ai numeri a tariffazione maggiorata 899, 892, 166 e al cellulare internazionale 0088. Più di 4 mila le denunce per le bollette telefoniche gonfiate arrivate alla polizia postale di Firenze nell'arco di un anno. Il giro di affari dell'organizzazione si aggirava intorno ai 10 milioni di euro. Agli indagati sono contestati, a vario titolo, reati di associazione per delinquere, truffa informatica, installazione di apparecchiature atte ad impedire comunicazioni o conversazioni telefoniche, impedimento e interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche, riciclaggio.

Al centro dell'indagine, oltre alla Fly Net di Arezzo, ci sono Giuseppe Cimieri, residente a Perugia, il fratello Fancesco Cimieri, residente a Londra, ancora non arrestato, e Carlo Contini, residente a Perugia. I tre, secondo il racconto degli inquirenti, avrebbero costituito a Londra due società, la Plug Easy e la Global Management Trade Ldt dove venivano trasferiti i soldi provento delle attività illecite. Nel corso delle indagini sono emersi collegamenti tra Francesco Cimieri, Carlo Contini e alcuni personaggi della criminalità organizzata, in particolare con il siciliano Salvatore Menzo, scarcerato in passato dopo essere diventato collaboratore di giustizia, residente ad Abbadia San Salvatore, in provincia di Siena. L'uomo, arrestato più volte per truffa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e favoreggiamento della prostituzione è stato poi accusato di essere il mandante dell'omicidio di Salvatore Conte, ex affiliato al clan camorristico La Torre, trovato cadavere in un boschetto alle porte di Gubbio il 23 novembre scorso. Nell’inchiesta sono finite anche altre società oltre a Fly Net, molte delle quali sanmarinesi. Gli inquirenti hanno inoltre sequestrato materiale informatico e non, bloccando anche beni mobili e immobili degli indagati.
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=1000&Itemid=0


L'Arezzo si affiderà a un traghettatore

Scritto da: Andrea Avato, venerdì 20 giugno 2008
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nuovo ingresso nel Cda
Ieri all’ora di cena l’Associazione Calcio Arezzo ha diffuso un comunicato stampa per fugare i timori relativi alle scadenze burocratiche che sono dietro l’angolo. “Il Consiglio d’amministrazione – si legge nel testo – è dotato dei necessari poteri per l’espletamento dei propri compiti, con particolare riferimento all’iscrizione al campionato di calcio 2008/2009”. Entro il 30 giugno, dunque, verrà prodotta la documentazione necessaria richiesta dalla Lega, compresa la fidejussione da 207mila euro e poi, entro il 4 luglio, l’altra fidejussione, decisamente più corposa, per quel che concerne l’extra budget. Se una società sfora il tetto fissato in un milione e 400mila euro, infatti, è obbligata a fornire le garanzie bancarie per il cosiddetto splafondamento.
Il Cda dell’Arezzo calcio, oltre che dal presidente Piero Mancini e dall’amministratore delegato Giovanni Cappietti, è composto dai consiglieri Franco Blasi, Umberto Benigni e Gino Massai. Anche in assenza dei vertici, come in questo caso, il Consiglio ha la facoltà di ratificare nuovi ingressi e di assegnare a uno dei membri le deleghe con il potere di firma sugli atti ufficiali. La dottoressa Gessica Mancini, alla quale fa capo la Srl Arezzo immagine, che detiene la maggioranza del pacchetto azionario dell’Ac Arezzo, si è fatta garante degli impegni economici e formali del club, ma ha preferito non entrare nel Consiglio. I molteplici impegni di lavoro che l’attendono e la maternità l’hanno spinta a non accollarsi un altro onere gravoso. E’ probabile che il Cda formalizzi nei prossimi giorni l’ingresso di una figura che gode dell’assoluta fiducia della famiglia Mancini e che si prenderà sulle spalle la responsabilità di traghettare la società, in attesa che la bufera giudiziaria si plachi.
Intanto Andrea Iaconi in queste ore concitate si sta tenendo in stretto contatto sia con la dottoressa Mancini che con l’allenatore Cari. “Andiamo avanti con il lavoro – ha detto il direttore sportivo. Io e Cari abbiamo firmato dei contratti e nonostante le difficoltà, non scappiamo di certo. Siamo legittimamente preoccupati, è ovvio, e ci auguriamo che questa brutta storia finisca al più presto. Però non facciamo nessun passo indietro”.
Nel comunicato stampa, in segno di vicinanza a Mancini e Cappietti, è anche specificato che le figure del presidente e dell’amministratore delegato del Cda rimangono inalterate nei loro ruoli. Un gesto dovuto forse, ma altamente simbolico: le strade dell’Arezzo e dei suoi più importanti rappresentanti non si dividono. (articolo pubblicato su Il Nuovo di stamani)
http://www.amarantomagazine.it/arezzocalcio/index.php?option=com_content&task=view&id=1001&Itemid=0

Pubblicato il 20/6/2008 alle 14.58 nella rubrica Arezzo.

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