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Apertura a Potenza: Postiglione “vuole” il gruppo Donofrio e pensa a una prima trattativa


La proposta poggia sulle cessioni di 4 giocatori

IL DISCORSO relativo a ipotesi
d’intesa tra i potentini e Postiglione,
lo ribadiamo, è legata
alla necessità di trovare
un terzo interlocutore.
Il lavoro di questi giorni,
prima di perfezionare i punti
di un’intesa che, lo ripetiamo,
al momento resta embrionale
che difficilmente decollerà se
non si trovasse appunto un altro
socio o gruppo di soci, è
volto proprio a reperire la disponibilità
di qualcuno.
Stando alle voci di corridoio,
qualcuno che lavora
nell’ombra, sta effettivamente
mettendosi in moto per far
affiancare ai potentini e a Postiglione
(se già non lo stanno
facendo per conto loro) il famoso
terzo soggetto. Si parla
con insistenza di due imprenditori
che operano al Nord,
ma che hanno interessi nel capoluogo
di regione, ma anche
di un potentino verace che
vorrebbe tentare l’approccio
al mondo del calcio.
Di qui non si scappa. Il
gruppo che fa riferimento a
Donofrio si avvicinerebbe a
Postiglione solo con un altro
interlocutore nel mezzo.Mail
patron è caparbio e, nel breve
giro di qualche giorno, potrebbe
formalizzare una proposta
chiara e concreta che
potrebbe far vacillare le resistenze
altrui, indicando ruoli
e competenze specifiche (un
presidente onorario, tre vicepresidenti,
un direttore generale,
più tutta l’area di dirigenti
accompagnatori), ma
soprattutto non pretendendo
nulla per l’ingresso nelle quote
societarie.
Nei termini più stretti, sembra
che Postiglione, proprio
per il desiderio di ricostruire
il tessuto imprenditoriale potentino
intorno alla società,
sia disposto a cedere quote
della società a costo zero e dinanzi
a una situazione debitoria
che lui stesso, al 30 giugno
2008, porterà a zero. Un passo
indietro fondamentale e
che non deve stupire. Il benefit
di cui il patron potrebbe godere
è vincolato esclusivamente
alla gestione diretta
(quindi senza coinvolgere il
resto dei soci) delle tre-quattro
cessioni che si prospettano
all’orizzonte.
Di Bella, Berretti e Delgado,
ma anche un giovane della
Berretti, il portiere Di Vincenzo,
hanno mercato e potrebbero
rappresentare quel “risto -
ro” per tutte le spese affrontate
in passato da Postiglione
che, in questo modo, azzererebbe
la situazione, potendo
“permettersi” di ripartire da
zero con gli altri due gruppi
di soci nuovi, ciascuno con le
sue quote del 33%.
Qualcuno potrebbe anche
obiettare che, in questo modo,
Postiglione avrebbe la base
per andare avanti da solo e
rinviare tutto al prossimo anno,
ma è lo stesso giovane imprenditore
che ha capito l’im -
portanza di contornarsi di
persone che hanno un certo
“fascino” in città e che hanno
anche le giuste conoscenze e
competenze per poter dar vita
a un progetto ambizioso per il
Potenza. Cosa che non potrebbe
accadere nel caso in cui restasse
ancora isolato dal contesto
cittadino.
La proposta non è per nulla
indecente. Anzi, certamente è
la più concreta degli ultimi
tempi. Non è stata ancora formalizzata
a Donofrio e al suo
gruppo di amici, ma c’è da credere
che questo accadrà molto
rapidamente, così come il
passaggio successivo relativo
all’analisi delle carte contabili
e alle pendenze future.
Postiglione ha sempre dichiarato
ai quattro venti di
avere tra le mani una società
che, in futuro, non sarà esposta
a rischi di esposizioni debitorie
pregresse. E’ chiaro:
esiste un parco giocatori che
sono stati già vincolati al Potenza
con contratti pluriennali
che hanno un loro costo,
ma è anche vero che, cambiando
le sorti della società,
ogni singolo accordo, specie
quelli più onerosi, possono
essere ridiscussi con i calciatori
in questione. Anzi, aggiungiamo,
è certo che il Potenza
dovrà ricevere anche alcuni
crediti dalla Lega, per
l’impiego di giovani, per le valorizzazioni.
Ora, che il patron
voglia ricevere il suo
“tornaconto”, gestendo direttamente
le cessioni dei giovani
succitati, francamente,
non ci sembra un’assurdità. Il
nodo, quindi, potrebbe essere
lì: trovare il modo giusto per
organizzare tutto. Fermo restando,
come detto e ridetto,
che servono sempre altri interlocutori
per l’investimento
el a programmazione minima
di tre anni.
Alfonso Pecoraro
http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/

Pubblicato il 31/5/2008 alle 19.28 nella rubrica Potenza.

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