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Il Punto sul Perugia: Cuccureddu sbaglia tutto e i grifoni sono fuori!

Umbri eliminati dai playoff.

Ancona, capolinea! Il Perugia deve scendere dal pullman promozione! Ebbene sì, è successo  l’impensabile, con il Perugia, sceso al “Del Conero” forte del 3-1 dell’andata, rimontato e battuto incredibilmente 2-0 da un Ancona volenteroso ma non certo trascendentale.

”… Domenica si va al “Del Conero” e ci sarà sicuramente da soffrire ma se gli uomini di Cuccureddu ripeteranno la prestazione di domenica scorsa, senza chiudersi a difesa del buon vantaggio di un gol e mezzo, siamo sicuri che a sfidare Taranto o Crotone in finale sarà proprio questo pazzo Perugia”. Avevamo chiuso così il nostro pezzo della settimana scorsa, consci della forza di questo Perugia ma allo stesso modo consapevoli del sorpassato credo trapattoniano del suo allenatore che ad Ancona, purtroppo, ha ancora una volta applicato, diventando il principale artefice della disfatta perugina. Una squadra quella biancorossa, timorosa e sempre sulla difensiva, giustamente punita dopo un quarto d’ora dal gol di Mastronunzio, bravo ad approfittare, come all’andata, della solita indecisione difensiva dell’incertissimo De Martis, pupillo dell’allenatore.

E allora via, tutti dietro a difendere l’1-0 senza che il tecnico adottasse le giuste contromisure per limitare un Piccoli devastante in mezzo alle linee dopo l’uscita di Catinali, espulso dal campo insieme al dorico Anaclerio. La difesa resisteva, comunque, fino al quarto d’ora della ripresa  allorquando Cuccureddu iniziava la serie di cambi assurdi, togliendo nel giro di dieci minuti dal campo prima Mazzeo, fino ad allora evanescente ma capace in ogni momento, con la sua estrosità, della giocata vincente, e poi Anaclerio, fino a quel momento il migliore in campo del Perugia, facendo ulteriormente indietreggiare il baricentro di una squadra privata di un attaccante e di un centrocampista offensivo e diventata zeppa di difensori e centrocampisti. Con oltre metà secondo tempo da giocare il tecnico era poi costretto alla terza sostituzione per l’infortunio di Quadri e inspiegabilmente invece di mandare in campo una punta, Califano o Sy, schierava un altro terzino.

“E se l’Ancona segna il secondo gol - ci siamo domandati tutti in tribuna stampa - come possiamo sperare di segnare con il solo Ercolano abbandonato a se stesso?” E puntuale è arrivato il raddoppio anconetano su un’altra incertezza difensiva che condannava il Perugia. La squadra aveva comunque una reazione d’orgoglio negli ultimi dieci minuti complice l’espulsione del marchigiano Fialdini. Con tanto cuore ma senza attaccanti di supporto ad Ercolano i grifoni creavano tre, palle gol, due sventate dal portiere Guarna e una, la più clamorosa al 95°, alzata ignobilmente alle stelle da De Martis ad un metro dalla linea bianca. Finiva lì il campionato del Perugia che, grazie all’atteggiamento catenacciaro e ai cambi scellerati del suo tecnico butta una finale già saldamente in mano ai grifoni a dieci dal termine della partita d’andata quando anche allora, sul 3-0, il sig. Cuccureddu tolse dal campo Anaclerio e l’infortunato Mazzeo senza sostituirli con attaccanti, finendo per subire quella  rete che riportò alla luce le speranze sepolte del moribondo Ancona.

Adesso all’orizzonte potrebbe profilarsi addirittura una vendita della società da parte della famiglia Silvestrini mentre è sicuramente finita ad Ancona l’avventura perugina del presuntuoso tecnico di Alghero che dopo aver colpevolmente disertato la sala stampa del “Conero”, invece di venire a spiegare le sue scelte e riconoscere le sue tante colpe, il giorno dopo ha pensato bene di attaccare in tv i giornalisti perugini.

Danilo Tedeschini 
http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=715313

Pubblicato il 29/5/2008 alle 23.0 nella rubrica Perugia.

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