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L’Hellas cerca l’impresa in Laguna


 

UNA TRASFERTA DELICATA. COMAZZI E COMPAGNI DOVRANNO AFFRONTARE UNA SQUADRA LANCIATA VERSO I PLAY OFF. SARRI CHIEDE PIÙ ATTENZIONE E MENO ERRORI
L’Hellas cerca l’impresa in Laguna
«È un derby? Dobbiamo giocare dodici derby Solo così potremo raggiungere la salvezza»
Informazioni per arrivare allo stadio
La vittoria potrà riportare un po’ di serenità Tutto serve per il morale
ALBERTO COMAZZI
CAPITANO DEL VERONA
 

Ci saranno tanti tifosi gialloblù a sostenere il Verona nel derby con il Venezia. Proprio per questo il club di Corte Pancaldo lancia un altro appello ai fedelissimi dell’Hellas. «Vista la massiccia presenza dei nostri sostenitori allo stadio Penzo - scrive il Verona nel sito ufficiale - la società chiede nuovamente la massima collaborazione a tutti quelli che vogliono bene ai colori gialloblù. Tutto ciò per evitare sanzioni da parte del giudice sportivo che potrebbero, in primo luogo, compromettere la presenza dei tifosi nelle future gare casalinghe e, nel peggiore dei casi, portare alla sconfitta a tavolino. Mantenete un atteggiamento corretto in modo da non dare un pretesto che potrebbe penalizzare proprio il Verona».
Un derby sentito, non c’è che dire. Anche la Questura di Verona fa sapere ai tifosi gialloblù interessati che domani mattina, a partire dalle 12 e 30, a Venezia, in prossimità dei terminal di arrivo «Tronchetto - Santa Marta» e «Stazione Ferroviaria di Santa Lucia» ci saranno dei mezzi nautici messi a disposizione dall’Azienda dei Trasporti locale che sono stati appositamente attrezzati per raggiungere il settore riservato dello stadio «Penzo» di Venezia. Una cautela in più per evitare incidenti e disguidi.

 


 

Luca Mantovani
Giù la maschera, caro Verona. «Questa squadra non è da ultimo posto», ripetono in coro i giocatori gialloblù. Sarri conferma, Galli non ha dubbi.
Ma la realtà è diversa e la classifica non fa dormire sonni tranquilli. Oggi pomeriggio va in scena il derby con il Venezia e l’Hellas ha almeno tre giustificazioni valide per cercare l’impresa in Laguna.
Innanzitutto deve riscattare il ko dell’andata quando il gol di Veronese aprì ufficialmente la crisi del Verona e mise in discussione la guida tecnica di Colomba che fu esonerato sette giorni dopo.
In secondo luogo Comazzi e compagni devono sfatare il tabù che li ha visti perdere quattro volte nei quattro derby disputati: due con il Cittadella, una con Venezia e Padova.
Infine il Verona ha assoluto bisogno di punti non tanto per sperare ancora in una salvezza diretta - l’obiettivo è lontanissimo - ma soprattutto per lasciare l’ultimo posto in classifica e avvicinare il gruppetto che lotta per i play out.
La sfida con il Venezia non è certo paragonabile allo scontro con il Vicenza ma un derby è sempre un derby. Nasconde mille insidie, infiamma i cuori, regala emozioni. Non solo per i tifosi ma anche per i giocatori che non hanno bisogno di stimoli in più per ritrovare determinazione e carattere.
«Veniamo da una settimana difficile - ha detto Sarri - abbiamo subito un contraccolpo psicologico importante dopo la sconfitta in casa con la Cavese. I primi giorni ho visto i ragazzi molto delusi poi ho visto una reazione. Mi hanno detto che sono pronti, che tutto è passato ma in questo momento non servono le parole, le risposte devono arrivare dal campo».
Ancora una volta Sarri, com’era successo a Colomba e Pellegrini, deve far fronte a una piccola emergenza. Bellavista e Piocelle sono squalificati, Greco, Mancinelli e Hurme ancora infortunati, Da Silva e Vigna si sono allenati poco in settimana ma dovrebbero essere della partita. È tornato in gruppo anche Karamoko Cissè dopo la Coppa d’Africa con la nazionale della Guinea, è tra i venti convocati ma potrebbe partire dalla panchina. «L’ho visto solo in questi giorni - racconta il tecnico del Verona - mi sembra a posto fisicamente. Può fare la prima punta? Non penso, dovremo valutare. Mi sembra, però, che lui non abbia le caratteristiche per giocare da punto di riferimento centrale. Ho parlato anche con il giocatore e lui mi ha detto che non l’ha mai fatto».
Con ogni probabilità si rivedrà Altinier in mezzo all’area avversaria, sostenuto da tre mezzepunte come Vigna, Da Silva e Minetti, lo stesso modulo offensivo visto con la Cavese. Non cambierà nulla anche in difesa con Gonnella e Sibilano al centro, Comazzi e Morabito sulle fasce, scelte obbligate in mezzo con i due veronesi doc Garzon e Corrent, quelli che sono rimasti.
«Che partita sarà? Il Venezia è una gran bella squadra, soprattutto in casa - conclude Sarri - basta vedere cos’ha fatto in questi due anni di C. Al Penzo hanno messo le basi per i buoni campionati che hanno fatto. Dobbiamo difendere molto alto, è una squadra che ha buoni giocatori in attacco, hanno due esterni che cercano di chiuderti in area. Se li facciamo salire possono diventare molto pericolosi, soprattutto nei calci piazzati. Serve grande attenzione e non dobbiamo commettere errori»
http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Bac.htm


 

QUI VENEZIA. IL BOMBER DEI LAGUNARI ERA STATO CONTATTATO DA GIOVANNI GALLI DURANTE IL MERCATO DI GENNAIO. TUTTO CANCELLATO, ORA RINCORRE I PLAY OFF
Veronese prende la mira
«Sul piano psicologico i gialloblù stanno peggio Sentono negativamente la pressione della piazza»
 

«La prima di dodici finali». Se lo immagina così il derby Marco Veronese, che si confessa davanti ai taccuini aperti della stampa veneziana. Match winner nella gara del Bentegodi, l’attaccante del Venezia spera di lasciare il segno anche oggi al Penzo. «Ma il mio obiettivo - confida - non è certo quello di vincere la classifica marcatori. La cosa più importante adesso è fare punti». Il Verona non può sbagliare. «Nemmeno noi. Mi aspetto una partita intensa, tirata fino alla fine. I derby, del resto, ti impongono di dare sempre qualcosa di più». Veronese a fine gennaio era entrato nell’orbita d’interesse proprio dell’Hellas. Lui chiarisce: «Era stato contattato il mio procuratore, ma ero uno dei tanti che il Verona aveva seguito. Per correttezza ho informato subito la mia società, che mi ha fatto capire che non aveva intenzione di cedermi,e per me la vicenda è finita lì». Acqua passata, adesso Veronese spera di poter lasciare in dote ai suoi tifosi un ricordo importante.
Ultima battuta dedicata al faccia a faccia con i ragazzi di Sarri. «Sul piano psicologico penso che il Verona stia peggio di noi, sia per la posizione di classifica che per la pressione dei supporter gialloblù. Ma i nostri avversari si sono notevolmente rinforzati a gennaio. Dovremo stare davvero molto attenti». Fulvio D’Adderio, squalificato per due turni dal giudice sportivo, assisterà alla partita dalla tribuna. Con il tecnico anche Mattielig e Mei, fermati a loro volta per un turno. I dubbi non mancano, partendo addirittura dalla porta: Alfonso contende una maglia da titolare a Lotti, che solo venerdì ha ripreso a lavorare con regolarità. In difesa dovrebbe essere arrivato il momento del neo acquisto Taurino, in mezzo al campo ci sarà sicuramente spazio per Drascek. In attacco, invece, recupera Pepe, destinato, però, a partire dalla panchina. Il tridente sarà formato da Poggi, Veronese e Antenucci. S. A

http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Aac.htm


 

LE ALTRE PARTITE DEL GIRONE A. LA SQUADRA CAMPANA RICEVE LA PRIMA DELLA CLASSE E CERCA UN RISULTATO POSITIVO PRIMA DELLA TRASFERTA DI SASSUOLO
Paganese e Cremonese in testacoda
Il Legnano ospita il Monza, il Lecco sfida il Novara Domani sera il posticipo tra Cittadella e Foggia
 

La C1 torna in campo per la sesta giornata di ritorno. Quasi un «testacoda» quello in programma tra la Paganese, penultima, e la capolista Cremonese. La squadra di Emiliano Mondonico ha raggiunto un elevato grado di continuità, anche se la concorrenza è piuttosto agguerrita ma i grigiorossi hanno operato bene anche nel mercato di gennaio e l’innesto di un giocatore come Caio Ferrarese s’è fatto sentire anche nell’ultima giornata quando Colucci e compagni hanno battuto di misura la Ternana. Chi non naviga in acque tranquille è la Paganese, peggio dei campani ha fatto solo il Verona, la grande delusione del campionato. Dopo la batosta di Sesto San Giovanni la squadra azzurrostellata cercherà di strappare punti in casa visto che la settimana prossima dovrà vedersela in trasferta con il Sassuolo. Un turno molto difficile contro una squadra lanciata verso la promozione in B.
Per vedere in campo il Cittadella bisognerà invece aspettare domani sera in occasione del posticipo con il Foggia: i padovani sono reduci da due pareggi, derby compreso, quanto basta per perdere il primato, mentre il Foggia, affidato alle cure di Nanu Galderisi ha cominciato bene ma ora si attendono conferme. L’ex attaccante del Verona è partito con il piede giusto e non vede l’ora di dare continuità al Foggia strappando un risultato positivo proprio con il Cittadella una partita che lui, ex del Padova, vive come un derby.
Impegnato in trasferta anche il Sassuolo, l’altra squadra che insidia la prima posizione. La formazione emiliana è ospite della Ternana nell’ormai famoso campo ridotto del «Liberati», vedremo se anche contro una big lo stratagemma degli umbri avrà gli effetti sperari. Il Foligno vuol conservare gelosamente la quarta piazza nel match casalingo con la Pro Sesto e deve dare un occhio al Padova, impegnato in trasferta contro un Manfredonia, già battuto all’andata. Il Monza che fa poco rumore ma è lontano solo un punto dalla zona play off sarà impegnato a Legnano. Stesso bottino del Venezia, alle prese col derby con il Verona.
E pensare che per vedere in serie A entrambe le squadre non bisogna andare molti «almanacchi» indietro: i favori del pronostico sulla carta sono tutti per gli arancioneroverdi, che in casa sanno farsi rispettare, ma in genere queste sono sempre partite speciali. Il resto del programma vede la Cavese che ospiterà tra le mura amiche la Pro Patria, mentre il Lecco cercherà punti salvezza contro il Novara

http://www.larena.it/ultima/oggi/sport/Daa.htm
 
  

Pubblicato il 10/2/2008 alle 13.11 nella rubrica Verona.

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